Operaio di 51 anni muore schiacciato da una gru
Un altro morto sul lavoro in Toscana. Desta profondo dolore la notizia della morte avvenuta oggi a Livorno di un operaio 51enne schiacciato da una gru mentre stava scaricando materiali.
“La tragedia accaduta questa mattina è un fatto inaccettabile e ci impone di proseguire con il massimo impegno a tutela della dignità e della sicurezza di chi lavora”, dichiarano il presidente Eugenio Giani e l'assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi
Esprimendo profondo cordoglio e sentita vicinanza alla famiglia e ai colleghi, Giani e Lenzi sottolineano che “l’attenzione della Toscana verso la sicurezza sul lavoro deve restare alta” e ricordano “il recente finanziamento di progetti per la formazione non obbligatoria, che sta coinvolgendo molte imprese e molti lavoratori”.
Secondo il presidente e l’assessore, “rimane fondamentale un aspetto: per costruire e diffondere una cultura della sicurezza serve l'impegno di tutti: delle istituzioni, delle aziende e dell’intero sistema produttivo”.
Franchi, Mazzeo e Trapani (PD): “Una spirale di dolore che va fermata”
«Non dobbiamo rassegnarci ad assistere impotenti a una spirale di dolore e lutti che va fermata. Morire di lavoro è inaccettabile, tremendamente desolante perché molte volte non si tratta di fatalità o destino ma di incidenti che si potevano evitare. L’incidente di questa mattina a Livorno, che ha come vittima un trasportatore di Ponsacco, è solo l’ultimo di una lunga lista di lavoratori che non hanno fatto ritorno a casa. Occorre ribadire la centralità delle politiche per la sicurezza nei luoghi di lavoro e implementare gli sforzi affinché vi siano tutte le necessarie misure di prevenzione e i relativi controlli. Ai familiari della vittima rivolgiamo la nostra vicinanza ed il cordoglio».
Così i consiglieri regionali del Partito Democratico, Alessandro Franchi, Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio e Matteo Trapani, in una nota congiunta sull’incidente mortale sul lavoro avvenuto questa mattina a Livorno.
«La morte di un operaio avvenuta questa mattina in un’azienda di via Piombanti, a Livorno, rappresenta l’ennesimo, inaccettabile episodio che colpisce il mondo del lavoro. Non possiamo limitarci al cordoglio: ogni vittima sul lavoro è una sconfitta per tutta la comunità, per tutta la repubblica, per tutti noi. Ma queste sono parole che ormai rischiano di suonare vuote. Come politici, come amministratori, siamo richiamati con forza alla responsabilità nel garantire le condizioni di sicurezza adeguate a tutti i lavoratori»: così il Movimento 5 Stelle Toscano.«Sono proprio di oggi sulla stampa i dati sugli incidenti sul lavoro dell’Ufficio statistica della Regione; numeri inaccettabili, un vero e proprio massacro che solo nel capoluogo toscano tocca una media di 38 infortuni al giorno.
La sicurezza sul lavoro è uno dei temi portanti dell’accordo elettorale che abbiamo fatto con il Pd toscano – spiega la consigliera regionale Irene Galletti – insieme stiamo lavorando per rafforzare il sistema pubblico di controlli con risorse e strumenti innovativi, superare gli appalti al ribasso, contrastare la precarietà lavorativa. La tutela della salute e della vita delle lavoratrici e dei lavoratori deve essere una priorità concreta e non solo formale perché nessuna esigenza produttiva può giustificare il rischio di perdere una vita umana».Proprio su questo il consigliere regionale Luca Rossi Romanelli annuncia di stare lavorando alla predisposizione di un confronto con tutte le sigle sindacali, per confrontarsi e mettere in piedi gli strumenti per affrontare le crisi aziendali regionali e il tema imprescindibile della sicurezza sul lavoro.Al cordoglio di Galletti e Romanelli si uniscono anche i deputati 5 stelle Riccardo Ricciardi e Andrea Quartini: «In attesa che le autorità competenti facciano piena luce sulla dinamica dell’incidente, esprimiamo profondo cordoglio ai familiari della vittima e vicinanza ai colleghi e alla comunità colpita.
È necessario trasformare il dolore in un impegno condiviso per fermare una strage che non può e non deve continuare», concludono.
"Esprimo il mio più profondo cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell’operaio che ha perso la vita questa mattina a Livorno mentre svolgeva il proprio lavoro." Afferma la Consigliera regionale AVS Diletta Fallani "Una tragedia che ci colpisce e ci addolora, e che richiama ancora una volta tutti – istituzioni, imprese e parti sociali – alle proprie responsabilità.""Non è accettabile morire sul posto di lavoro. Ogni vita spezzata rappresenta una sconfitta per l’intera comunità." Prosegue la Consigliera Fallani "La politica ha il dovere di intensificare le norme e i controlli sulla sicurezza, investendo in prevenzione, formazione e tecnologie che riducano i rischi per chi lavora.""Serve un impegno concreto e immediato affinché tragedie come questa non si ripetano più. La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta, non una voce marginale nei bilanci o nelle scelte politiche."