Savino Del Bene Volley, il saluto di Kate Antropova
La stagione 2025–2026 della Savino Del Bene Scandicci si è conclusa con una serata speciale al Pala BigMat, condivisa con tifosi, istituzioni e tutti i protagonisti di un’annata destinata a rimanere nella storia del club.
L’evento svoltosi nella I serata di martedì 5 maggio, ha registrato una grande partecipazione di pubblico, confermando ancora una volta il forte legame tra la squadra e il territorio.
A inaugurare la serata sono stati gli interventi del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e della Sindaca di Scandicci Claudia Sereni, che hanno sottolineato il valore sportivo e sociale dei risultati raggiunti.Nel corso dell’evento, il Presidente del Comitato Regionale FIPAV Toscana Claudia Frascati ha consegnato una targa celebrativa all’Amministratore Delegato Sandra Leoncini,alla presenza del Presidente CONI Toscana Simone Cardullo e del Delegato CONI Firenze Gianni Taccetti.
Un riconoscimento dedicato alla straordinaria stagione della società e, in particolare, alla conquista del titolo mondiale per club, traguardo che ha portato in alto il nome della Toscana a livello internazionale.Ampio spazio è stato poi dedicato al racconto della stagione: 209 giorni di competizioni, 52 partite disputate e 38 vittorie, per una percentuale di successi del 73,07%. Un cammino straordinario impreziosito dalla conquista del titolo di Campioni del Mondo per Club, oltre alle semifinali raggiunte in campionato, il quarto posto in CEV Champions League e la prima storica finale di Coppa Italia.
Dopo la sfilata della squadra, protagoniste e staff tecnico hanno condiviso riflessioni ed emozioni, ripercorrendo i momenti più significativi dell’annata, tra crescita, difficoltà e grandi soddisfazioni.
Momento particolarmente toccante della serata è stato quello dedicato ai saluti di Lindsey Ruddins, Brenda Castillo ed Ekaterina Antropova, che non faranno parte del roster della prossima stagione. Dopo rispettivamente tre, quattro e cinque anni in maglia biancoblù — per un totale di 89, 166 e 207 presenze — le tre atlete sono state omaggiate dal pubblico con un lungo e sentito applauso. Tra emozione e riconoscenza, il palazzetto ha salutato tre protagoniste che hanno contribuito in maniera significativa ai successi del club, lasciando un segno profondo dentro e fuori dal campo.Al termine della serata, spazio anche alle interviste con i protagonisti.
L’head coach Marco Gaspari ha dichiarato: “Per me è stata una delle stagioni più emozionanti. Lo scorso anno abbiamo iniziato un percorso e, arrivando in corsa, non era semplice imporre velocemente le mie idee. In questa stagione siamo riusciti a costruire una squadra cercando di dare un po’ più di equilibrio, un lavoro non facile considerando i nostri competitor, soprattutto turchi; vi assicuro che non è facile in questo momento storico. Questo gruppo, formato in poco tempo, è diventato subito una squadra vera e ha fatto una stagione immensa, con il dispiacere di non essere riusciti a fare ancora qualcosa di straordinario in Final Four di CEV Champions League.
Dopo il Mondiale avevo detto che bisognava essere ambiziosi e non presuntuosi, perché conosco il livello delle altre squadre. Per due anni consecutivi siamo arrivati in fondo alla competizione più difficile, e quest’anno con un percorso incredibile: dal girone dove abbiamo incontrato il VakifBank, alle sfide con Novara e Fenerbahçe. Va dato grande merito a queste ragazze e allo staff. La vittoria del Mondiale è stata incredibile, soprattutto per come è arrivata, senza proclami ma con grande convinzione.
Mi resta tanto orgoglio per aver allenato un gruppo così e l’invito a godersi di più le cose belle, perché troppo spesso ci concentriamo solo sui problemi».
Il Direttore Sportivo Francesco Paoletti ha aggiunto: “La stagione è stata senza dubbio positiva. A inizio anno sarebbe stato difficile immaginare di ottenere tutti questi risultati, anche parziali, oltre alla vittoria del Mondiale per Club. È stata una stagione di grande crescita, non solo in campo ma anche come società, anche grazie all’affetto ricevuto dal pubblico. È chiaro che le sconfitte in Final Four di Champions restano più impresse, ma voglio sottolineare il percorso: siamo una società giovane, questo è stato il dodicesimo anno nella massima categoria, e negli ultimi anni abbiamo costruito un bilancio importante, con due Final Four consecutive di Champions League che rappresentano un traguardo di grande valore”.
Infine, Ekaterina Antropova ha raccontato così il suo percorso: “Se avessero detto alla ragazza che ero qualche anno fa, forse a 19 anni, che questo sarebbe stato il mio percorso a Scandicci, non ci avrei mai creduto. È qualcosa di incredibile e sono felice di aver dato il mio contributo, soprattutto in una stagione in cui abbiamo vinto un trofeo così importante. È difficile scegliere un momento speciale, perché tutto il percorso è stato emozionante. Il fatto di essere rimasta qui cinque anni, per me che mi sono trasferita in Italia a 14 anni, è qualcosa di unico. Questa scelta l’ho fatta perché qui sto bene, ho trovato persone incredibili: è un posto che sento come casa. Ora mi aspetta un cambiamento importante, una nuova sfida sia sportiva che personale. Ho tanta curiosità di scoprire qualcosa di diverso, ma la mia scelta non è legata a qualcosa che non andava: qui sono stata davvero bene”.
La serata si è conclusa con i ringraziamenti a sponsor, staff, settore giovanile, collaboratori e volontari, oltre che alle istituzioni locali e sportive che hanno accompagnato il percorso della squadra durante tutta la stagione.Il momento di meet & greet con i tifosi hanno chiuso ufficialmente un’annata indimenticabile per la Savino Del Bene Scandicci.