Montedomini: verso il consiglio comunale di venerdì

Redazione Nove da Firenze

Firenze, 1 settembre 2026 - “Il Cda di Montedomini e la giunta Funaro prima dicono ‘stop agli affitti brevi’, poi però ‘scoprono’ che fare locazioni non è peccato e che possono persino essere utili per far quadrare il bilancio di un’azienda pubblica di servizi. Anzi, scoprono che senza quelle entrate diventa difficile persino mantenere e ristrutturare il patrimonio immobiliare dell’ente”.

A dirlo è Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia, intervenendo sulla vicenda degli immobili di Montedomini destinati alla locazione turistica e sul consiglio comunale straordinario convocato per venerdì.

“L’amministrazione comunale è davanti ad una contraddizione enorme – sottolinea Fagnoni – perché quella che oggi sembra una scoperta di Montedomini è esattamente la realtà con cui si confrontano ogni giorno i proprietari privati. Gli immobili costano, la manutenzione costa, ristrutturare un appartamento può richiedere decine di migliaia di euro e, per poter sostenere queste spese e mantenere il patrimonio, quell’immobile deve essere messo a reddito in modo adeguato. È la stessa identica motivazione per cui in questi anni tanti proprietari hanno scelto la locazione turistica”.

“Sarebbe interessante che il Comune riflettesse anche su questo – prosegue Fagnoni –. Perché è anche grazie alle risorse generate dagli affitti brevi che negli ultimi anni è stato possibile ristrutturare e recuperare una parte consistente del patrimonio edilizio del centro di Firenze. Oggi Montedomini sembra scoprire che un immobile non si conserva da solo e che, se deve continuare a svolgere una funzione economica e sociale, deve poter generare risorse sufficienti a sostenerne i costi”.

“Sono anni che la giunta comunale, prima con Nardella e poi con Funaro, dipinge gli affitti turistici come uno dei mali assoluti della città. Ora, dopo il caso Montedomini, la domanda è semplice: se le locazioni brevi sono sbagliate in quanto tali – attacca il presidente di Property Managers Italia – perché possono diventare una soluzione quando a utilizzarle è una realtà come Montedomini? E viene spontanea un’altra domanda: gli affitti brevi sono ‘buoni’ solo quando li fanno soggetti guidati da persone nominate da Funaro?”.

“In attesa degli esiti dell’inchiesta giudiziaria – conclude Fagnoni – ci auguriamo che il consiglio comunale di venerdì su Montedomini diventi una vera operazione verità non soltanto sulla gestione di Montedomini e sulle responsabilità politiche della vicenda, ma anche sul doppiopesismo della sindaca. Perché forse, proprio attraverso questa vicenda, anche a Palazzo Vecchio stanno iniziando ad avvicinarsi alla verità: gli immobili hanno dei costi e devono poter essere messi a reddito per essere mantenuti. Se è così, sarebbero ancora in tempo per tornare indietro sulla decisione di mettere al bando gli affitti brevi e per smettere di trattare un intero settore dell’economia fiorentina come il capro espiatorio dei problemi della città”.

“Nessun doppiopesismo e nessuna “scoperta” dell’ultimo minuto. Le regole esistono e valgono per tutti, questo l’amministrazione lo ha sempre sostenuto. La sindaca Sara Funaro e la Giunta sono da sempre chiare e coerenti: il blocco degli affitti brevi nel centro storico serve a proteggere l’identità sociale di Firenze, a frenare l’emergenza abitativa e a restituire case ai residenti, agli studenti e ai lavoratori. Strumentalizzare la vicenda Montedomini per arrivare ad una difesa tout court degli affitti brevi senza regole diventa così un esercizio di ginnastica verbale del tutto fuori luogo. Così come non ha nessun senso ed è privo di coerenza paragonare la gestione del patrimonio immobiliare di un ente pubblico di cura e assistenza alla persona come Montedomini alle singole scelte di host che mettono immobili sul mercato”.

Così Marco Semplici, consigliere comunale di Firenze del gruppo civico “Sara Funaro Sindaca”, risponde alle dichiarazioni del presidente di Property Managers Italia, Lorenzo Fagnoni: “Nessuno ha mai parlato di male assoluto rispetto agli affitti brevi peraltro, ma di fenomeno da normare e governare, è per questo che infatti è volontà dell’amministrazione anche venire incontro e sostenere piccoli proprietari rispetto ad attività più grandi e di carattere imprenditoriale.

Una dimostrazione dell’impegno con cui si sta affrontando questo tema, impegno che forse il presidente di Property managers non conosce o finge di non conoscere. Il Consiglio comunale del 4 settembre sarà, sì, un’operazione verità, ma non quella che auspica Fagnoni. Sarà l’occasione per ribadire la netta linea di demarcazione tra chi lavora per una città vivibile e inclusiva e chi, invece, continua a difendere un modello di turismo incontrollato che svuota Firenze dei suoi abitanti.

La sindaca Funaro va avanti a testa alta per la tutela del diritto alla casa e della nostra comunità”, conclude Semplici.