Medicina, morto nella notte il professor Gian Franco Gensini
E' morto nella notte il professor Gian Franco Gensini, che avrebbe compiuto 81 anni tra pochi giorni.
Questo il ricordo della sindaca Sara Funaro a nome della città:
“Profondo cordoglio per la scomparsa del professor Gian Franco Gensini. Medico, docente, nel corso della sua carriera è stato preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ateneo fiorentino e direttore del dipartimento cardiologico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, tra i più grandi e importanti d’Italia: lascia un vuoto enorme nel mondo della medicina italiana e nella comunità scientifica. La sua carriera è stata caratterizzata da grande visione e lungimiranza, ha lavorato negli anni sullo sviluppo della medicina digitale e più in generale sull’innovazione nei modelli organizzativi e assistenziali, anticipando trasformazioni che oggi sono centrali nel sistema sanitario.
Ha legato indissolubilmente il proprio nome a Careggi, contribuendo in modo determinante alla sua affermazione come polo di eccellenza clinica, didattica e di ricerca e formato generazioni di medici, lasciando un segno indelebile riconosciuto ben oltre i confini regionali. Conserverò il suo ricordo non solo di grande professionista ma di figura sempre presente e pronta al confronto con le istituzioni. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui, giungano le più sentite condoglianze da parte dell’amministrazione e della città di Firenze”, conclude Funaro.
Così la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi:
“Firenze e la Toscana perdono oggi una figura autorevole, che ha segnato la sanità e l’università del nostro territorio. Con la scomparsa di Gianfranco Gensini viene a mancare un punto di riferimento importante per il mondo accademico e per l’intera comunità”.
“Ho avuto modo di conoscere bene il professor Gensini – prosegue Saccardi - e di lavorare a lungo con lui durante la mia esperienza da assessore alla sanità: in quegli anni ho potuto apprezzarne da vicino non solo la competenza e il rigore scientifico, ma anche la passione autentica per il servizio pubblico e per il miglioramento della sanità. Il suo contributo è stato concreto e incisivo, e ha accompagnato una fase importante di crescita del nostro sistema sanitario regionale.
Chi lo ha conosciuto sa quanto fosse esigente, ma anche quanto credesse nella formazione e nella responsabilità delle nuove generazioni. Ha contribuito a far crescere medici e professionisti, trasmettendo non solo conoscenze, ma un modo di intendere la medicina come impegno quotidiano e responsabilità verso gli altri.
Alla sua famiglia – conclude la presidente -, ai suoi allievi e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un percorso umano e professionale, esprimo il più sincero cordoglio del Consiglio regionale della Toscana”.
L'Azienda Careggi, "dove ha studiato e lavorato con dedizione totale per i pazienti, gli studenti e i colleghi, lo ricorda insieme all’Università di Firenze con affetto e orgoglio, stringendosi nel dolore ai familiari, agli amici e ai collaboratori.
Firenze e il mondo della medicina ricordano uno scienziato che ha saputo cogliere le sfide del futuro nel presente quotidiano del suo impegno per i malati, lasciandoci in eredità una cultura della cura più efficiente e tempestiva, dando vita a una scuola medica più consapevole e innovativa.La sua memoria resterà viva in ogni battito salvato da quelle reti assistenziali tempo dipendenti che lui intuì ed ebbe il coraggio di progettare e realizzare"."Gensini, uomo di grande sensibilità culturale, è stato promotore e fondatore di Careggi in Musica, iniziativa nata nel 1999 per portare la musica in ospedale, con la realizzazione di centinaia di concerti di musica classica dedicati ai pazienti, ai loro familiari e agli operatori della sanità.Ha dedicato fino all’ultimo il suo tempo allo studio e all’applicazione del paradigma One Health per la ristrutturazione dei programmi didattici nei corsi di studi sanitari".