Papilloma virus e tumori correlati: la Toscana rafforza l’impegno
Firenze- La Toscana è tra le regioni italiane con le migliori coperture vaccinali contro l’Hpv, ovvero il papilloma virus umano. “Si tratta di un risultato importante – dichiara il presidente Eugenio Giani –, il frutto di un lavoro costante e strutturato. Ma l’obiettivo dell’eliminazione dei tumori correlati all’Hpv richiede un impegno ancora più incisivo, soprattutto sul fronte dell’equità”.
“Investire sulla prevenzione in sanità è un doppio investimento: per la salute delle singole cittadine e cittadini e per la tenuta del sistema sanitario nel suo complesso - aggiunge l’assessora alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni - . La vaccinazione è uno strumento fondamentale per ridurre il rischio di numerose forme tumorali e altre patologie correlate all’infezione”.
E' offerta a chi ha compiuto undici anni, ma è possibile vaccinarsi dall’età di nove. In Toscana la vaccinazione è gratuita per le donne fino ai trent'anni da compiere - quattro anni oltre la soglia prevista a livello nazionale – e per i maschi fino ai diciotto, oltre che per le categorie a rischio.
Vaccinarsi può prevenire il cancro all’utero e al pene, all’ano e all'orofaringe: patologie che colpiscono sia le donne sia gli uomini. Eppure i maschi si vaccinano di meno, anche se in Toscana di più che nel resto d’Italia.
Alla fine del 2023 il 74,57 per cento delle ragazze nate nel 2011 aveva infatti ricevuto la prima dose (contro il 62,69 per cento della media italiana). Il 65,23 aveva completato l’intero ciclo, quasi il 20 per cento in più rispetto al dato nazionale che si ferma al 45,39. Sempre in Toscana i ragazzi con una dose erano stati il 66,6 per cento (il 55,38 in tutto il Paese) e il 54,97 per cento quelli che avevano completato il ciclo contro il 39,35 per cento nel resto di Italia.
“Dobbiamo garantire pari opportunità di protezione a ragazze e ragazzi – prosegue Giani – perché oggi non è ancora così. È necessario colmare il divario nelle coperture vaccinali maschili e rafforzare la consapevolezza che l’Hpv riguarda tutti. Non si tratta di una prevenzione ‘di genere’, ma di una responsabilità collettiva”.
Particolare attenzione sarà quindi rivolta alla popolazione maschile adolescente, attraverso campagne mirate e iniziative di sensibilizzazione nelle scuole e nei territori, per i giovani e le famiglie. Accanto alla prevenzione oncologica, la Regione intende rafforzare l’informazione sui possibili effetti dell’infezione da papilloma virus anche sulla salute riproduttiva, contribuendo a creare maggiore consapevolezza tra i più giovani rispetto ai rischi che il virus può comportare: inclusi potenziali problemi di fertilità. Nel corso dell’anno saranno organizzati su tutto il territorio regionale open day vaccinali ed azioni di prossimità e coinvolti professionisti sanitari.
“La prevenzione è un investimento sul futuro – conclude il presidente – e la Toscana continuerà a essere in prima linea per costruire una generazione più consapevole e meglio protetta, senza differenze e senza disuguaglianze.”
L’Azienda Usl Toscana centro richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e segnala il percorso completo attivo presso l’ospedale Palagi, dedicato alla diagnosi, al trattamento e al follow-up delle patologie Hpv-correlate.
Il presidio Piero Palagi rappresenta un modello integrato che unisce lo screening di primo livello, realizzato in collaborazione con Ispro, a un’attività clinica specialistica di secondo e terzo livello.
Il percorso multidisciplinare di prevenzione e cura delle lesioni Hpv correlate prevede la partecipazione integrata e sinergica di figure specialistiche quali il ginecologo, dermatologo, proctologo e l’odontoiatra. Il servizio offerto promuove un approccio sempre più comunitario ad una patologia sempre più trasversale.
