Scuola, le Province toscane: 'Commissariamento scelta ingiusta'
Firenze, 13 gennaio 2026 - Upi Toscana esprime forte contrarietà alla decisione del Governo di commissariare alcune Regioni, tra cui la Toscana, per procedere agli accorpamenti delle istituzioni scolastiche.
"Una scelta - spiegano dall'Unione Province Toscane - che riteniamo ingiusta nel merito e nel metodo, perché interviene su un settore strategico come la scuola pubblica senza tenere conto della reale consistenza della popolazione studentesca e del lavoro di confronto svolto sui territori".
I presidenti delle Province toscane, che proprio nella giornata di ieri hanno incontrato il presidente della Regione Eugenio Giani, hanno condiviso pienamente la posizione della Toscana e la necessità di attendere l’esito del ricorso straordinario presentato al Presidente della Repubblica prima di assumere decisioni così rilevanti.
"Sarebbe stato corretto e rispettoso delle istituzioni – dichiara il presidente di Upi Toscana, Francesco Limatola – attendere il pronunciamento del Capo dello Stato. Intervenire ora, con un commissariamento, significa forzare un processo che incide direttamente sui territori e sulle comunità scolastiche, senza tener conto dei dati reali e del confronto costruito in questi mesi".
"Il dimensionamento scolastico - prosegue Limatola - non può essere affrontato come un mero esercizio contabile: dietro ogni istituzione scolastica ci sono comunità, servizi essenziali, presìdi educativi e occupazione. Forzare i tempi, ignorando i dati reali e il confronto istituzionale, rischia di produrre effetti negativi soprattutto nelle aree più fragili e periferiche".
"Sulla scuola pubblica non si taglia ma si investe - concludono da Upi Toscana -. Chiediamo che il Governo riconsideri il proprio operato, aprendo una fase di dialogo autentico con Regioni ed enti locali, nel rispetto delle autonomie e delle reali esigenze dei territori".