Trasporto ferroviario, i sindaci del Mugello chiedono mezzi nuovi

Redazione Nove da Firenze

"L’incendio del locomotore alla stazione di Dicomano è un fatto grave, inammissibile. Da quanto abbiamo appreso, dalle immagini e dai servizi che sono rimbalzati sui tg regionali e nazionali il mezzo risulterebbe piuttosto vetusto. Non passa giorno che i pendolari non riferiscano di disservizi e disagi, tra ritardi, soppressioni, tempi di percorrenza che si allungano e mancate comunicazioni, ma questo è davvero troppo. Chi gestisce il servizio ha la responsabilità di garantire il buono stato dei mezzi, la sicurezza dei passeggeri e del personale a bordo. Quelle motrici sono andate fuori produzione nel 1988, sono datate ma ancora in uso”. Lo sottolineano i sindaci del Mugello in seguito all’incendio che ha riguardato un locomotore del convoglio regionale Firenze-Borgo San Lorenzo via Pontassieve alla stazione di Dicomano e in vista del Tavolo sulla mobilità ferroviaria con Regione-Trenitalia-RFI convocato per la  settimana prossima.

Proseguono i sindaci mugellani: “Abbiamo più volte esposto a Trenitalia e Rfi le criticità del servizio, un servizio che non riteniamo efficiente, lo abbiamo fatto anche nel recente incontro avuto con l’assessore regionale Boni e lo ribadiremo ancor più chiaramente nel tavolo che l’assessore ha convocato la prossima settimana. La ferrovia per questo territorio è un’infrastruttura strategica e non ci rassegniamo all’idea che possa fungere come metropolitana di superficie con collegamenti cadenzati a Firenze.

La Faentina peraltro è una linea interregionale e richiede una maggiore attenzione. Ma prima di tutto va garantita la sicurezza”.Al tavolo Regione-Trenitalia-Rfi-sindaci quest’ultimi riporteranno all’attenzione questioni ritenute prioritarie e che si trascinano da anni, tra cui, mancanza di corse durante la mattina e corse la sera da e per Firenze, il rinnovo dei treni in circolazione sulle linee Faentina e via Pontassieve, ritardi e tempi di percorrenza che negli anni si sono allungati anziché ridursi, arrivo e partenza ai binari 17-18 alla stazione di SMN, e non ultimo la nuova chiusura programmata che interesserà la Faentina.

“L’impegno di nuovi treni per il Mugello proviene da lontano, troppo lontano. Va messo in atto - sottolineano -. Tre anni fa era stato annunciato per la Toscana un numero cospicuo di treni moderni adatti alle linee a un binario e non elettrificate come le nostre e al momento si è visto ben poco. Chiediamo il rispetto degli impegni sul rinnovo del parco treni con dati certi sull’entrata in circolazione e - chiosano - in vista dei prossimi lavori chiediamo il cronopogramma e il rispetto dei tempi, non vogliamo che sia un’altra estate di travaglio per i nostri cittadini e per i turisti”.