Recensioni on line: stretta contro i giudizi falsi e manipolati
Il Codacons interviene sulle nuove disposizioni entrate in vigore il 7 aprile 2026 in materia di recensioni online relative a hotel, ristoranti e strutture turistiche situate in Italia, e sottolinea come la stretta contro i giudizi falsi, manipolati o acquistati rappresenti un passaggio importante per la tutela dei consumatori e delle imprese corrette. L’associazione ricorda che la nuova disciplina è contenuta nella Legge 11 marzo 2026, n. 34, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2026.
"Le recensioni online incidono oggi in modo rilevantissimo sulle scelte dei cittadini e possono determinare la fortuna o il danno economico di una struttura ricettiva o di un esercizio della ristorazione - afferma Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale Codacons - Per questo era necessario intervenire contro recensioni false, cedute, acquistate o presentate come verificate senza esserlo realmente, restituendo maggiore trasparenza al mercato digitale".Il Codacons evidenzia che, per questi settori, la legge considera lecita una recensione soltanto quando sia pubblicata entro 30 giorni dalla fruizione del servizio, provenga da chi lo ha effettivamente e personalmente utilizzato, sia coerente con l’esperienza vissuta e non derivi da sconti, benefici o altre utilità promesse dal fornitore o da suoi intermediari.
L’associazione segnala inoltre che la stessa normativa considera non più lecite, per significativa mancanza di attualità, le recensioni lasciate online da oltre due anni.Il Codacons osserva inoltre che la nuova disciplina consente al legale rappresentante della struttura recensita, o a un suo delegato, di segnalare per la rimozione le recensioni che non rispettano i requisiti previsti dalla legge, utilizzando il meccanismo stabilito dal Digital Services Act. L’associazione rileva anche che la normativa vieta espressamente l’acquisto e la cessione, anche per il tramite di intermediari, di recensioni, apprezzamenti e interazioni online."È giusto contrastare chi altera il mercato attraverso giudizi non autentici o artificiosamente orientati - spiega Tanasi - Ma occorre evitare che questa disciplina si trasformi in un ostacolo per i consumatori onesti, che devono restare liberi di esprimere valutazioni autentiche, anche severe, quando fondate su esperienze reali".Il Codacons richiama poi il quadro europeo già vigente in materia di pratiche commerciali sleali e sottolinea che, nell’Unione europea, è già vietato presentare come autentiche recensioni di consumatori senza avere adottato misure ragionevoli e proporzionate per verificarne l’origine, così come è vietato inviare o commissionare false recensioni o approvazioni per promuovere prodotti o servizi.Secondo il Codacons, i punti che richiederanno maggiore attenzione applicativa sono soprattutto il limite dei 30 giorni per la pubblicazione della recensione e quello dei due anni legato alla sua attualità.
"Servono linee guida chiare e criteri equilibrati - osserva Tanasi - Bisogna contrastare le recensioni non autentiche, non comprimere i diritti dei clienti veri. La trasparenza online deve difendere insieme il consumatore corretto e l’impresa onesta, senza trasformarsi né in una giungla digitale né in uno strumento capace di cancellare critiche fondate".L’associazione segnala inoltre che la legge prevede future linee guida dell’AGCM, adottate sentite AGCOM, Garante per la protezione dei dati personali, MIMIT e Ministero del Turismo, oltre a un monitoraggio annuale sull’applicazione della disciplina.
Il Codacons precisa anche che le nuove disposizioni non si applicano alle recensioni già pubblicate alla data di entrata in vigore della legge.Il Codacons annuncia infine che seguirà con la massima attenzione l’attuazione concreta della normativa e valuterà ogni iniziativa a tutela degli utenti qualora emergano applicazioni distorsive, rimozioni improprie o usi strumentali delle nuove regole. "Le recensioni devono restare uno strumento di verità e trasparenza, senza trasformarsi in un mercato opaco né in un meccanismo capace di comprimere le critiche fondate dei consumatori".
- conclude Tanasi.