Quota 38: il sospiro di sollievo viola

Redazione Nove da Firenze

Lo 0-0 maturato allo stadio Artemio Franchi oggi pomeriggio in un totale vuoto di emozioni, segna il raggiungimento dell'obiettivio salvezza, senza offrire alcuna promessa per il futuro. Il pragmatismo ha prevalso, consegnando a Paolo Vanoli lo stretto necessario per consolidare la posizione in classifica. È stata una partita priva di gioco, in una cornice che non offre alcuna prospettiva in vista della stagione 2026-27.

Per la Fiorentina di Paolo Vanoli, questo punto rappresenta il traguardo di un’intera annata vissuta sul filo del rasoio. Nonostante la manovra abbia faticato a trovare sbocchi, i gigliati hanno sfiorato il vantaggio al 45' con il giovane Riccardo Braschi, servito da un cross basso di Dodo, e nella ripresa con le incursioni di Ranieri e Parisi. Il risultato tuttavia trascende i singoli episodi e cristallizza la certezza della categoria mantenuta. La società può finalmente guardare al domani, dopo aver messo in sicurezza il proprio posto in Serie A.

Se il punteggio è rimasto inchiodato, gran parte del merito va alla reattività di David De Gea, autore di un intervento al 39' su colpo di testa di Ostigard. La gara racconta infatti di un Genoa più fluido nella manovra e pericoloso nei suoi interpreti offensivi, con Vitinha ed Ekhator capaci di creare continui grattacapi alla retroguardia viola. Il Genoa ha confermato la tenuta difensiva, celebrando il nono clean sheet stagionale. La squadra di De Rossi, rinvigorita dalla presenza costante del Presidente Șucu, ha mostrato un'identità precisa, portando a casa il dodicesimo risultato utile in 18 trasferte.

L'aspetto più intrigante della prova rossoblù è stato il coraggio mostrato nel lanciare nuovi talenti anche al Franchi. Oltre all'esordio da titolare del nazionale svedese U21 Zatterstrom, De Rossi ha concesso i primi minuti assoluti in Serie A a due giovanissimi classe 2007: l'esterno Latif Ouedraogo e il difensore Mamedi Doucouré.

Questi ragazzi rappresentano i frutti di una filosofia societaria basata su una rete di scouting, capace di estrarre valore dalle "giovanili". La loro presenza in campo non è stata una passerella, ma un segnale chiaro di come il Grifone stia già costruendo le fondamenta tecniche per i prossimi anni.