Sequestro Flotilla: approvata mozione di Movimento 5 stelle, Avs e Pd

Redazione Nove da Firenze

Firenze – Ferma condanna all’abbordaggio illegale e al sequestro della “Global Sumud Flotilla” da parte delle forze militari israeliane. Lo chiede una mozione – dei gruppi Avs, M5S e del presidente Pd - approvata dall’Aula con 21 voti a favore, da parte dei consiglieri di maggioranza.

Secondo il primo firmatario Luca Rossi Romanelli (M5S), pur riconoscendo che l’Assemblea toscana ha principalmente prerogative sui temi locali, “il rispetto della dignità umana in Italia e nel mondo è fondamentale”. Da qui l’invito al Presidente e alla Giunta regionale, a richiedere al Governo di pretendere il rilascio delle imbarcazioni sequestrate, particolarmente quelle battenti bandiera italiana, con la restituzione del carico destinato alla popolazione di Gaza; a valutare iniziative tese a ridefinire relazioni commerciali ed economiche con tutti i soggetti che operino apertamente in sostegno del blocco della striscia di Gaza ed infine a sollecitare il Governo nazionale affinché si faccia promotore, in tutte le sedi, per la sospensione immediata di tutti gli accordi commerciali in essere con lo stato di Israele, subordinando la riprese di queste relazioni al riconoscimento dei diritti umani, del diritto internazionale e delle risoluzioni Onu.

“Di fronte alla deriva di stampo nazista del governo israeliano, fortemente antisemita e votato all’odio” è significativa la voce del Consiglio regionale, ha sottolineato Romanelli, supportato anche dal consigliere Massimiliano Ghimenti (Avs), per il quale è fondamentale aprire spazi di confronto e guardare al mondo, evitando il silenzio di fronte al genocidio. “Il silenzio rischia di diventare complicità – ha sottolineato – la politica non è mai neutrale, ci chiama sempre a fare delle scelte: la Toscana non è neutrale, sta dalla parte dei diritti, della dignità delle persone e della pace”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Irene Galletti (M5S): “di fronte ad una tragedia drammaticamente attuale, quello che parte dal Consiglio regionale è più di un messaggio politico, è la richiesta ferma e decisa di non voltarsi dall’altra parte, tutelando i diritti umani”. 

«Porteremo questo documento all’attenzione di tutto il Consiglio Regionale affinché la Toscana intensifichi l’impegno per la costruzione di una cultura di pace. Le istituzioni regionali sono attente e vicine alla drammatica situazione del popolo palestinese, e testimonianza ne sono la mozione approvata pochi giorni fa – a prima firma M5S – che impegna la Giunta a ridefinire le relazioni commerciali ed economiche con le aziende, gli enti e le strutture che sostengono le politiche di apartheid e il blocco della Striscia di Gaza – spiega Luca Rossi Romanelli – e sollecita il Governo e l’UE a sospendere immediatamente degli accordi economici e commerciali con Israele. E poi la proposta di legge per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Ma possiamo fare di più».

«Sappiamo che non può esserci pace senza giustizia e l’impunità di cui oggi gode lo Stato di Israele rappresenta un problema per tutti, non solo per i palestinesi: come consiglieri apriamo le porte a una richiesta di giustizia che è universale – aggiunge la consigliera Irene Galletti – i punti del documento consegnatoci dalla Hind Rajab Foundation saranno oggetto di approfondimento e disseminazione sul territorio affinché sempre più cittadini e istituzioni siano consapevoli e, in quanto Presidente della Commissione Politiche Europee e Internazionali, sarà mia cura portarlo all’attenzione di tutti i consiglieri anche in quella sede».