Nomina all'Educandato del Poggio Imperiale: la perplessità della Cgil

Redazione Nove da Firenze

Alla Presidenza del prestigioso Educandato di Santissima Annunziata di Firenze è stato nominato dal Ministro Valditara un esponente politico del suo stesso partito, già candidato alle politiche e alle amministrative per la Lega.

"Tale nomina suscita perplessità, in quanto il percorso professionale del nuovo presidente è del tutto estranea al mondo della cultura, delle scienze e dell’educazione e poiché anche il suo predecessore – di cui si ricorda l’intenzione di invitare nella scuola l’allora generale Vannacci a presentare il suo libro – era persona al di fuori dell’ambito scolastico; ci saremmo aspettati finalmente un cambio di rotta nella direzione di un profilo più attinente a un’istituzione educativa.

Tale nomina suscita ancora più perplessità, in quanto il nuovo presidente –si legge in un documento della Flc Cgil Firenze e Flc Cgil Toscana– ricopre anche il ruolo di coordinatore per il Valdarno del Comitato per il SI al Referendum Giustizia. Questa perplessità non è dettata certo dal suo orientamento – del tutto legittimo – ma dal fatto che proprio pochi giorni addietro il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale ha inviato a tutte le scuole toscane una circolare in merito alle iniziative che le stesse organizzeranno in vista del Referendum Giustizia del 22 e 23 marzo nell’ambito dell’educazione civica.

In quella circolare il Direttore afferma – tra l’altro non si sa bene in base a quale legge dello Stato – che ‘in nessun caso deve essere dato spazio ad associazioni, enti o persone per sostenere cause di parte’. Ci viene il dubbio se le ‘cause di parte’ cui il Direttore si riferisca siano quelle del NO. Tra l’altro, le scuole non avevano certo bisogno di questo intervento dell’Usr per svolgere a pieno il loro ruolo educativo e permettere alle studentesse e agli studenti di acquisire informazioni e consapevolezza sul tema.

Noi saremo sempre a fianco delle scuole, dei dirigenti, dei lavoratori, degli studenti e delle famiglie per garantire il rispetto dell’autonomia e della libertà d’insegnamento".

“In merito alle recenti notizie riguardanti la governance dell’Educandato Statale della Santissima Annunziata di Poggio Imperiale di Firenze, si ritiene doveroso esprimere un sentito riconoscimento per il lavoro svolto dal Presidente Fiorenza nel corso del suo mandato. Durante la sua presidenza, l’Educandato ha consolidato il proprio ruolo di eccellenza nel panorama formativo cittadino e nazionale, rafforzando l’identità storica dell’istituzione e promuovendo al contempo innovazione didattica, apertura internazionale e dialogo con il territorio. Il Presidente Fiorenza ha operato con equilibrio, competenza e spirito di servizio, garantendo stabilità istituzionale e attenzione costante alla qualità dell’offerta educativa.

Proprio alla luce dei risultati raggiunti, desta preoccupazione la scelta relativa alla nuova nomina alla presidenza. In una fase delicata per il mondo dell’istruzione, caratterizzata da sfide complesse e dalla necessità di continuità progettuale, sarebbe auspicabile una decisione orientata alla valorizzazione dell’esperienza maturata e alla tutela del percorso intrapreso.

L’Educandato rappresenta una realtà di alto profilo storico e culturale, patrimonio non solo della comunità scolastica ma dell’intera città. Per questo motivo, ogni decisione che ne riguarda la guida dovrebbe essere improntata alla massima attenzione, trasparenza e responsabilità, al fine di salvaguardare i risultati ottenuti e garantire un futuro all’altezza della sua tradizione, proprio come è stato interpretato in questi anni dal Dottor Fiorenza che ha aperto l'Istituto, con tantissime iniziative, riconnettendolo alla città nel segno di un istituto Statale e non di un collegio d'élite. Si confida che le istituzioni competenti vogliano considerare con sensibilità e lungimiranza le istanze della comunità educante, nell’interesse primario degli studenti e del prestigio dell’Istituto” dichiarano il capogruppo del Partito Democratico Luca Milani e la presidente della Commissione istruzione, formazione e lavoro Beatrice Barbieri.