Il servizio di Colposcopia, centro di riferimento aziendale per laserterapia del basso tratto genitale femminile, esegue un consistente volume annuale di procedure di conizzazione per lesioni Hpv-correlate di alto grado, oltre a numerosi interventi laser per patologie benigne. Dal febbraio 2021, inoltre, alle pazienti viene offerta contestualmente all’intervento la vaccinazione anti-Hpv: un approccio innovativo che rende il Palagi il primo centro in Europa a proporre in modo strutturato questo modello integrato di prevenzione e trattamento.
«L’infezione da Hpv è la più comune infezione sessualmente trasmessa e riguarda la maggior parte delle persone sessualmente attive nel corso della vita, spesso in modo asintomatico e transitorio – spiega la dottoressa Karin Louise Andersson, direttrice della Ginecologia del presidio Palagi – Alcuni genotipi ad alto rischio sono responsabili di quasi tutti i casi di carcinoma della cervice uterina e contribuiscono anche allo sviluppo di tumori della vulva, della vagina, dell’ano e dell’orofaringe. Nella maggioranza dei casi il sistema immunitario elimina spontaneamente il virus, ma quando l’infezione persiste possono svilupparsi lesioni di alto grado che rappresentano il vero precursore del cancro cervicale».
La prevenzione, sottolineano gli specialisti, si fonda sull’integrazione tra vaccinazione profilattica anti-Hpv — raccomandata in età preadolescenziale — e programmi di screening organizzato mediante test Hpv ad alta sensibilità, con approfondimenti di secondo livello attraverso l’esame colposcopico. Le evidenze scientifiche più recenti dimostrano che la vaccinazione riduce fino a circa l’85% il rischio di sviluppare carcinoma cervicale e lesioni Cin2+ nelle donne vaccinate precocemente.
Accanto al percorso ginecologico, il Palagi ospita il Centro Mts della Dermatologia, servizio ad accesso diretto aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 11, senza necessità di prenotazione o impegnativa. Il centro, coordinato dal dottor Luigi Pisano, sotto la direzione del professor Nicola Pimpinelli, offre visite dermato-venereologiche per la diagnosi delle patologie Hpv-correlate in uomini e donne, counseling gratuito sulle infezioni sessualmente trasmesse e la possibilità di effettuare test di screening, tra cui Pap test e Hpv test cervicovaginali e anali.
Grazie a una collaborazione ultradecennale con Ispro, il centro è tra i pochi in Italia a offrire uno screening strutturato per la prevenzione del carcinoma anale Hpv-correlato. Infatti, «l’infezione da Hpv rappresenta la causa principale, sia nell’uomo che nella donna, del cancro anale, patologia sempre più in aumento», spiega il dottor Claudio Elbetti, direttore della Proctologia e Chirurgia del pavimento pelvico.
Per questa ragione, è attivo un ambulatorio multidisciplinare, coordinato dal dottor Filippo Caminati, che consente a pazienti selezionati mediante co-testing anale (Hpv test e Pap test anale) di accedere all’anoscopia ad alta risoluzione (Hra).
L’Hra è la procedura di screening di II livello fondamentale sia per la diagnosi precoce di lesioni precancerose anali che per il loro trattamento mediante tecnologia laser CO2 integrata.
Ogni anno vengono eseguite oltre 200 Hra diagnostiche e operative in pazienti selezionati dopo accesso libero al Centro Mts o inviati dai reparti di Malattie infettive, rappresentando il centro di riferimento per la prevenzione e il follow-up del cancro anale.
Completa l’offerta l’ambulatorio di Patologia orale della Odontoiatria, diretto dal dottor Luca Lillo e coordinato dal dottor Claudio Baldinotti. L’attività è rivolta alla diagnosi precoce delle lesioni delle mucose del cavo orale correlate all’Hpv e alla prevenzione del carcinoma orofaringeo, con un approccio multidisciplinare che coinvolge odontoiatri, dermatologi e specialisti Orl, affiancato da counseling, vaccinazione e follow-up clinico.
In occasione della Giornata mondiale contro l’Hpv, l’Ausl Toscana centro rinnova l’invito alla popolazione a informarsi, aderire ai programmi di screening e considerare la vaccinazione come uno strumento essenziale di prevenzione, sottolineando il valore di percorsi integrati e multidisciplinari come quello attivo all’ospedale Palagi.