Teatro della Toscana, conti in ordine e prezzi bloccati
Oggi, nell'audizione della Commissione Controllo Enti Partecipati del Comune di Firenze, il Direttore generale del Teatro della Toscana Walter Zambaldi ha illustrato le linee guida di un lavoro intenso di riallineamento tra risorse disponibili, costi e proventi delle attività, basato su due principi cardine: oggettività dei dati analizzati e trasparenza degli importi attribuiti alle diverse voci di bilancio.
Fin dall’aprile scorso, progetto artistico, risanamento economico, rilancio dell’Istituzione, sono le direttrici proposte al Consiglio di Amministrazione della Fondazione (Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Comune di Pontedera, Fondazione CR Firenze) che, con totale condivisione, ha approvato all’unanimità il Bilancio Consuntivo 2025, il Bilancio Preventivo 2026 e l’ipotesi di andamento 2027.
Il voto all'unanimità del Consiglio di Amministrazione e la compattezza dei soci dimostrano che il Teatro della Toscana ha intrapreso la strada giusta. Il rilancio, promosso dalle istituzioni pubbliche e private, è oggi una realtà sostenuta con rinnovata convinzione, a beneficio del territorio, dei lavoratori e di tutto il pubblico.
Sul valore di questo percorso e sulla risposta straordinaria della cittadinanza è intervenuto Giovanni Bettarini, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze:
«I dati presentati oggi dimostrano che il rigore amministrativo può e deve camminare di pari passo con la qualità dell'offerta e il radicamento nel territorio. Forte di una programmazione davvero innovativa, la partenza della campagna abbonamenti sta registrando un ottimo risultato su tutte e tre le sale della Fondazione: Pergola, Rifredi ed Era di Pontedera. Questo successo è il frutto di una scommessa vinta dal Direttore artistico Stefano Massini e dal Direttore generale Walter Zambaldi, a partire dalla nuova formula di presentazione della stagione direttamente con il pubblico: un dialogo aperto che ha già riempito il palco della Pergola e il cortile interno del Teatro Era, e che ora si appresta a fare lo stesso nel giardino di Rifredi il prossimo 15 giugno.
Aver scelto di mantenere i prezzi bloccati per la stagione 2026/2027, senza alcun aumento sul costo dei biglietti, è un segnale di grande responsabilità. Così come lo è la formula Under 25, con abbonamenti ad appena 10 euro a spettacolo: un investimento concreto sul futuro e sulle nuove generazioni di spettatori, per rendere il teatro un bene davvero accessibile a tutti».
I conti in ordine
La Fondazione presenta concretezza dei numeri e autosufficienza di gestione. Il disavanzo registrato nel Consuntivo 2025 (pari a circa 900mila euro, causato principalmente dal mutato scenario dei criteri per i contributi ministeriali) è già stato interamente coperto utilizzando riserve proprie della Fondazione.
Produzioni e formazione: un unico progetto culturale per le tre sale
L’allineamento tra sostenibilità economica e progetto artistico insiste unitariamente e senza distinzioni sulle tre sale della Fondazione (il Teatro della Pergola, il Nuovo Rifredi Scena Aperta e il Teatro Era di Pontedera) con una spinta produttiva esponenziale rispetto al passato che amplifica la presenza del Teatro della Toscana nel circuito nazionale: 27 produzioni e fra queste Lo Zar di e con Stefano Massini.
Sotto la guida del Direttore artistico Stefano Massini, i teatri sono tappe di un unico viaggio creativo. Un esempio è Lo Zar: anteprima nazionale a Pontedera, al Teatro Era e poi l’approdo alla Pergola di Firenze, prima di una tournée di 8 mesi in tutta Italia.
Produzione, formazione d'eccellenza (Nuova Bottega Teatrale di Firenze di Vittorio Gassman, Nuova Scuola Teatrale Eduardo De Filippo, Centro di Avviamento all’Espressione con il Corso per Attori ‘Orazio Costa’ e Atelier Internazionale del Costume) e valorizzazione dei territori sono i pilastri di questa identità unitaria.
Politiche sociali per il pubblico: blocco dei prezzi e abbonamenti a 10 euro
Il rigore finanziario si accompagna una precisa linea a tutela del pubblico:
- Prezzi bloccati: Nessun aumento sul costo dei biglietti per la stagione 2026/2027.
- Formula Under 25: Un investimento concreto sul futuro, con la possibilità per i giovani di abbonarsi pagando appena 10 euro a spettacolo.Massima tutela dell'occupazione e dialogo istituzionaleIl piano di efficientamento ha ottimizzato la macchina produttiva per liberare risorse da reinvestire sul palco. Le stime per il 2026 parlano chiaro: sono previste 465 alzate di sipario e ben 28.000 giornate lavorative retribuite, confermando il Teatro della Toscana come un immenso polo occupazionale ed educativo per il territorio. Questo percorso di trasparenza ha inoltre aperto una fase nuova, positiva e costruttiva, nei rapporti e nel dialogo con il Governo e il Ministero della Cultura.