Pericolo truffe agli anziani (e non solo) in Toscana
Segnalati nuovi casi di comportamento scorretto adottato da altri operatori energetici che, pur di acquisire il cliente, si spacciano per operatori di Estra. Si tratta in particolare di soggetti che hanno come unico obiettivo quello di far sottoscrivere con l'inganno nuovi contratti con altri operatori. Tali soggetti, che non hanno alcuna relazione con l'azienda, chiamano i clienti Estra proponendo cambi di tariffa tentando così di acquisire dati personali o contratti.
Per evitare tentativi di raggiri è importante, quando si presenta a casa un operatore energetico, chiedere sempre il tesserino di riconoscimento e non mostrare mai la propria bolletta. Estra ricorda che non effettua chiamate ai propri clienti per variazioni di tariffe o listini. In caso di chiamate dal Servizio Clienti di Estra (per comunicazioni urgenti relative a una pratica in corso o a un contratto già attivo), l’operatore si presenta con nome e società di appartenenza: Estra o Estra Energie e non chiede dati sensibili (avendoli già, per esempio il codice cliente). Può anche succedere che, nel periodo subito successivo alla sottoscrizione di un contratto con Estra, si riceva una chiamata di cortesia. In questo caso, il cliente viene avvisato preventivamente via e-mail e il numero di telefono da cui si riceve la chiamata è 0574 1980065.
Estra inoltre ricorda che non chiede mai pagamenti in contanti e, se si ritiene di essere stati vittima di truffe o raggiri, è possibile recedere dal nuovo contratto, anche se già firmato, senza alcuna spesa entro 14 giorni lavorativi. Comportamenti di questo genere sono già stati sanzionati da numerosi Tribunali italiani ed Estra si riserva di procedere per vie legali.
C’è una deontologia che regola i rapporti di vendita: è il codice di condotta commerciale di ARERA, alla cui osservanza sono obbligati indistintamente tutti gli operatori. Inoltre l’azienda si è dotata di un Protocollo di autoregolamentazione, sottoscritto con le associazioni dei consumatori, che stabilisce le modalità per la sottoscrizione di contratti porta a porta o telefonici.
Estra invita quindi i clienti a contattarla in caso si rendano conto di essere stati raggirati e/o di aver sottoscritto un contratto contro la propria volontà, al Servizio clienti 800 128 128 (da telefono fisso) o 02 8270 (da cellulare), attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 21 e il sabato dalle 8 alle 13 oppure recandosi presso gli uffici al pubblico di Estra (luoghi e orari consultabili a questo link https://www.estra.it/store/).
Il tema delle truffe è particolarmente sentito dalla cittadinanza, spesso sottoposta a tentativi di approccio ingannevole, e infatti l’Energy Bar – il nuovo format di eventi in-store di Enel per dialogare con i cittadini su tematiche di attualità inerenti il mondo dell’energia – svoltosi nelle scorse settimane presso l’Enel Store di Firenze, in via Corridoni 37, con focus proprio sull’argomento truffe grazie alla partecipazione dei Carabinieri di Firenze, ha riscosso un ampio successo di partecipazione.
All’iniziativa hanno partecipato cittadini di diverse fasce di età che hanno potuto approfondire la questione delle truffe, con particolare riferimento a quelle telefoniche e digitali nell’ambito delle offerte di energia elettrica e gas, con un momento di dialogo e confronto prezioso con il Tenente Colonnello Angelo Murgia, comandante del reparto operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Firenze. All’incontro sono intervenuti anche Lorenzo Bonciani, responsabile Spazi Enel Toscana e Umbria; Lorenzo Smorti, team leader Enel Store di Firenze; Mirco Rutili e Francesco Rosseti, referenti Security Enel Umbria e Toscana.
Il Colonnello Murgia ha illustrato tutte le modalità di truffe telefoniche, fornendo i dettagli dei tentativi di ingaggio ingannevole nonché le raccomandazioni per tutelarsi e segnalare i casi di cui si è potenziali vittime. Nel settore energetico, infatti, negli ultimi anni si è registrato un costante incremento dei tentativi di truffa attraverso il cosiddetto spoofing, che altera il numero del chiamante facendo comparire sul dispositivo del destinatario un contatto diverso da quello reale. Una pratica illegittima che Enel si impegna a contrastare con l’obiettivo di proteggere i clienti, sensibilizzare l’opinione pubblica e rafforzare la sicurezza dei propri canali di contatto. Ampio spazio è stato dedicato anche all’analisi degli SMS truffa, delle mail di phishing e della finta assistenza tecnica.
L’evento si inserisce nel nuovo concept dell’innovativo Enel Store di Firenze, che vuol essere più di un semplice punto vendita, ovvero un vero e proprio luogo di relazione e di connessione per i cittadini fiorentini che cercano informazioni e soluzioni energetiche efficienti e personalizzate. L’Enel Store di Firenze, che si aggiunge agli Spazi Enel Partner distribuiti sul territorio cittadino e provinciale, è aperto con orario continuato dal lunedì al giovedì 08:30-16:30 e venerdì 08:30-13:00.
ANAP Toscana, l’Associazione dei pensionati di Confartigianato, raccomanda la massima attenzione contro l'incremento di tentativi di truffa ai danni degli anziani in tutta la Toscana. Nonostante l’impegno delle istituzioni e delle forze dell’ordine, anche nella attività di prevenzione, malviventi e truffatori, approfittando della buona fede, delle fragilità e spesso della solitudine delle vittime, riescono spesso nel loro intento. Secondo i dati del Rapporto Italia 2025 di Eurispes - Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno, nel 2024, la Toscana è in Italia la sesta regione dove si è registrato il maggior numero di vittime di truffe a over 65, 3.330 sul totale di 10.393 vittime di truffa.
Per le persone anziane è sempre più diffuso il rischio di subire truffe, raggiri, furti e rapine ed informarsi diventa essenziale per la propria sicurezza e per cercare di fermare tali azioni che, oltre al danno economico, hanno anche conseguenze psicologiche e sociali.
Per Angiolo Galletti, presidente di ANAP Toscana: “Per evitare rischi è importante conoscere i metodi usati dai malintenzionati e le situazioni potenzialmente pericolose. ANAP ha lanciato la campagna nazionale “Più sicuri insieme”, in collaborazione con il Ministero dell’Interno e le Forze dell’Ordine. Distribuiamo un vademecum e materiale informativo che fornisce agli anziani informazioni e consigli utili per difendersi e prevenire i reati”. Conclude Angiolo Galletti: “Telefonate con richieste di denaro, tentativi di accesso in casa tramite scuse, rischi in strada oppure online. Vi sono anche organizzazioni criminali specializzate nelle truffe agli anziani. Davanti a questi rischi è normale che gli anziani abbiano paura. Ecco, quindi, che è importante l’impegno di tutti nel fare rete contro questi fenomeni e nel far sentire gli anziani parte di una comunità solidale e impegnata nella costruzione di un contesto sociale sicuro”.
Il materiale informativo è distribuito e illustrato in tutta Italia nel corso di convegni ed incontri organizzati da ANAP, presso le sedi di Confartigianato e scaricabile dal sito www.anap.it.