Torneo di Viareggio 2026, vince la Fiorentina

Redazione Nove da Firenze

La Fiorentina conquista con merito la 76ª Viareggio Cup grazie ai gol di Federico Croci (autore anche di un assist), Cianciulli e Mataran, quest'ultimo al quarto centro personale nel torneo. Un trionfo storico per i gigliati, che riportano il trofeo a Firenze dopo trentaquattro anni d'attesa (l'ultimo successo risaliva al 1992). La vittoria arriva al termine di una finale vibrante e combattuta, dominata per lunghi tratti dai ragazzi gigliati, capaci di imporre la propria superiorità tecnica e caratteriale.

Per affrontare la seconda finale consecutiva nel torneo, Mister Capparella sceglie di rilanciare Dolfi dal primo minuto, preferendolo a Magalotti che era sceso in campo in semifinale. Al centro della difesa agiranno Boskovic e Giusto: una scelta quasi obbligata, dato il risentimento fisico di Melani (che siede comunque in panchina) e l'assenza di Corduneanu, impegnato con la Nazionale. Sulla corsia mancina si rivede Perrotti, mentre in attacco ci sarà spazio per il giovane talento classe 2010 Croci, riuscito a recuperare in extremis dal leggero infortunio rimediato nella sfida precedente.

Nelle battute iniziali, il Rijeka tenta di sorprendere i gigliati con un’imbucata per Serifi; l'attaccante si invola verso la porta difesa da Dolfi, ma il provvidenziale intervento in scivolata di Boskovic riesce a sventare la minaccia proprio al momento del tiro. Superato lo spavento, la Fiorentina di mister Capparella ritrova compattezza e alza il baricentro della gara. La prima vera fiammata viola è sui piedi di Bianchini, servito in area da un traversone laterale, la cui conclusione trova però l'opposizione del muro eretto da Peteh. Il forcing dei toscani dà i suoi frutti appena due minuti più tardi: Croci riceve palla sulla trequarti e approfitta del timido arretramento della difesa croata, che gli concede lo spazio per prendere la mira. Il talento classe 2010 non esita e scaglia un diagonale dal limite dell'area che si insacca alle spalle di un incolpevole Brzic.

Sulle ali dell’entusiasmo per il vantaggio acquisito, la Fiorentina continua a dettare i ritmi del match, cercando con insistenza il raddoppio. Le trame più ispirate si sviluppano sulla catena di sinistra, dove l'asse Perrotti-Mataran garantisce una spinta costante. È proprio il terzino classe 2008, al 35’, a rendersi protagonista di una prepotente progressione palla al piede: arrivato sul fondo, serve un cross a centro area che la retroguardia croata riesce solo a intercettare parzialmente. La sfera resta però viva nel cuore dell'area di rigore, dove si avventa con ferocia Bianchini. La sua conclusione a botta sicura, tuttavia, si stampa sul palo a portiere battuto, strozzando in gola l'urlo di gioia dei tifosi.

Nonostante il continuo forcing della Fiorentina il Rijeka riesce a chiudere le maglie della difesa rientrando negli spogliatoi in svantaggio di un solo gol.

Il copione della ripresa ricalca quanto visto nella prima frazione di gioco: il Rijeka tenta di impensierire la retroguardia viola affidandosi a verticalizzazioni improvvise volte a scavalcare la linea difensiva, mentre la Fiorentina mantiene saldamente il pallino del gioco. Tuttavia, i ragazzi di Capparella faticano ora a trovare quei varchi che i croati avevano concesso con maggiore generosità nel corso del primo tempo, complice un assetto difensivo avversario apparso decisamente più compatto.

Al 62’, è Pietropaolo a scuotere il match, scippando con caparbietà il pallone a Tomic a centrocampo. Il numero 24 gigliato si lancia in una prepotente progressione palla al piede, ma la sua incursione viene sventata da un'uscita tempestiva di Brzic, provvidenziale nel chiudergli lo specchio della porta. Proprio nel momento di massima pressione viola, arriva però un fulmine a ciel sereno: un lancio in profondità scavalca la retroguardia e innesca la velocità di Samateh. Una volta penetrato nei sedici metri, l'esterno serve un assist per Grulovic, che da posizione centrale non sbaglia e ristabilisce la parità. Il pareggio rinvigorisce il Rijeka che, per la prima volta nel match, acquisisce fiducia e inizia a costruire gioco con continuità. Nonostante i tentativi nel finale di Ikenna e Clarizia non bastano i tempi regolamentari e la partita prosegue ai supplementari.

La reazione viola è immediata: bastano appena tre minuti per il nuovo sorpasso. Su una punizione pennellata da Croci, Mataran svetta imperioso nel cuore dell'area e di testa firma il suo quarto centro nel torneo. Il punto esclamativo sulla finale arriva al 100’: Croci approfitta di un’incertezza della retroguardia croata e non perdona, siglando la doppietta personale. A far scorrere definitivamente i titoli di coda ci pensa poi capitan Cianciulli, che al 120’ trasforma con freddezza il calcio di rigore procurato da Clarizia, suggellando il trionfo gigliato

TABELLINO

ACF FIORENTINA (4-3-1-2): Dolfi, Colaciuri, Giusto, Boskovic, Perrotti (118’ Morazzini), Beldenti (66’ Guidorizzi), Cianciulli (C), Mataran, Bianchini (78’ Clarizia), Pietropaolo (66’ Ikenna), Croci (106’ Angeloni)

A disposizione: Pinzani, Magalotti, Durante, Fattori, Niang, Melani

All. Marco Capparella

RIJEKA (4-3-1-2): Brzic, Vesligaj, Peteh (105’ Bogovic), Tomic, Kitin (C), Skalamera (54’ Miskulin), Serifi, Grulovic, Samateh (110’ Udovicic), Jaiteh, Beviakva

A disposizione: Markovic, Simunic, Budanovic,

All. Goran Gajzler

Ammonizioni: Perrotti F, Kitin R, Serifi R, Jaiteh R, Skalamera R, Peteh R, Mataran F, Clarizia F

Risultato Finale 4-1 (18’, 100’ Croci F, 63’ Grulovic R, 93’ Mataran F, 120’ Cianciulli F)