Nasce il Museo Nazionale dell’Italiano
Il viaggio dentro la storia, la bellezza e l’evoluzione della nostra lingua muove un passo decisivo verso l'inaugurazione. Mentre l’ultimazione degli allestimenti è ormai alle battute finali e il cantiere agli sgoccioli, Ministero della Cultura e Comune hanno firmato l’accordo per l’allestimento e l’apertura del Mundi, il nuovo Museo Nazionale dell’Italiano che avrà sede negli spazi dell’Ex Monastero Nuovo di Santa Maria Novella a Firenze.
La firma dell’accordo arriva dopo che la Giunta comunale – su proposta dell’assessore Giovanni Bettarini e del Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio – ha approvato lo schema del nuovo Accordo di valorizzazione stipulato con il Ministero della Cultura ai sensi del Codice dei Beni Culturali. Un'intesa strategica e storica della durata di due anni, rinnovabili, che definisce le linee guida strategiche, gli obiettivi scientifici e le modalità operative di gestione e fruizione per dare casa, valorizzare e far battere il cuore del MUNDI – Museo Nazionale dell’Italiano.
Dietro l'anima scientifica e culturale del MUNDI c'è il lavoro corale delle più prestigiose istituzioni culturali del Paese: dall'Accademia della Crusca all'Accademia dei Lincei, dall'Associazione per la storia della lingua italiana all'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, fino alla Società Dante Alighieri e all'Università degli Studi di Firenze.
“Il MUNDI è ormai pronto a prendere vita ed è la dimostrazione di come Firenze sappia unire la memoria del suo grande passato a una visione culturale contemporanea, aperta e inclusiva. Con questo accordo compiamo un passo decisivo verso l’apertura del primo Museo Nazionale dedicato alla lingua italiana, un luogo unico in cui raccontare la storia, la ricchezza e l’evoluzione della nostra lingua, valorizzandone il ruolo nella costruzione della nostra identità culturale e guardando al suo futuro” ha detto l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini.
“Vogliamo che il MUNDI non sia soltanto un nuovo spazio espositivo, ma un luogo dinamico di ricerca, divulgazione e confronto, capace di raccontare la lingua italiana come patrimonio condiviso e come realtà viva, in continua evoluzione. Mettere a disposizione a titolo gratuito gli spazi di Santa Maria Novella e lavorare fianco a fianco con il Ministero della Cultura e con le più autorevoli istituzioni e i maggiori esperti del Paese è il nostro contributo alla realizzazione di un progetto di altissimo valore scientifico e culturale, che darà a Firenze e all’Italia un nuovo punto di riferimento per la conoscenza e la promozione della lingua italiana.
Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra Comune e Ministero e da un importante investimento che unisce risorse nazionali ed europee.”.
Per il definitivo decollo del polo museale, Palazzo Vecchio concede in uso gratuito al MiC per un anno (prorogabile per l'intera durata dell'accordo) i suggestivi ambienti dell’area ovest di Santa Maria Novella, con ingresso da Piazza della Stazione 6/7. Il Comune ha già garantito la piena agibilità della struttura e preso in carico l'attivazione delle utenze, consentendo così di completare senza intoppi gli ultimi dettagli dell’allestimento che seguono il progetto museografico e museologico redatto in stretta sinergia tra gli uffici del Comune ed il gruppo di lavoro nominato dal Ministero, composto dai più autorevoli linguisti del paese.
L'opera rappresenta la gemma di un più ampio disegno di rigenerazione urbana del compendio monumentale, reso possibile da un'importante sinergia finanziaria tra il Ministero (attraverso il Piano Strategico "Grandi Progetti Beni Culturali" per complessivi 5,3 milioni di euro) e le risorse europee del PN Metro Plus.