Trasporto scolastico a Firenze: gare deserte e autisti che mancano
"Il trasporto scolastico a Firenze costa di più di quanto dovrebbe, e non perché i bisogni siano aumentati: perché le gare vanno deserte e l'Amministrazione è costretta a ricorrere alla trattativa privata, con importi che crescono rispetto alle basi d'asta. Ci ha informato di questo, rispondendo ad alcune delle nostre domande, l'Assessore di competenza". Così Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, che prosegue: "È una spirale nota: la difficoltà di attrarre operatori privati nelle gare pubbliche per il servizio di noleggio con conducente (NCC) degli scuolabus genera negoziazioni dirette con i pochi soggetti disponibili, che possono così spuntare condizioni più favorevoli. Il risultato è un onere crescente per le casse comunali senza un corrispondente miglioramento del servizio.
Il gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune concorda sul fatto che la strada sia una sola: l'internalizzazione completa del servizio. Il Comune di Firenze dispone già di una propria flotta di scuolabus e di autisti dipendenti che coprono una parte delle tratte. La logica della delega al mercato privato non ha funzionato. Portare tutto in gestione diretta entro la fine di questa consiliatura, cioè entro il 2029, non è un obiettivo utopico: è una scelta di efficienza e di risparmio, oltre che di qualità del servizio.È un percorso che la stessa amministrazione ha iniziato, timidamente: a ottobre 2025 il Comune ha pubblicato un concorso per 8 posti di Operatore Esperto Autista, con prova scritta svoltasi il 1° dicembre 2025.
In precedenza, a giugno 2025, era stata avviata una procedura di mobilità per 7 posti riservata a dipendenti pubblici. Si tratta di passi nella direzione giusta, ma senza un piano complessivo e senza un orizzonte temporale definito.L'Assessore non ha saputo dirci entro quando sarà completata l'internalizzazione. Noi lo proponiamo: entro il 2029. E chiediamo che il Consiglio Comunale lo voti come atto di indirizzo vincolante per la Giunta, con un cronoprogramma delle assunzioni e la progressiva uscita dai contratti di appalto NCC.Non si tratta di una proposta contro le aziende private, ma a favore di un modello più stabile, più economico per il Comune e più sicuro per le famiglie.
Una internalizzazione seria prevede anche meccanismi di tutela per chi oggi eroga quel servizio dall'esterno, se necessari", conclude Palagi.