Oggi la Giornata mondiale contro il cancro

Redazione Nove da Firenze

Viviamo in un'era di paradossi: la tecnologia ci permette di gestire ogni aspetto della vita con un clic, eppure la prevenzione medica resta spesso vittima di pigrizia, burocrazia e orari incompatibili con il lavoro. In Toscana, però, siamo di fronte a un cambio di paradigma che sta letteralmente abbattendo il muro tra l’ospedale e il marciapiede. La regione si è trasformata in un laboratorio a cielo aperto dove la diagnosi non aspetta il paziente in corsia, ma lo intercetta nei luoghi della quotidianità. Che si tratti degli screening audiometrici gratuiti nelle farmacie comunali di Arezzo o dell'unità mobile dell'ISPRO che staziona in Piazza dei Mezzadri a Fiesole, il messaggio è chiaro: la sanità pubblica non è più un tempio arroccato, ma un servizio di prossimità che entra nel ritmo della vita cittadina.

Per anni, l’ostacolo principale allo screening del tumore al colon-retto non è stata la paura del test, ma la scomodità del processo. La necessità di recarsi in presidi sanitari distanti, con orari rigidi, ha frenato l’adesione a uno dei controlli più efficaci della sanità pubblica. La svolta arriva da una rete capillare di 1.300 farmacie aderenti: oggi i cittadini tra i 50 e i 69 anni possono ritirare il kit gratuitamente sotto casa.Ma c'è un dettaglio fondamentale per il cittadino accorto: per garantire l'integrità del campione e la rapidità dell'analisi in laboratorio, i kit non possono essere riconsegnati di venerdì o di sabato.

È un accorgimento tecnico che evita la giacenza nei fine settimana e garantisce l’affidabilità del test. Come sottolineato dall’assessora al diritto alla salute Monia Monni, questa rete trasforma le farmacie in un valore aggiunto inestimabile, specialmente per i territori più isolati, dove la farmacia resta l'unico presidio di salute sempre aperto e accessibile.

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi è un colosso della sanità nazionale: 15.000 ricoveri oncologici (di cui 10.000 chirurgici), oltre 20.000 chemioterapie e l’impressionante cifra di 70.000 trattamenti radioterapici all’anno. Numeri che, insieme agli oltre 2.000 interventi di chirurgia robotica, descrivono un’eccellenza tecnologica assoluta. Tuttavia, la vera innovazione risiede in ciò che solitamente viene considerato "accessorio". Corsi di make-up, fornitura di parrucche e supporto psicologico strutturale non sono semplici gesti di cortesia.

Sono strumenti terapeutici per affrontare una malattia che, come dice l’assessora Monni, "spezza la vita". C'è di più: questa visione olistica si sostiene grazie a partnership strategiche con le aziende farmaceutiche, che permettono di offrire cure sperimentali e servizi di supporto risparmiando risorse preziose per il Servizio Sanitario Regionale. L'umanizzazione, dunque, non è solo etica, ma un pilastro della sostenibilità del sistema.

Per colmare le disuguaglianze tra le diverse zone della Toscana, i consiglieri regionali Marco Stella e Jacopo Ferri (Forza Italia) hanno presentato una proposta di legge che punta a trasformare lo screening in un "diritto esigibile". Non si tratta di promettere prestazioni impossibili o di gonfiare la spesa, ma di riorganizzare le risorse esistenti per dare certezze ai cittadini. La proposta non comporta nuovi oneri strutturali, ma introduce una responsabilità organizzativa in capo alle ASL su tre pilastri:

Governance e coordinamento: Rafforzamento dell'ISPRO come cabina di regia e utilizzo pieno del Fascicolo Sanitario Elettronico.

Tempi certi: Definizione di scadenze formali per l'invito, l'esecuzione del test e l'eventuale presa in carico in caso di positività.

Riduzione delle disuguaglianze: Garantire che un cittadino della Lunigiana abbia le stesse garanzie temporali di chi vive nel centro di Firenze.

La metamorfosi del farmacista da dispensatore di scatole a consulente sanitario di prossimità è ormai realtà. Grazie a protocolli siglati nel 2025, la telemedicina entra ufficialmente dietro il bancone. Tra le innovazioni più attese, spicca l’Holter cardiaco con refertazione a distanza: il paziente applica gli elettrodi in farmacia e i dati vengono inviati direttamente agli specialisti della Fondazione Monasterio, con il referto che compare automaticamente nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Parallelamente, le farmacie diventano sentinelle per i pazienti diabetici attraverso programmi di monitoraggio dell'aderenza terapeutica. Utilizzando questionari mirati, i farmacisti aiutano a evitare errori nei dosaggi o assunzioni saltuarie, una delle principali cause di inefficacia delle cure e di spreco di risorse pubbliche.

In un sistema che corre verso l'automazione e le terapie Car-T, il fattore umano resta l'unico vero collante. In Italia, 3,7 milioni di persone convivono con una diagnosi di cancro e per loro l'infermiere oncologico è spesso l'unico riferimento costante. Sindacati come Nursing Up e Coina mettono però in guardia: la tecnologia è un guscio vuoto senza investimenti sul personale.La professione infermieristica, caratterizzata da una prevalenza femminile del 65-70%, vive oggi un momento di crisi tra carenze organiche e carichi emotivi logoranti. Antonio De Palma (Nursing Up) è netto: "Il tempo di relazione è tempo di cura". L'empatia, l'ascolto e la capacità di gestire la fragilità non sono competenze che si possono delegare a un algoritmo o a un robot chirurgico, ma richiedono professionisti formati, riconosciuti e, soprattutto, presenti.

La sanità toscana sta facendo la sua parte: sta accorciando le distanze, umanizzando i percorsi e blindando i diritti con proposte di legge concrete. La tecnologia e l’organizzazione stanno portando l’alta specializzazione fuori dalle mura degli ospedali, rendendo la cura un gesto semplice come entrare in una farmacia di quartiere. Ma la struttura, per quanto perfetta, rimane inerte senza il passo decisivo del cittadino. Se la prevenzione oggi ti aspetta letteralmente sotto casa, in piazza o nella farmacia dietro l’angolo, qual è l'ultima scusa che ti è rimasta per non prenderti cura di te?