Scuola Militare Teuliè: giurano i fiorentini Edoardo e Gaia

Redazione Nove da Firenze

Il prossimo 28 marzo 2026 presteranno giuramento di Fedeltà alla Repubblica Italiana due allievi fiorentini: Edoardo Di Maio di Campi Bisenzio e Gaia Greco di Firenze. Per essere dove sono hanno dovuto superare un concorso composto da cinque fasi ossia la preselettiva, le prove fisiche, le prove attitudinali, le prove mediche ed infine quelle culturali. Hanno potuto scegliere tra tre diversi indirizzi di liceo: il classico, il liceo scientifico tradizionale e il liceo scientifico opzione scienze applicate.

Ecco quello che ci hanno detto alla vigilia di un appuntamento importante per loro, per le loro famiglie ma anche per l'istituto di formazione che si prepara ad accoglierli al meglio per trasmettere quei valori che sono fondamenta dell'istituzione militare.

Gaia Greco, sedici anni, è nata a Borgo San Lorenzo, ma vive a Firenze da quando aveva sei anni. Una sorella minore di nome Viola: "la persona più importante della mia vita" ci dice di lei. Prima di entrare alla Scuola Militare Teulié ha frequentato il liceo scientifico opzione scienze applicate al Leonardo Da Vinci. "Le mie passioni sono il violino, che studio da cinque anni, la lettura e la pallavolo".

Gaia Greco

Edoardo Di Maio è coetaneo di Gaia, è nato a Firenze ma ha nel cuore  Campi Bisenzio dove ha sempre vissuto. 2 sorelle e il Liceo Scientifico Statale, Leonardo da Vinci indirizzo tradizionale nella sua vita insieme alla palestra e al nuoto. 

Ad entrambi chiediamo i motivi della scelta.

G:  "Ho sempre nutrito il sogno di indossare le stellette, forse anche influenzata dalla vicinanza con la Scuola Marescialli e Brigadieri e dalla figura di mio padre, Appuntato Scelto con Qualifica Speciale, che da sempre rappresenta per me un punto di riferimento e un modello da seguire".

E: "Per me l’ingresso alla Scuola Militare Teulié sancisce un nuovo punto di inizio che, sebbene con numerosi sacrifici, mi permetterà di fare ciò che voglio e ciò che ho sempre desiderato nella mia vita. I valori che mi hanno guidato in questa scelta sono forte spirito di iniziativa e di adattabilità e dedizione al lavoro".

Quali cambiamenti nella vita quotidiana hai dovuto affrontare con l’ingresso in una Scuola Militare e cosa rappresenta per te questa scelta

G: "I principali cambiamenti sono stati la distanza da casa, dalla famiglia e dagli amici e lo stravolgimento della mia routine. Per poter seguire i ritmi della scuola ho sviluppato un nuovo metodo di studio più efficace e veloce e la convivenza con i colleghi mi ha consentito di imparare il vero significato di spirito di corpo, il reale senso di vicinanza e sostegno tra persone completamente diverse, provenienti da tutta Italia ma con ambizioni e sogni comuni"

E. "Per me l’ingresso alla Scuola Militare Teulié sancisce un nuovo punto di inizio che, sebbene con numerosi sacrifici, mi permetterà di fare ciò che voglio e ciò che ho sempre desiderato nella mia vita. I valori che mi hanno guidato in questa scelta sono forte spirito di iniziativa e di adattabilità e dedizione al lavoro".

Cosa hai imparato fino ad ora e cosa pensi questa esperienza ti darà?

G: "La Scuola Militare Teuliè è non solo un liceo di eccellenza ma è anche una scuola di vita. Forma prima di tutto cittadini modello, nel rispetto dei valori e dei principi della costituzione italiana. Consente di conoscere una realtà diversa, rigorosa, di incontrare persone e sentire storie di persone che saranno esempi da seguire. Prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana é per me un punto di partenza: quel giorno tanto atteso l’ho raggiunto grazie alla vicinanza dei miei colleghi, della mia famiglia ma soprattutto grazie alla mia forza di volontà. É la cerimonia che sancisce ufficialmente il vero inizio del percorso che da sempre sogno di intraprendere: mi consentirà di acquisire spirito di squadra e capacità di leadership, essenziali in qualunque contesto nella vita."

E: "In questi primi mesi sento di essere profondamente cambiato, di avere acquisito una maturità maggiore rispetto ai miei coetanei e di aver sviluppato competenze essenziali sia per la mia futura vita lavorativa, sia essa da civile o da militare, ma anche e soprattutto per diventare un eccellente cittadino. Per un allievo indossare l’uniforme e prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana è davvero una responsabilità enorme che muta profondamente il proprio animo e che non tutti sono in grado di sostenere. Ciò per noi allievi determina un traguardo molto importante per il quale abbiamo faticato molto durante questo nostro primo anno alla Scuola ma che ci darà grandi soddisfazioni..

Cosa significa per voi essere fiorentini?

G: "Sono molto orgogliosa delle mie origini in quanto Firenze, culla del Rinascimento e non solo, è colma di arte e cultura in ogni suo angolo. Porterei i miei pari corso nel centro storico a vedere il campanile di Giotto, li accompagnerei a vedere gli Uffizi, la galleria dell’accademia, Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti con il giardino di Boboli: uno spazio speciale, quasi magico, per me".

E: "Amo la mia città ed in generale tutta la mia regione e grazie a tutte le storie che ho raccontato ad i miei pari corso credo di essere riuscito a trasmettere questo amore anche a loro".