Peretola: a sinistra pronti a sostenere i ricorsi
«Il cambio di rotta del Ministero sull’aeroporto di Peretola conferma ancora una volta quanto per questo governo il diritto conti fino a un certo punto: la modifica del decreto di Valutazione di Impatto Ambientale, finalizzata a semplificare la procedura di avanzamento del Master Plan aeroportuale attraverso la sostituzione di una richiesta di deroga con una mera comunicazione alla Commissione europea, apre evidenti profili di illegittimità dell’atto. Su questi punti sosterremo le inevitabili azioni di ricorso»: così il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale Luca Rossi Romanelli.
«Con il nuovo decreto si sostituisce la richiesta di deroga alla commissione europea con una semplice informativa ma restano ancora aperte le rilevanti criticità ambientali. Tra queste, lo spostamento del lago di Peretola in un nuovo sito, con i necessari tempi di rinaturalizzazione prima dell’avvio dei lavori aeroportuali. A ciò si aggiunge il nodo dell’interferenza della nuova linea tranviaria sulla Piana, un’infrastruttura che incide direttamente su aree già vincolate nell’ambito dello sviluppo aeroportuale.
Questa nuova forzatura non chiarisce le gravi evidenze e criticità riscontrate con il parere 106 del nucleo di valutazione Via Vas nazionale, e aggiunge confusione ad un iter nato male e che finirà nuovamente sotto la lente di ingrandimento della giustizia amministrativa: ormai unica vera luce di legittimità rispetto a chi persevera nella logica dello scontro normativo ed istituzionale.
Non sarà questa nuova forzatura ad indebolire il fronte di chi difende un modello di sviluppo sostenibile e rispettoso del territorio, dei suoi abitanti e di tutti i cittadini: continueremo a portare avanti questa battaglia, insieme ai cittadini dell’intera Piana fiorentina – continua – anche per questo sabato 16 maggio alle 14 saremo al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino per la manifestazione contro l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola».
Queste le dichiarazioni di Angela Sirello (capogruppo Fratelli d’Italia) e dei consiglieri di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi, Matteo Chelli e Giovanni Gandolfo: “Sul progetto di ampliamento dell’Aeroporto di Firenze, dopo il nuovo decreto del Ministero dell’Ambiente, che limita il coinvolgimento della Commissione Europea nella Valutazione di Impatto Ambientale il PD della piana è sul piede di guerra. Riteniamo, invece, che il Governo abbia fatto bene ad escludere la Commissione europea.
Nel correttivo emanato, sollecitato da chiarimenti e richieste di ENAC, Toscana Aeroporti e Regione Toscana, prima la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS (CTVIA) e poi i ministeri (MASE e MIC) hanno riconosciuto l’erronea interpretazione che era stata data sul punto in questione, un’interpretazione che viene sostanzialmente descritta come superflua, eccessiva, non pertinente, non richiesta. Il punto è stato quindi rielaborato, riformulando il corretto via libera ambientale al masterplan 2035 del Vespucci.
È stata la stessa Regione Toscana (dove al governo c’è anche il PD) ad aver chiesto il chiarimento ed adesso è stato precisato che non occorre l’autorizzazione della Commissione europea, come previsto per queste tipologie di opere. A questo punto non capiamo come mai Il PD della piana continui a mettere i bastoni tra le ruote, o anzi tra le eliche, parlando di aerei, minacciando la possibilità di impugnare il decreto. E ci chiediamo: ma il PD fiorentino cosa ne pensa?”.