Nuovi investimenti per l’ospedale di Empoli
Empoli 8 maggio 2026 – Un investimento da oltre 37 milioni di euro per la ristrutturazione della palazzina H, l’eccellenza tecnologica della robotica operativa dallo scorso febbraio e un modello di "Centro Donna" che trasforma la prevenzione e la cura in un percorso umano e multidisciplinare.
Sono questi i cardini del nuovo corso dell'ospedale San Giuseppe di Empoli, visitato stamattina dall'assessora regionale alla Sanità, Monia Monni, insieme al direttore generale dell'AUSL Toscana centro, Valerio Mari, alla direttrice del presidio, Francesca Bellini, e al responsabile dell'Area coordinamento e gestione attività trasversali Sergio Lami.
Al sopralluogo erano presenti anche i primi cittadini di Empoli Alessio Mantellassi, di Castelfiorentino – che è anche presidente della Società della salute Empolese Valdarno Valdelsa – Francesca Giannì, quindi il direttore dalla Società della salute, dottor Franco Doni. Al sopralluogo ha partecipato anche la consigliera regionale Brenda Barnini.
Il San Giuseppe si conferma oggi il secondo presidio della rete aziendale per offerta assistenziale, servendo un bacino di 250.000 abitanti. Con 389 posti letto e 12 sale operatorie, la struttura copre le principali specialistiche: dall'area medica (cardiologia, neurologia, nefrologia) a quella chirurgica e materno-infantile, fino all'emergenza-urgenza. I dati di attività mostrano un ospedale dinamico: nel 2025 il Pronto soccorso ha gestito 67.607 accessi, con un ulteriore incremento del 4% nel primo trimestre del 2026.
Sebbene i ricoveri totali siano stabili (circa 15.900 annui), cresce la chirurgia (+4%) e si consolida l’orientamento verso setting a minore intensità assistenziale, come il day service e la chirurgia ambulatoriale, che ha superato i 5.700 interventi.
«Il San Giuseppe – ha detto l’assessora Monia Monni – è un ospedale su cui vogliamo continuare a investire, perché qui lavorano professionisti qualificati con un forte spirito di squadra. La nuova palazzina H sarà un punto di raccordo tra ospedale e territorio, in una sanità sempre più integrata e vicina alle persone. Sul pronto soccorso stiamo valutando le soluzioni migliori per avviare lavori complessi senza interrompere l’attività assistenziale. Molto importante anche l’esperienza del Centro Donna, un modello che mette insieme competenze cliniche, prevenzione e attenzione alla persona. Accanto a questo c’è il tema dell’innovazione: il robot Da Vinci sta dando risultati importanti, con interventi meno invasivi e recuperi più rapidi per i pazienti».
«Questi investimenti strutturali e tecnologici – ha dichiarato il direttore generale Valerio Mari – dimostrano la volontà di mantenere il San Giuseppe come hub di riferimento per le patologie complesse. Non parliamo solo di mura, ma di un lavoro in rete che ha permesso, a esempio, di avviare la robotica in tempi record grazie alla collaborazione tra i professionisti dei vari presidi della nostra azienda».
Al centro del sopralluogo la visita al blocco H, l’edificio storico realizzato negli anni Sessanta e ora oggetto di un intervento di adeguamento funzionale da 37,5 milioni di euro, finanziato in gran parte dallo Stato e dalla Regione. I lavori, su una superficie di 15.000 mq spalmata su 8 piani, si concluderanno a settembre 2026. La palazzina diventerà un polo dedicato ad attività diurne, ospitando la Dialisi (con oltre 40 postazioni), l’Oncologia, l’Odontoiatria e i servizi territoriali oggi dislocati in via Rozzalupi, garantendo così una totale integrazione dei percorsi di cura.
«L'intervento di ristrutturazione dell'edificio H – ha detto il responsabile dell'Area coordinamento e gestione attività trasversali, ingegner Sergio Lami – rappresenta una vera e propria sfida per il nostro presidio. Un'opera pensata per centralizzare le attività diurne e ottimizzare l'integrazione tra ospedale e territorio, all'avanguardia e perfettamente interconnessa agli altri padiglioni tramite tunnel e collegamenti funzionali, per garantire la massima fluidità nei percorsi di cura dei pazienti».
