Publiacqua, una sentenza storica
"Siamo soddisfatti di questa sentenza che ha portato alla riacquisizione delle quote private in Plures, riconoscendo di fatto che la strada che abbiamo intrapreso verso l’acqua pubblica è quella giusta. Un passaggio fondamentale che va nella direzione che avevamo auspicato fin da subito. Adesso continueremo a lavorare con i sindaci con il massimo impegno per fare in modo che questa transizione avvenga nel modo più efficace possibile: l’obiettivo resta quello di garantire un servizio di qualità, attento alle esigenze dei cittadini, sostenibile e in grado di rispondere alle sfide ambientali e di crescita del territorio".
Così la sindaca Sara Funaro, dopo che il Tribunale Civile di Firenze, con sentenza pubblicata il 10 marzo 2026, ha definito il contenzioso promosso da Acque Blu Fiorentine, socio privato titolare del 40% di Publiacqua, rigettandone le domande e accertato l’avvenuto trasferimento ad Alia Servizi Ambientali (oggi Plures) della partecipazione detenuta da Acque Blu Fiorentine.
Queste invece le dichiarazioni di Luca Milani, Capogruppo PD Palazzo Vecchio:
“Abbiamo appreso oggi che, con sentenza pubblicata il 10 marzo 2026, il Tribunale Civile di Firenze ha deciso il contenzioso instaurato da Acque Blu fiorentine, socio privato di Publiacqua.
La sentenza ha infatti rigettato tutte le domande proposte da Acque Blu Fiorentine, a sua volta controllata da Acea, accertando definitivamente il trasferimento a Plures della partecipazione detenuta dal socio privato pari al 40% del capitale sociale.
Plures, multiutility a capitale interamente pubblico, accresce in conseguenza della sentenza la propria partecipazione in Publiacqua fino a circa il 98%, consolidando così la guida della società che ha in carico la gestione del Medio Valdarno (province di Firenze Prato, Pistoia e Arezzo).
Con questa sentenza l’acqua torna totalmente pubblica e si compie un deciso passo in avanti nella direzione auspicata dal Partito democratico della Toscana e ampiamente condivisa dal gruppo Pd di Palazzo Vecchio in un’ottica attenta al territorio e alle persone basata sull’interesse pubblico e non sui profitti privati. Solo la gestione pubblica dell’acqua è in grado di garantire, infatti, trasparenza, controllo e investimenti mirati a migliorare i servizi.
A nome del gruppo PD di Palazzo Vecchio esprimo, pertanto, soddisfazione per la sentenza del Tribunale di Firenze. La nostra città si conferma protagonista di un passo fondamentale per definire il futuro dell’acqua e dei servizi pubblici locali la cui gestione, ricordo, deve avvenire secondo logiche non condizionate dalla ricerca del profitto”.