Stagione 2026 di Forte Belvedere: bilancio

Redazione Nove da Firenze

Oltre 50mila presenze in quattro mesi, circa 10mila visitatori in più rispetto alla stagione 2025, e un programma di oltre 40 appuntamenti culturali tra mostre, concerti, incontri e iniziative di valorizzazione. Si chiude oggi con un risultato di grande rilievo la stagione 2026 di Forte Belvedere, che conferma il successo del nuovo corso di Belvedere Firenze e il ruolo del complesso mediceo come uno dei luoghi più attrattivi e vitali dell'estate culturale fiorentina.

Dal 24 giugno al 16 ottobre il Forte ha accolto fiorentini, residenti dell'area metropolitana e visitatori, offrendo un programma capace di intrecciare arte contemporanea, musica dal vivo, approfondimento culturale e occasioni di incontro, in uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della città. 

Un risultato che segna un'importante crescita rispetto allo scorso anno, quando le presenze erano state oltre 40mila, e che testimonia l'apprezzamento del pubblico per una proposta culturale articolata, capace di coniugare la valorizzazione del patrimonio storico con linguaggi e forme di partecipazione contemporanei.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che va ben oltre il dato numerico e ci restituisce l'immagine di un luogo che la città ha voglia di vivere e frequentare – dichiara l'assessore alla cultura Giovanni Bettarini –. Superare le 50mila presenze in quattro mesi, con circa 10mila visitatori in più rispetto allo scorso anno, è un segnale importante e motivo di grande orgoglio. Significa che la strada intrapresa è quella giusta: investire sulla qualità della proposta culturale, rendere il patrimonio sempre più accessibile e fare dei nostri luoghi storici spazi vivi, capaci di parlare a pubblici diversi.

Con oltre 40 appuntamenti tra arte, musica e incontri, il Forte Belvedere ha dimostrato di poter essere molto più di uno straordinario punto panoramico: è una piazza della cultura, un luogo di confronto, scoperta e socialità, in cui Firenze ritrova una parte importante della propria identità. Ringrazio i Musei Civici Fiorentini, Fondazione MUS.E, gli artisti, gli operatori e tutti coloro che hanno contribuito a questa stagione di successo. Il nostro obiettivo è continuare su questa strada, rafforzando il legame tra il patrimonio della città e le persone che lo vivono”.

Cuore della programmazione 2026 è stato il progetto espositivo Drama: Four Acts, ideato e curato da Sergio Risaliti, che ha trasformato la Palazzina e gli spazi del Forte in un percorso di dialogo tra artisti e opere, a partire da God Year di Paolo Canevari, con il successivo coinvolgimento delle sculture di Marino Marini e l'intervento site-specific Oscuro Abbagliante di Per Barclay, accompagnati dall'installazione sonora di Friedrich Andreoni. Un progetto che ha valorizzato il complesso monumentale come luogo di produzione culturale e di confronto con i linguaggi dell'arte contemporanea.

Grande partecipazione anche per il programma musicale Forte in Musica, che ha accompagnato l'estate con concerti e performance dal vivo, attraversando generi, tradizioni e geografie sonore differenti, dal jazz alla world music, dalla musica d'autore alla sperimentazione contemporanea. Accanto alla musica, il ciclo di incontri L'attualità del bello ha offerto occasioni di approfondimento e dialogo sui temi del nostro tempo, grazie alla partecipazione di giornalisti, scrittori, studiosi, artisti e protagonisti del dibattito culturale.

A completare l'offerta, le visite guidate, le attività di mediazione culturale e le iniziative rivolte a pubblici diversi, con l'obiettivo di rendere il Forte un luogo accessibile e partecipato, capace di accogliere non soltanto gli appassionati d'arte, ma anche famiglie, giovani, residenti e visitatori. A questo si è aggiunta la caffetteria panoramica, pensata come ulteriore spazio di incontro e socialità, aperto alla città e al paesaggio di Firenze.

La stagione 2026 conferma così la validità del progetto di valorizzazione promosso dal Comune di Firenze e realizzato da Fondazione MUS.E, che dal 2025 gestisce gli spazi del Forte con il nome di Belvedere Firenze. La crescita delle presenze e la ricchezza del programma culturale testimoniano la capacità di restituire pienamente questo luogo alla città, valorizzandone insieme la storia, la bellezza paesaggistica e la vocazione contemporanea.