In tale ambito si colloca il progetto di ampliamento del Pronto soccorso, che è stato oggetto di un breve incontro con la direttrice della struttura Paola Bartalucci. Per il progetto del Ps è già in corso l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni edilizie, con la ristrutturazione ed espansione dell’attuale camera calda e la sopraelevazione del nuovo corpo di fabbrica. Questa soluzione consente di collocare nuovi ambienti sanitari richiesti dalla Direzione sanitaria per soddisfare integralmente le esigenze del modello organizzativo atteso.
«Il San Giuseppe sta cambiando pelle per rispondere a una domanda di salute che diventa sempre più specialistica – ha concluso la direttrice del presidio, Francesca Bellini –. Il trasferimento delle attività nel blocco H ci permetterà di riorganizzare gli spazi dei corpi centrali A e B, ottimizzando le degenze ordinarie e potenziando la chirurgia, in un’ottica di assistenza moderna e vicina alle persone, possibile anche grazie alle qualità professionali ed umane del personale».
«È stato un momento per fare il punto su un percorso di investimento sulla sanità – ha aggiunto il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi –, con delle risorse vere e dei progetti avviati. Abbiamo visto il nuovo macchinario Da Vinci che tanto abbiamo voluto per il nostro ospedale. Abbiamo il Lotto H molto avanti nei lavori, e dove al suo interno confluiranno anche molti settori dell'edificio di via Rozzalupi. Da parte del Comune, stiamo garantendo il massimo supporto e la massima velocità con gli uffici comunali per far partire i lavori nelle altre zone dell'ospedale, come la nuova Radioterapia.
Dal prossimo anno partirà l'ampliamento del pronto soccorso, che è avanti con le fasi autorizzative. Parliamo di un primo punto di accesso per tante persone, sottoposto a grande pressione da parte del territorio per cui ha bisogno di un adeguamento strutturale. È importante la tecnologia, sono importanti gli investimenti sugli spazi, ma abbiamo sottolineato anche la qualità del grande gruppo di persone che garantisce la qualità della sanità sul territorio».
Altro tassello strategico è il potenziamento dell’area critica con la nuova sub-intensiva (setting 1A1) con 16 posti letto, 8 a carico della Terapia intensiva e 8 della Medicina interna 1 (alta intensità/subintensiva). I lavori sono ultimati e il reparto aprirà a settembre 2026 con i primi 8 posti letto della Terapia intensiva. Per garantire operatività, da giugno inizierà l’inserimento di nuovo personale dedicato: 4 anestesisti, 14 infermieri e 9 operatori socio sanitari, che seguiranno un percorso di formazione specifico prima dell’avvio delle attività. In quest'ambito l'assessora ha incontrato i direttori delle due strutture che gestiranno i posti letto, dottor Rosario Spina della Terapia intensiva e dottor Roberto Tarquini della Medicina interna 1.
Il sopralluogo è proseguito al Centro Donna, punto di riferimento da 20 anni per l’oncologia di genere. Qui i percorsi per il tumore della mammella e ginecologico sono integrati da servizi olistici: dalla genetica medica alla dietetica, fino al supporto estetico e psicologico. Nel 2024 sono stati gestiti oltre 22.000 esami di screening, mentre l'attività chirurgica senologica ha superato i 360 interventi annui. L'attività è stata illustrata dalla responsabile del Centro e direttrice dell'Oncologia medica dell'ospedale empolese Francesca Martella.
Sul fronte dell’innovazione, la chirurgia robotica con il robot multidisciplinare Da Vinci dal 2 febbraio scorso ha fatto registrare 106 interventi nei primi tre mesi. A essere interessate sono Urologia (che copre il 40% dell’attività con la chirurgia prostatica), Chirurgia generale, Ginecologia e Otorinolaringoiatria. La tecnologia robotica permette una riduzione drastica del dolore post-operatorio e tempi di degenza più brevi, aumentando la qualità della vita dei pazienti.
È qui nel blocco operatorio che si è conclusa la visita dall'assessora. L'attività delle sale operatorie è stata illustrata dalla coordinatrice Francesca Marfella, quindi l'assessora ha incontrato i chirurghi Agostino Tuccio direttore dell'Urologia, Massimo Calistri della Chirurgia generale, Massimo Gabbanini della Ginecologia, Gianluca Leopardi dell'Otorinolaringoiatria e Leonardo Ercolini della Chirurgia Vascolare.
La visita dell'assessora è poi proseguita sul territorio, con il sopralluogo all'ospedale di comunità di Castelfiorentino.