L’arte di Fabio Mattii in Consiglio regionale
Firenze – Si è inaugurata nello spazio espositivo Ciampi la mostra di Fabio Mattii “Tra materia e luce”. Sono intervenuti Stefania Saccardi presidente del Consiglio regionale, Cristina Acidini storica dell’arte e l’artista Fabio Mattii. “Questa mostra rappresenta quindi un’occasione per ripercorrere il lavoro di un artista che ha mantenuto nel tempo una linea chiara, sviluppandola con continuità e attenzione- ha detto lapresidente Saccardi - e a Fabio Mattii va il ringraziamento per questo contributo, che arricchisce l’attività culturale della Regione Toscana.
Le opere esposte – che mettono insieme lavori recenti e altri più rappresentativi del suo percorso – permettono di leggere con chiarezza i principali elementi della sua pittura: l’attenzione allo spazio urbano, l’uso della prospettiva, il rapporto tra costruzione geometrica e luce.” “Le città di Mattii sono tutte ricondotte a periferie dove non si arriva e da cui non si parte – afferma la storica d’arte Cristina Acidini – e non vi è un centro al quale affluire e dal quale allontanarsi, non chiesa, non palazzo comunale, non teatro, non stadio: pochi gli edifici dotati di un’individualità che scaturisce da una funzione, ma invece in quantità strade vuote, muri ciechi, tetti affilati dalla geometria variabile.
Non cerca consolazione o riscatto la pittura di Mattii e non ne dà. In tata solitudine sorprende imbattersi in una presenza umana ma forse più che umana, maestosa e tormentata… Presenze umane in questi quadri il pittore non ne ammette, o ne ammette poche, una alla volta… Non ancora scomparsi ma precariamente esistenti, uomini soli o coppie mute si aggrappano tra i colossi dissestati e margoni estremi di zone industriali confinanti con brulle campagne. Vengono in mente, trasposte in termini visivi, le parole chiave di un male di vivere con premesse ottocentesche ma con forti espressioni novecentesche.
In molti quadri spopolati e deserti, soltanto un foglio bianco accartocciato in terra, suggerisce l’avvenuto passaggio, di una persona dall’identità misteriosa, dall’itinerario ignoto, dallo scopo sconosciuto.” “Una ricerca pittorica molto lunga nel tempo – ha detto l’artista Fabio Matii – viaggiando nella periferia fui colpito dal senso di isolamento delle costruzioni, mentre nel cielo vedevo come una espressione di liberazione, di fuga dall’isolamento.
La materia e il cielo sono il fondamento della mia pittura che nel tempo si è modificata dando sempre più forza cromatica.” ____________________________________________________ Fabio Matti nasce a Siena il 9 ottobre 1942. Formazione: Studi classici e laurea in Giurisprudenza. Corso sulla figura e sul nudo all’Accademia di Firenze. Principali mostre1974: Firenze, Sotterranei di San Lorenzo; 1978: Siena, Accademia degli Intronati – collettiva;1982: Firenze, Palagio di Parte Guelfa – collettiva; 1985: Firenze, Galleria Teorema, personale;1986: Milano, Galleria Cortina, personale; 1987: Siena, Palazzo Pubblico – Magazzini delSale – collettiva; 1990: Firenze: Palazzo dei Congressi, Biennale d’arte; 1997, Firenze, Via Guicciardini – collettiva; 2006; Firenze, Caffè Le Giubbe Rosse – personale; 2006: Firenze, Palagio di Parte Guelfa – personale; 2007: Siena, Palazzo patrizi, personale; 2008: Firenze, Palazzo Cerretani, personale; 2009: Firenze, Galleria di Via Larga, personale; 2010: Firenze, Casa di Dante – collettiva; 2011: Firenze, Galleria di Via Larga – collettiva; 2011: Firenze, Palazzo Panciatichi – personale; 2017: Firenze, Palazzo del Pegaso, personale presentata da Vittorio Sgarbi.