L’impatto delle relazioni violente: focus sullo stress cronico

Redazione Nove da Firenze

Massa, 8 maggio 2026 – Venerdì 15 maggio 2026 a partire dalle ore 9 l’auditorium dell’ospedale Apuane di Massa ospiterà il convegno sul tema “L’impatto delle relazioni violente sul corpo: conseguenze cliniche a lungo termine”. L’evento, accreditato ECM, propone un cambio di paradigma: l’analisi della violenza relazionale non solo come fenomeno sociale, ma come un determinante di salute con impatti biologici profondi e duraturi.

L'evento vedrà la partecipazione di relatori di livello nazionale, provenienti dal mondo accademico e clinico, per affrontare il trauma da una prospettiva integrata.

Il convegno sarà aperto da Jacopo Agrimi (Università di Padova), ideatore del progetto WISH, che presenterà i risultati sulla neuroplasticità compromessa e le alterazioni molecolari indotte dalla violenza. Al suo fianco Angelo Gemignani (Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana), esperto di psicofisiologia, che approfondirà le tracce neurali del danno attraverso l'analisi di misurazioni non invasive come l’EEG.

Tania Zaglia (Università di Padova), esperta in modulazione del sistema autonomico, illustrerà come lo stress cronico colpisca organi distanti dal cervello, con particolare attenzione alla funzione cardiaca femminile.

Un contributo innovativo arriverà da Barbara Molon, esperta in immunologia tumorale, che spiegherà come l’infiammazione cronica possa alterare la sorveglianza immunitaria, agendo come potenziale fattore di rischio per lo sviluppo di neoplasie.

Claudio Terranova analizzerà l’importanza di oggettivare il danno biologico per le ricadute in ambito civilistico e penalistico, sottolineando la responsabilità del personale sanitario nella corretta documentazione clinica.

L’obiettivo finale, come verrà evidenziato dai contributi di Dajana Glavas e Giulia Melis, è la traduzione di queste evidenze scientifiche in protocolli di screening e cura.

Nelle vesti di moderatori e “discussant” delle varie sessioni parteciperanno altri importanti professionisti e professioniste, tra cui anche responsabili di area e di struttura dell’Azienda USL Toscana nord ovest: Michela Zanetti, Patrizia Fistesmaire, Stefania Tocchini, Serena Pallotti, Rossana Tongiani, Giovanni Benedetti, Antonella Battaglia, Chiara Bartoli, Gianni Baldetti, Maurizio Lucchesi, Lucia Da Valle, Cristina Pagni, Marco Vista, Alessandro Napolitano, Irene Eleonora Mosca, Carlo Rossi, Rosa Maranto, Moigan Azadegan, Lucia Picchi, Nicoletta Spirito, Sabrina Danti, Elisa Menconi.

L'Azienda USL Toscana nord ovest punta dunque a integrare il rischio di violenza relazionale nei percorsi sanitari, promuovendo terapie mirate e una presa in carico che riconosca la violenza come un vero e proprio fattore di rischio per patologie croniche.

L'evento si avvale del patrocinio e della collaborazione dell'Università degli Studi di Padova (WISH Lab) e delle amministrazioni comunali di Massa e Carrara, confermando la sinergia tra ricerca scientifica e rete territoriale di assistenza.