Quel legame di Firenze con la Spagna
A partire dal 1° marzo, in occasione della Domenica Metropolitana che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei civici di Firenze per i residenti della Città Metropolitana, si inaugurano una serie di speciali visite guidate nei luoghi del complesso di Santa Maria Novella legati a doppio filo con la Spagna e con la figura della duchessa Eleonora di Toledo.
Una opportunità realizzata dai Musei Civici Fiorentini e dalla Fondazione MUS.E in collaborazione con il Fondo Edifici di Culto – Ministero dell’Interno, Opera per Santa Maria Novella, che a partire da domenica 1 marzo prevede una speciale visita al complesso di Santa Maria Novella che permetterà di riscoprire luoghi e opere d’arte legate alla “Natione spagnola” in Firenze nel sedicesimo secolo, consentendo di comprendere quanto siano stati rilevanti gli interventi cinquecenteschi sull’intero complesso, anche in linea con i dettami controriformistici.
“Con questa iniziativa vogliamo valorizzare un legame storico profondo che ha segnato l’identità di Firenze nel Cinquecento” – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini. “Riscoprire l'influenza della 'Natione spagnola' e di Eleonora di Toledo in Santa Maria Novella significa comprendere meglio come il dialogo tra culture diverse abbia arricchito il nostro patrimonio artistico. È un'occasione preziosa per i cittadini e i visitatori di ammirare luoghi iconici, come il Cappellone degli Spagnoli, sotto una luce nuova, apprezzando l'eredità di una committenza che ha saputo unire fede, arte e prestigio internazionale”.
Nel 1566 la Natione spagnola, “la quale a Firenze in quei tempi oltre modo fioriva, pel numero, e per la illustre qualità delle Persone che vi erano”, ottenne infatti l’antica Sala Capitolare del convento domenicano di Santa Maria Novella per celebrarvi i suoi uffici liturgici, rinominandola Cappellone degli Spagnoli. Questo appellativo rimane ancora oggi a ricordare il forte legame tra la Spagna e Santa Maria Novella, rafforzato certamente dalla volontà e presenza della duchessa Eleonora de Toledo, che arrivò in città nel 1539 con largo seguito nobiliare.
Sicuramente l’origine ispanica del Santo fondatore Domingo di Guzman avrà contribuito ad attrarre l’attenzione munifica di tanti committenti spagnoli, prima fra tutte proprio la sovrana, che per volontà testamentaria lasciò in eredità anche il convento femminile “delle cavalleresse”, destinato a sorgere proprio a fianco del complesso domenicano. La visite proporranno quindi un particolare itinerario che permetterà di approfondire la conoscenza del luogo con un'attenzione speciale al maestoso Cappellone degli Spagnoli, con le ricche lastre sepolcrali di consoli spagnoli e la scarsella dell'altare, dove gli affreschi di Alessandro Allori e bottega raccontano le storie di San Giacomo di Compostella e altri santi di devozione ispanica, per concludersi nel Chiostro Grande, il cui imponenente ciclo decorativo molto deve al mecenatismo degli Spagnoli residenti all’epoca a Firenze.
Per chi: per giovani e adultiQuando: domenica 1° marzo e poi ogni terza domenica del mesePer informazioni e prenotazioni: 055-0541450 e info@musefirenze.it