Toscana 2026: hotel esclusivi tra borghi, Supercar e 'Dolce Vita'

Redazione Nove da Firenze

Sulle rive dell’Arno, dove la luce del mattino riflette l’oro brunito delle pietre del XIII secolo, un rito antico segna l'inizio di una nuova narrazione per l'ospitalità d'eccellenza. Il 2 aprile 2026, il tradizionale alzabandiera a Villa La Massa ha ufficialmente inaugurato la stagione, trasformando Candeli nel baricentro di una ripartenza che profuma di iris e di terra bagnata. In un’epoca in cui la Toscana è celebrata in ogni angolo del globo, sorge spontanea una domanda: è ancora possibile rintracciare un’autenticità capace di stupire, un lusso che non sia mera ostentazione ma profondità intellettuale? La risposta risiede in una serie di esperienze che fondono il patrimonio millenario con le visioni più audaci del futuro.

L’esperienza del bere miscelato al Bar Mediceo di Villa La Massa si evolve quest’anno in una forma d'arte letteraria. La nuova cocktail list è un omaggio strutturato in tre atti alla Divina Commedia di Dante Alighieri. Il percorso sensoriale invita l'ospite a un racconto lento, partendo dalle note intense e seducenti dell’Inferno, attraversando gli aromi più morbidi del Purgatorio, per giungere infine alla freschezza luminosa del Paradiso.

Questa mixology moderna non è solo tecnica, ma storytelling liquido che eleva il momento dell'aperitivo a riflessione culturale. Questa ricerca di profondità prosegue a tavola con l’Executive Chef Stefano Ballarino, che al ristorante Il Verrocchio propone un rinnovato percorso gastronomico: un tributo alla Toscana più vera, dove la pasta fatta in casa e le materie prime dei piccoli produttori locali diventano un manifesto di appartenenza. Come sottolinea Elisa Peroli, General Manager della struttura: "L’inaugurazione della nuova stagione porta sempre con sé un’emozione speciale, un’energia che condivido con tutto il team. Ogni anno riapriamo le porte di Villa La Massa con lo stesso entusiasmo di chi accoglie amici di lunga data, pronti a ritrovarsi in un luogo che profuma di casa e di Toscana."

Spostandosi verso il litorale, il Roccamare Resort a Castiglione della Pescaia riapre il 24 aprile 2026, riportando in auge il fascino cinematografico degli anni ’50. Ideato dall’architetto Ugo Miglietta, questo complesso è stato l'epicentro della Dolce Vita maremmana; è qui che Carlo Ponti scelse di regalare a Sophia Loren una delle ville più prestigiose della zona, consacrando Roccamare come rifugio d'élite per le icone del cinema alla ricerca di una gated community d’autore.

Oggi, questa eredità si rinnova sotto la guida dello Chef Richard Leimer, che porta una visione gastronomica contemporanea ai ristoranti Alaterno, Vincibosco e Artemisia. L'esclusività del resort si sposa con un rigoroso impegno green: la struttura ha avviato un programma di mappatura e salvaguardia dei pini secolari della pineta, trattando il patrimonio naturale come un bene prezioso. Anche l'innovazione tecnologica si fa discreta e raffinata: un nuovo ecosistema digitale e una chatbot interattiva agiscono come un concierge invisibile, guidando l'ospite con la massima fluidità nella scoperta del territorio.

L'eccellenza toscana del 2026 non si misura solo in stelle, ma in impatto sociale. Il Gruppo FH55 Hotels, che ha celebrato nel 2025 il suo 70° anniversario, dimostra come la sostenibilità possa essere un gesto quotidiano e profondo. Attraverso una partnership con l’Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri di Firenze, il Grand Hotel Mediterraneo ha trasformato la gestione delle eccedenze in un atto di dignità: ogni giorno, i prodotti del buffet della colazione vengono destinati a oltre 70 anziani, alle suore e allo staff dell'istituto. Dove prima gli ospiti dell'istituto avevano a disposizione pochissimo per iniziare la giornata, oggi l'impegno di FH55 garantisce una colazione completa e abbondante, elevando la responsabilità sociale a pilastro fondamentale dell'hôtellerie moderna.

Dal 16 al 18 ottobre 2026, Villa La Massa diventerà il palcoscenico della quarta edizione di Villa La Massa Excellence. La kermesse rappresenta un connubio unico tra l’architettura del XIII secolo e il design automobilistico d'avanguardia, esponendo supercar prodotte dal 1990 a oggi. Il programma, che include un car show e un tour con giro in pista al Mugello, celebra la performance e l'estetica. In questo contesto, l'automobile non è solo un mezzo, ma un oggetto d'arte che dialoga con la pietra antica, definendo un lifestyle contemporaneo dove il ruggito dei motori incontra la staticità monumentale della villa.

Lo sguardo verso il futuro della regione si sposta nella tenuta di Perolla. Qui, Corinthia Hotels sta sviluppando il Corinthia Borgo di Perolla, un progetto che vedrà la luce nel 2030 grazie alla partnership con l'imprenditore Gaetano Buglisi (CEO di BGenera) e alla visione di Harry Mills Sciò (Fortvny). La tenuta di 1.300 ettari ospiterà un raffinato retreat progettato dallo studio milanese alErta design, immerso in un paesaggio di uliveti e vigneti gestiti in modo biologico. La filosofia sarà rigorosamente farm-to-table, valorizzando l’olio, il vino e il miele prodotti nella tenuta.

Simon Naudi, Group CEO di Corinthia Group, descrive così la filosofia del progetto: "Sarà una destinazione plasmata dal suo ambiente, dalla sua comunità e dal suo patrimonio, resa viva da una visione condivisa di lusso sostenibile e di esperienze autentiche e significative per gli ospiti."

L'ospitalità toscana del 2026 appare come un mosaico sapientemente composto, dove il restauro filologico di complessi storici come Perolla convive con l'innovazione digitale più sofisticata. Villa La Massa si conferma pioniere assoluto, essendo la prima realtà privata ad avviare la partnership sperimentale con Plures per ottimizzare il riciclo dei rifiuti, trasformando la sostenibilità in un dato misurabile. È una regione che protegge le proprie radici — che siano pini secolari o ville medicee — mentre progetta sistemi di gestione d'avanguardia.

La Toscana del 2026 sembra suggerire che la vera esclusività risieda proprio in questa consapevolezza.