Morto a 98 anni Detlef Heikamp, allestì il Salone dei 500
Il mondo della cultura e in particolare dell'arte piange la scomparsa, a 98 anni, del professor Detlef Heikamp, uno studioso che ha dato molto a Firenze. Questo il messaggio di cordoglio di Eike Schmidt, consigliere comunale e capogruppo, ex direttore della Galleria degli Uffizi e attuale direttore del Museo di Capodimonte.
"È mancato oggi il professor Detlef Heikamp, un pilastro della cultura e della storia di Firenze. Arrivato in città nel 1953, qui aveva stabilito la sua vita dedicandola agli studi sul collezionismo mediceo, sugli Uffizi - cui nel 1993 aveva fatto dono, come segno di solidarietà dopo la strage dei Georgofili, di importantissime iscrizioni e reperti romani antichi - e sul patrimonio artistico fiorentino. Chi entra oggi nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio vede il suo allestimento, ricreato nel 1980 trasferendo qui le statue di Michelangelo, Giambologna e altri sommi scultori del Cinquecento.
A lui dobbiamo il salvataggio e la musealizzazione della fontana di Bacco in Borgo San Jacopo, capolavoro di Giambologna, a lui l'illuminata direzione dell'Accademia del Disegno. I suoi studi originali e pionieristici sono confluiti in mostre indimenticabili come - scegliendo tra i suoi molti lavori - Mexico and the Medici (1972), Magnificenza alla Corte dei Medici (1997), Palazzo Pitti: la Reggia rivelata (2003), Baccio Bandinelli, scultore e maestro (2014). Nel 2017 è stato insignito del Fiorino d’oro, onorificenza che la città attribuisce alle personalità più significative per la scienza, l’arte, la cultura di Firenze.
Il suo sapere era enciclopedico, e abbracciava con curiosità instancabile ogni campo. Durante gli anni della mia direzione degli Uffizi - prosegue Schmidt - ha partecipato con entusiasmo agli allestimenti, offrendo la sua profonda conoscenza del patrimonio e della storia delle Gallerie, traendo spunto da documenti che solo lui conosceva e che metteva generosamente a nostra disposizione. I festeggiamenti per i suoi novant’anni, celebrati con un convegno nella Biblioteca Magliabechiana degli Uffizi, hanno visto a raccolta i maggiori studiosi internazionali e tanti amici.
Insieme a loro, saluto ora uno dei più grandi intellettuali che Firenze e il mondo abbiano avuto nell’ultimo secolo", conclude Eike Schmidt.