Multe: Firenze al vertice nazionale degli incassi
Il 2025 segna registra la frenata delle multe stradali comminate a livello nazionale,. Ma c'è un’anomalia che interroga la politica fiorentina: mentre le altre città arretrano, Firenze continua ad accelerare sulla riscossione. Nel 2025, l'amministrazione comunale ha incassato ben 64,1 milioni di euro dalle sanzioni stradali, registrando un incremento del +4,1% rispetto all'anno precedente.
Il dato stride con il trend delle altre grandi sorelle italiane e solleva un interrogativo di natura squisitamente politica: si tratta di una cronica indisciplina degli automobilisti fiorentini o di una precisa strategia di bilancio per alimentare le casse di Palazzo Vecchio? Il sospetto di una "voracità amministrativa" è espresso da Guglielmo Mossuto, capogruppo della Lega in Consiglio comunale.
I recenti dati forniti dal Codacons evidenziano come Firenze sia in controtendenza rispetto ad altre grandi città. Un dato che deve far riflettere: sono davvero i fiorentini ad essere indisciplinati al volante, oppure dalle parti di Palazzo Vecchio qualcuno tende ad incrementare il tesoretto comunale? Ognuno risponda liberamente a questo facile quesito.
La geografia delle contravvenzioni nel 2025 disegna un'Italia a più velocità, dove la Toscana si conferma come uno dei territori più "produttivi" per gli enti locali, con un gettito complessivo di 208 milioni di euro. Seconda a livello nazionale la Toscana, con Firenze che da sola drena quasi un terzo del totale regionale. Nonostante Firenze abbia una popolazione e un territorio che sono solo una frazione di quelli della Capitale, la sua amministrazione riesce a estrarre oltre la metà di quanto incassato da Roma. Una "efficienza" nella sanzione che trasforma la città in un unicum statistico tra i grandi centri urbani.
Per comprendere la dipendenza degli enti locali da questa voce di entrata, basta osservare la progressione storica dell'ultimo quinquennio:
- 2021: 1,2 miliardi di euro
- 2022: 1,6 miliardi di euro
- 2023: 1,77 miliardi di euro
- 2024: 1,98 miliardi di euro
- 2025: 1,89 miliardi di euro.
A che punto uno strumento nato per la sicurezza stradale smette di essere tale per diventare una tassa strutturale e occulta? Se il paravento della "sicurezza" crolla, lascia intravedere solo necessità di cassa di comuni sempre più dipendenti dai verbali per far quadrare i conti.