Torna la Leva militare obbligatoria? Firenze dice no

Redazione Nove da Firenze

Il Consiglio comunale ha approvato la mozione, presentata dai gruppi Partito Democratico, AVS-Ecolò e Sinistra Progetto Comune, che ribadisce la contrarietà della città alla reintroduzione della leva militare obbligatoria e promuove una cultura della pace, della nonviolenza e della difesa civile non armata.

“In una fase storica segnata da guerre e tensioni internazionali, con questo atto la città di Firenze guarda alle preoccupazioni delle giovani generazioni" dichiara il consigliere Marco Burgassi, primo firmatario della mozione, "perché non si limita solo ad esprimere la contrarietà alla reintroduzione della leva militare obbligatoria ma propone un'alternativa concreta fondata sulla difesa civile e sulla cooperazione”.

“Firenze prosegue nel solco della sua identità storica di città operatrice di pace, impegnandosi a dare gambe ai principi costituzionali. Ricordare l'Articolo 11 e il suo netto ‘ripudio’ della guerra significa rivendicare quel modello di ‘diplomazia delle città’ capace di unire i popoli e sostenere la partecipazione attiva della cittadinanza contro ogni deriva bellicista”, aggiunge la presidente della Commissione 7 Stefania Collesei.

La mozione impegna il Comune a esprimere la propria contrarietà alla reintroduzione della leva militare obbligatoria, a sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare “Un’altra difesa è possibile”, ad aderire all'appello “Io obietto la guerra” promosso da Emergency, a promuovere nelle scuole e negli spazi pubblici iniziative dedicate alla pace, alla cooperazione internazionale e alla nonviolenza, e a dare la disponibilità a recepire eventuali dichiarazioni di obiezione di coscienza presentate dai cittadini nell'ambito delle procedure relative alle liste di leva.

Il testo coniuga due prospettive complementari: il rifiuto della guerra e della leva obbligatoria, con la tutela dell’obiezione di coscienza; e la promozione attiva di una difesa civile non armata.