Taste 2026: guida agli eventi da domani
Che cosa definisce, oggi, l’essenza dell’eccellenza alimentare italiana? Non è più soltanto una questione di palato, ma un’alchimia complessa tra etica, estetica e territorio. Dal 7 al 9 febbraio 2026, la Fortezza da Basso di Firenze si trasforma nel tempio del "True Food" per la 19ª edizione di Taste. Con oltre 800 aziende pronte a narrare la propria visione, l’evento — e il suo vibrante corollario urbano Fuori di Taste — si configura come un laboratorio dove l'innovazione non tradisce la memoria, ma la nobilita. In questa settimana dove Firenze respira l'aria del Pitti, il cibo diventa un linguaggio di design, una dichiarazione d'identità che invita a scoprire cosa significhi davvero produrre con verità.
In questo scenario di avanguardia, la pizza smette di essere un semplice prodotto "pop" per assurgere a oggetto di ricerca formale. Manuel Maiorano, mente creativa de La Fenice Pizzeria Contemporanea e Crunch Pizza di Strada, interpreta questo mutamento con una cifra stilistica che guarda alla moda e al design. Durante l'evento "Pizza&Cremosi", Maiorano presenta una creazione che è un manifesto di consistenze: una teglia romana dalla croccantezza architettonica, sormontata da un crudo di tonno freschissimo, l'acidità marina dell'alga wakame e l'eleganza inaspettata di un perlage di vodka alla pesca.
A legare il tutto, la voluttuosa morbidezza di un cremoso di bufala alle erbe firmato Latteria San Salvatore. Non è solo gastronomia; è una costruzione sensoriale che dialoga con i ritmi della settimana del Pitti.
“La partecipazione a Fuori di Taste è il contesto ideale per parlare a un pubblico curioso, internazionale e attento alla qualità. Portare la mia idea di pizza qui significa metterla in dialogo con mondi diversi, dalla moda al design, mantenendo però un’identità forte e riconoscibile.”
Mentre la tecnica evolve nei laboratori urbani, sui crinali più impervi della Toscana si consuma un atto di eroismo quotidiano. Anci Toscana porta a Taste il concetto di "viticoltura di frontiera", dove i produttori non sono solo agricoltori, ma vere e proprie sentinelle del paesaggio. In un gesto di profonda valenza politica e sociale, questi vignaioli sfileranno affiancati dai propri sindaci, a testimoniare come la difesa di un vitigno sia la difesa di una comunità intera contro le sfide del clima. Qui, l'innovazione tecnologica serve a domare pendenze che sfidano la gravità, estraendo nettare da terreni poveri di argilla ma ricchi di anima. Ecco tre icone di questo "eroismo" enologico:
• Riesling IGT Toscana 2023 (Maestà della Formica): Un bianco che nasce a 1050 metri d'altitudine alla Foce di Careggine, in Garfagnana. Le radici affondano tra i detriti di marmo bianco e le rocce a picco sul mare, regalando una mineralità tagliente.
• Vernero 2018 IGT (Podere Scurtarola): Un Vermentino nero della Lunigiana che sfida le leggi della fisica su terrazze con pendenze dell’80%, dove i suoli di arenarie e scisti conferiscono una struttura ancestrale.
• Pinot Nero "Quota millecento" (Terre dei Lontani): Prodotto a Pian degli Ontani, sulla Montagna Pistoiese, è un esercizio di purezza e verticalità che solo l'alta quota può donare.
Il mondo del caffè sta vivendo una metamorfosi simile a quella che, decenni fa, ha nobilitato il vino. I Fratelli Bonacchi, torrefattori in Quarrata, sono i pionieri di questo nuovo paradigma: non più una "tazzina" generica, ma un viaggio tracciabile "dal seme alla tazza". Attraverso la figura dell’Aromateller — un vero sommelier della caffeina — il consumatore viene guidato tra le note organolettiche di piantagioni selezionate. L'innovazione tecnica trova la sua massima espressione nel sistema "Ten": cialde in carta che contengono 10 grammi di caffè (il 40% in più rispetto allo standard industriale), permettendo un'estrazione perfetta che esalta il "flavor" originale di terroir come quelli di Etiopia o Honduras. È la nascita di una vera "carta dei caffè" per l'alta ristorazione.
La protezione del "True Food" richiede armi moderne contro la contraffazione. Il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Toscano IGP ha scelto la via della trasparenza totale. Dal 10 ottobre scorso, ogni bottiglia è dotata della nuova fascetta tecnologica del Poligrafico di Stato, un sigillo anti-frode che garantisce che ogni singola fase, dalla raccolta al confezionamento, sia avvenuta entro i confini regionali. Questo rigore istituzionale si sposa con una comunicazione di grande impatto culturale: la "cuoca pop" Luisanna Messeri ne svela i segreti in masterclass dedicate, mentre l'eleganza di Drusilla Foer, testimonial della campagna televisiva, eleva l'olio toscano a icona di stile e verità.
Taste 2026 insegna che l'eccellenza non deve restare isolata, ma deve "fare rete". Il progetto "Prato Taste Experience" è il modello di questo nuovo turismo consapevole. Immaginate un weekend che intreccia la sapienza tattile del Museo del Tessuto — dove la mostra "Azzedine Alaïa, Cristóbal Balenciaga. Scultori della Forma" celebra i maestri della silhouette — con la tradizione croccante del Biscottificio Antonio Mattei. È un'esperienza multisensoriale che trasforma la visita in una narrazione coerente tra arte, moda e gusto.
“Prato Taste Experience nasce dalla volontà di costruire una rete tra le eccellenze del territorio... Solo attraverso sinergie concrete è possibile valorizzare le nostre eccellenze e trasformarle in un’esperienza autentica, capace di rendere Prato riconoscibile e attrattiva.” spiega Claudia Chiti, Founder e CEO di Sotto La Palma.
L'edizione 2026 di Taste propone il cibo non come bene di consumo rapido, ma come presidio di civiltà. Tra le corsie della Fortezza da Basso vederemo come l'alta tecnologia possa proteggere la tradizione e come il coraggio dei piccoli produttori "eroici" sia la nostra migliore difesa contro l'omologazione.