Un salto nel Medioevo: a Fucecchio torna Salamarzana

Redazione Nove da Firenze

Come da tradizione Fucecchio si prepara ad un salto indietro nel Medioevo. Sabato 6 e domenica 7 settembre torna la festa medievale Salamarzana, promossa dall'associazione Amici del Centro Storico in collaborazione con il Comune di Fucecchio e con il contributo della giunta regionale della Toscana.

Salamarzana, giunta alla 16^ edizione, si colloca tra le maggiori iniziative volte a valorizzare i luoghi che anticamente si trovavano lungo il cammino della Via Francigena. La manifestazione, ad ingresso gratuito per entrambe le giornate, propone un programma ricco ed articolato che si snoda all'interno della splendida cornice del Parco Corsini: spettacoli itineranti, giochi, rievocazioni storiche, laboratori ma anche degustazioni di piatti tipici medievali.

Salamarzana è nata per valorizzare il centro storico di Fucecchio e rappresenta un’occasione importante per il rilancio turistico del nostro territorio – spiega la sindaca Emma Donnini –. Una due giorni che richiama ogni anno migliaia di visitatori e che assicura un'offerta variegata e di qualità. Ringrazio fin da ora l'associazione Amici del Centro Storico e tutti gli attori coinvolti, che sicuramente daranno vita ad un'altra bellissima edizione di questa meravigliosa festa medievale”.

Tra i tanti eventi in programma, particolarmente rilevante la presenza della compagnia Elan Frantoio, diretta dalla regista Fiorenza Guidi, che porterà in scena lo spettacolo “L'amore al tempo dei bugiardi”, ispirato alle figure femminili del Decameron in occasione del 650° anniversario della morte di Giovanni Boccaccio. Spazio, inoltre, alle iniziative promosse dall'associazione culturale Iter Mentis e dalla libreria Blume. Durante la manifestazione in programma anche il concorso fotografico “Salamarzana 2025”, realizzato in collaborazione con il FotoClub Fucecchio, grazie al quale i visitatori potranno scattare le proprie foto e i migliori scatti saranno successivamente pubblicati e premiati.

“Questa 16^ edizione rappresenta per noi una sfida – spiega Marco Zucchi, presidente dell'associazione Amici del Centro Storico -. Per la prima volta realizziamo Salamarzana interamente all'interno del Parco Corsini, una bellissima area verde nel cuore pulsante del centro storico alto. L'augurio, ovviamente, è che la nuova location sia apprezzata dai visitatori e che l'affluenza confermi la bontà della nostra scelta. Abbiamo deciso di non stravolgere una formula ormai collaudata, con la parte legata alla rievocazione storica che avrà particolare risalto grazie a spettacoli di grande qualità”.

Gli orari della manifestazione saranno sabato 6 settembre dalle ore 18 alle 24 e domenica 7 settembre dalle ore 17 alle 24. 

Nella comunità di Barberino Tavarnelle nasce, cresce e si sviluppa una grande passione per la storia. Da quindici anni il libro che si apre e narra il glorioso passato di Barberino Val d’Elsa diventa una festa da celebrare, in maniera collettiva, plurale. E’ qui tra le architetture del castello, nella terra della rievocazione medievale, che la comunità costruisce un progetto di ampio respiro, incentrato sulla vocazione culturale, sul talento artigianale. La storia è materia viva, è un tessuto da indossare, una pagina da scrivere insieme che valorizza la conoscenza degli usi e delle tradizioni che si sono diversificati nel corso dei secoli. Perché il futuro della memoria è nella storia millenaria di Barberino Val d’Elsa e di chi la sa conservare, valorizzare, trasmettere.

Basterà chiudere gli occhi per immaginare e tornare indietro nel tempo fino al 1200. Il castello di pietra che diede i natali ad illustri poeti, letterati e scrittori, persino pontefici, nel corso dei secoli dal Medioevo al Barocco, come Francesco e Andrea da Barberino e Papa Urbano VIII, si prepara a trasformarsi in una fortificazione che si ispira ancora una volta al suo glorioso passato. Dove la vita brulica e la storia vibra nel ricordo lontano di ciò che fu la città di Semifonte e del suo stretto legame con Barberino Val d'Elsa.

Il castello valdelsano prende vita, assume l’aspetto di una fortezza abitata da dame, cavalieri, guardie, arcieri, fabbri liutai, pellai, speziali, cestai, vasai, sarte, cucinieri, scrivani, tessitrici, giocolieri. Varcata la Porta senese, sembrerà ancora di sentire l'odore dei cavalli misto al tintinnio degli attrezzi, le voci dei bambini, il trambusto della gente, la presenza del signore e di tutto il suo seguito che abitava nel castello di Barberino Val d'Elsa, luogo di vita e non solo di difesa.

E’ tempo di “Memoriae et Historiae di Semifonte”, la rievocazione storica promossa dal Comune di Barberino Tavarnelle, con il contributo della Regione Toscana, e organizzata dall’Associazione Happy Days Aps con la direzione artistica di Francesco Mattonai che invaderà di suoni, colori profumi, attività, giochi e performances rigorosamente medievali il pregiato centro storico del castello di Barberino Val d’Elsa.

