Sanità: mancano cinque mila infermieri

Redazione Nove da Firenze

Firenze, 5 maggio- Il Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Comitato LEA), istituito presso il Ministero della salute, ha verificato, approvandolo, il bilancio 2025 della Toscana. "Il Ministero della Salute ha approvato i documenti e i giustificativi economici e finanziari del bilancio regionale", ha detto il presidente Eugenio Giani "Si tratta della diretta conseguenza della delibera di 282 milioni che abbiamo approvato per compensare i maggiori servizi offerti attraverso i contributi della Regione Toscana nel bilancio 2025".

"Esprimo pertanto grande soddisfazione per i brillanti risultati della sanità toscana, tra le migliori del Paese", ha concluso Giani. "Anche per il 2025 il Ministero competente ha così ufficialmente ha approvato e vidimato il nostro bilancio della sanità, come avviene tradizionalmente dopo il 30 di aprile di ogni anno".

"In Toscana mancano, complessivamente, circa 5 mila infermieri per garantire i servizi minimi. Nella sola Asl Toscana Centro, si è registrata una perdita di quasi 160 infermieri nell'ultimo anno, 800 si sono dimessi in tutta la regione. Sono numeri drammatici, illustrati dall'Ordine delle professioni infermieristiche. Urge accelerare le procedure di assunzione dalle graduatorie vigenti, per garantire la piena operatività dei servizi sanitari ed amministrativi, evitando il ricorso eccessivo a contratti interinali o a tempo determinato laddove siano presenti graduatorie per il tempo indeterminato ancora capienti". È quanto chiedono i consiglieri regionali di Forza Italia, Marco Stella e Jacopo Ferri.

"Tutte le Asl - evidenziano Stella e Ferri - attraversano una fase di pressione operativa che richiede un costante turnover del personale per sopperire a pensionamenti e necessità di potenziamento dei servizi. Le carenze di organico colpiscono anche le inaugurande Case di Comunità. Risultano attualmente vigenti e disponibili importanti graduatorie concorsuali, che rappresentano uno strumento immediato ed efficace per far fronte alle carenze di organico, valorizzando i candidati che hanno già superato con profitto le prove selettive. Il numero degli infermieri mancanti è così elevato che, una volta esaurite le graduatorie, le Asl dovrebbero fare il punto della situazione e indire eventuali nuovi concorsi per sopperire alle carenze di personale infermieristico".

“In Toscana negata l’indennità di pronto soccorso, l’assessore dia una risposta su questa anomalia invece di giocare a scaricabarile” Così il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi "L’assessore alla sanità tace sul mancato riconoscimento delle indennità a chi opera in pronto soccorso. Si tratta di soldi stanziati dal Governo che la Regione Toscana, a differenza di molte altre Regioni in Italia, non ha riconosciuto nella sua interezza agli infermieri interpretando in un modo del tutto anomalo la legge.

Che oggi Monni commentando la grave carenza di personale impegnato nei nostri ospedali e, in particolare, nei pronto soccorso, nulla dica sui soldi che la Regione toglie – rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale - dalla busta paga degli infermieri che operano nell’emergenza urgenza, è un incredibile paradosso. Anche la Cisl è intervenuta per chiedere che la Regione non volti le spalle a chi salva vite. Faccio appello alla Monni affinché nei suoi commenti sulla carenza di personale negli ospedali, ci dica anche quando e se riconoscerà le indennità dovute agli infermieri di pronto soccorso.

Occorre inoltre che faccia chiarezza sulle case di comunità: come e quando sarà assunto il personale necessario ai servizi territoriali?” conclude Tomasi.