Teatro della Toscana, Scuola di drammaturgia: stop ricorso al Tar

Redazione Nove da Firenze

La Fondazione Teatro della Toscana riceve comunicazione dal Ministero della Cultura della positiva valutazione sul progetto speciale Scuola di Drammaturgia.

L’iniziativa, ideata da Stefano Massini che ne dirigerà indirizzi e attività, trae fondamento dall’esperienza estremamente positiva della Scuola Popolare di Scrittura, che nel 2025 ha evidenziato una domanda ampia e trasversale di ascolto e confronto, portando nei teatri migliaia di partecipanti e costituendo la prima tappa di un percorso che darà al Teatro della Toscana una missione specifica e peculiare sotto la direzione artistica di Massini stesso.

Con la Scuola di Drammaturgia prosegue dunque quell’esperienza e si consolida in un percorso dedicato alla scrittura teatrale contemporanea, portando questo progetto anche al di fuori degli spazi canonici dello spettacolo dal vivo.

L’obiettivo è infatti costruire progressivamente un luogo di formazione, elaborazione e confronto capace di mettere in relazione creazione artistica, trasmissione dei saperi e apertura alla società. Le attività aperte al pubblico, i percorsi dedicati alle scuole e gli interventi nei luoghi della cura e della fragilità sociale costituiscono le diverse articolazioni di un lavoro che intende costruire nel tempo un programma sempre più strutturato dedicato alla scrittura per il teatro e non solo.

La condivisione da parte dei Soci della Fondazione — Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Pontedera e Fondazione CR Firenze — su questo riconoscimento del Ministero della Cultura, assume il valore di un gesto di responsabilità condivisa volto a consolidare le condizioni di stabilità e sviluppo del prestigioso progetto artistico e culturale del Teatro della Toscana considerato da tutti una indiscussa eccellenza nel panorama nazionale e internazionale.

La Fondazione Teatro della Toscana ha pertanto ritirato il ricorso, che vede contrapposti da mesi il Ministero della Cultura e iI CdA della Fondazione, per non influire negativamente sul sistema teatrale nazionale e per non costringere ulteriormente la struttura in un clima di incertezza. Questo clima di distensione è stato voluto e perseguito dalle parti, al fine di consentire a un’istituzione così rilevante come la Fondazione Teatro della Toscana di concentrare le proprie forze sul mantenimento, la valorizzazione e il rilancio di un’attività sempre più attenta al presente e rivolta al futuro.

“Un riconoscimento importante da parte del Ministero, quello che riguarda la Scuola di Drammaturgia. Il nostro teatro sta crescendo grazie al lavoro svolto con il direttore artistico Stefano Massini, sia in termini di pubblico sia di qualità. Si apre una nuova fase, che ci vede impegnati nella crescita del Teatro della Toscana e nello sviluppo di nuovi rapporti di collaborazione con il Ministero. Il teatro potrà così crescere dal punto di vista artistico e consolidarsi sempre di più come istituzione di eccellenza e punto di riferimento culturale”, dice la sindaca di Firenze e presidente del Teatro della Toscana Sara Funaro.