Insieme ai tanti volontari e volontarie che sfileranno in costume d’epoca per le vie del borgo, annunciati dal suono battente dei tamburi e dall’ondeggiare delle bandiere e degli stendardi, entreranno in scena le nobili famiglie i cui natali affondano nella terra di Semifonte per ripercorrere le tappe storiche che hanno portato la Valdelsa e uno dei suoi castelli millenari più noti e vissuti a lasciare una particolare impronta nella storia.

L’appuntamento che vestirà a festa il castello medievale, in programma sabato 13 e domenica 14 settembre dal pomeriggio fino a sera, nasce dalla passione degli organizzatori per la cultura della memoria, la creatività artistica e la realizzazione artigianale dei costumi d’epoca, progettati, disegnati e cuciti a mano da un gruppo di abili sarte dell’atelier Sartor Antiqua fondata da Anna Brancaccio che ricopre anche il ruolo di presidente dell’associazione Happy Days Aps.

La manifestazione torna a riecheggiare suoni, colori e attività medievali per le vie, le piazze, gli angoli del castello medievale di Barberino Val d'Elsa. L’evento inaugurale, previsto sabato 13 settembre alle ore 16, si terrà con l’apertura del mercato degli antichi mestieri, la corte ludens e le esibizioni degli arcieri nell’area della Pineta di via Cassia. Alle ore 17 un’allegria parata di musici, sbandieratori e musici varcherà la soglia delle Porte dell’antico castello, seguita alle ore 17.30 dalla performance dei Bandierai dei Quattro Quarti di L’Aquila.

Nel pomeriggio dalle ore 18.45, il corteo storico “Anno decimoquinto”, ispirato alla quindicesima edizione della manifestazione, si snoderà per le vie del centro storico fino alla chiesa di San Bartolomeo dove il parroco don Soave impartirà la benedizione. Dal tramonto fino a sera il castello accoglierà esibizioni di sbandieratori e tamburini, danzatrici e cavalieri, spettacoli di acrobazia e interazione musicale e artistica con la partecipazione delle Bestie di Bacco (ore 21) e lo spettacolo teatral-circense dellaCompagnia Barraca “I 4 elementi” (ore 21.30).

Per la seconda giornata, domenica 14 settembre, il grande show del Medioevo stupirà con effetti speciali dalle ore 10.30 con i laboratori didattici e le narrazioni fiabesche per i più piccoli e le più piccole nell’area verde di piazza Mazzini, oltre agli antichi mestieri, l’osteria del Cioncolo, il mercato e la corte ludens. Evento clou del pomeriggio, in programma alle ore 17, la sfilata del corteo storico con oltre 60 figuranti che animerà in forma plastica e simbolica il cuore millenario della fortificazione. La manifestazione proseguirà con l’esibizione e le sfide dei bandierai dei Quattro Quarti di L’Aquila (ore 17.30), lo spettacolo fiabesco “In Vino Ridens” (ore 19) e si concluderà con l’evento musicale delle Bestie di Bacco (ore 21) e lo spettacolo teatral-circense della Compagnia Barraca con giochi di fuoco (ore 21.30).

“Giungiamo quest’anno alla quindicesima edizione della rievocazione storica – spiega il direttore artistico Francesco Mattonai - e per celebrare un traguardo che riteniamo di particolare significato per la nostra comunità abbiamo pensato di creare un preludio di eventi culturali che precedono l’iniziativa, dal 6 all’11 settembre e nei giorni della festa, il 13 e il 14, abbiamo allestito un palcoscenico privilegiato dedicato ai personaggi che hanno dato vita alle sfilate nelle edizioni precedenti, animata dalla partecipazione di uomini e donne illustri, nobili e cavalieri, un omaggio alle prestigiose origini di Semifonte”.

“Un aspetto che ci preme rilevare è il patto d'Amicizia con il cuore storico di L'Aquila – sottolinea Anna Brancaccio, presidente dell’associazione Happy Days Aps - che rinnoviamo ospitando i Bandierai dei Quattro Quarti del capoluogo abruzzese, gli sbandieratori legati alla Perdonanza Celestiniana con i quali due anni fa abbiamo sottoscritto un patto di amicizia. A loro è affidata l’apertura del corteo, accompagnata dalle esibizioni che si alterneranno nel corso della manifestazione per le vie e le piazze del borgo”.

“Il Chianti e la Valdelsa – dichiara il sindaco David Baroncelli - ricominciano sempre dalla loro storia, dai loro luoghi, dal bisogno di dare spazio alle tradizioni e di creare connessioni tra il passato e il futuro, tra le nuove generazioni e quelle che hanno costruito il passato con le voci, i segni, le preziose tracce della memoria. La festa medievale di Barberino Val d’Elsa rappresenta un’occasione per vivere a pieno quello che è lo spirito collettivo, comunitario, valorizzando il tempo lento e il patrimonio storico-culturale, artigianale dove l’identità si preserva e si promuove attraverso l’impegno a mantenere vivi luoghi, valori, spazi in cui i giovani possano riconoscersi e rispecchiarsi”.