Se le carte da gioco insegnano a non seguire gli stereotipi
FIRENZE - Nato per caso mentre giocava con i propri figli, "Cuntala" ovvero 'raccontala', insegna ai ragazzi che ci può essere una sindaca di colore, una muratrice, un ostetrico e un padre che cucina. A inventarlo è stata Barbara Imbergamo, socia di Sociolab, gruppo multidisciplinare composto da esperte in diversi settori della partecipazione, della mediazione di conflitti e della facilitazione, della ricerca sociale e della comunicazione. Il gioco è composto da carte raffiguranti persone con profili diversi dal solito e permette di inventare storie nuove e originali. Si trova in vendita in una trentina di negozi per ragazzi e soprattutto librerie.