L'Alluvione di Firenze nelle foto della Croce Rossa

Redazione Nove da Firenze

Sarà inaugurata giovedì 29 ottobre alle ore 11, negli spazi della biglietteria della Stazione di Firenze Santa Maria Novella, la mostra fotografica “1966. Oltre il fango, l’Umanità. La risposta senza confini della Croce Rossa”, che resterà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, fino al 30 novembre 2026. 

L'esposizione, composta da 24 fotografie storiche, documenta l'impegno della Croce Rossa Italiana e Internazionale nelle operazioni di assistenza alle popolazioni colpite dalle alluvioni del 1966 in Toscana. 

Attraverso le immagini, la mostra intende ricordare il ruolo svolto dalla Croce Rossa, soprattutto come il principale canale attraverso cui gli aiuti e la straordinaria solidarietà provenienti da tutto il mondo raggiunsero le comunità colpite. 

La mostra è stata realizzata con materiali provenienti dagli archivi Locchi, Alinari, dall’archivio storico di Intesa Sanpaolo, da Palazzo Blu e da collezioni private, nonché con il prezioso contributo di quanti hanno messo a disposizione immagini, documenti e testimonianze.

L’esposizione apre il programma di iniziative della Croce Rossa Italiana per l’anniversario, con il partenariato della RAI Toscana, nell’ambito del percorso condiviso con Comune di Firenze, Regione Toscana, Università degli Studi di Firenze e Città Metropolitana di Firenze.

Il 14 e 15 novembre il programma proseguirà in Piazza Santa Maria Novella, con una mostra statica di mezzi storici e di ultima generazione a disposizione della Croce Rossa Italiana per la risposta alle emergenze. L’esposizione permetterà di conoscere da vicino come sono cambiate le dotazioni e le capacità operative dell’Associazione, mettendo in relazione gli strumenti del passato con quelli oggi utilizzati nelle attività di protezione civile e di assistenza alla popolazione.

Sempre in piazza, il 14 e il 15 novembre, uno spazio ospitato in una struttura mobile attrezzata proporrà contenuti video storici provenienti dagli archivi storici RAI, per sensibilizzare la popolazione sull'entità di quanto accaduto nel 1966 in Toscana. Il percorso visivo, a ingresso libero, invita cittadini, viaggiatori e visitatori a riscoprire questa pagina di storia attraverso le immagini dei luoghi alluvionati, dei mezzi impiegati e delle persone impegnate nell’emergenza. La memoria dell’intervento del 1966 diventa così anche un’occasione per riflettere sulla preparazione alle calamità e sull’evoluzione del soccorso.

Sabato 14 novembre, dalle ore 10 alle 17, la Sala Reale della Stazione di Firenze Santa Maria Novella ospiterà la giornata di studi “Intersezioni. Il sistema di risposta alle emergenze e la Croce Rossa Italiana a sessant’anni dalle alluvioni di Firenze e della Toscana”.

L’appuntamento riunirà rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica e delle strutture operative per un confronto tra l’esperienza del 1966 e le sfide contemporanee. Al centro dei lavori, la situazione meteorologica e climatica di allora e di oggi, la risposta nazionale e internazionale della Croce Rossa, l’evoluzione del soccorso, la tutela dei beni culturali, il ruolo dell’informazione e la trasmissione dell’esperienza alle nuove generazioni. La giornata sarà accessibile alle persone sorde grazie al servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS). La partecipazione è gratuita, previa registrazione, fino alla capienza massima di 150 persone a questo link: https://forms.gle/XpD6wZN4jdahzLur8.

Il 14 novembre, dalle ore 10 alle 14, presso la Palazzina Reale, sarà attivo un servizio filatelico temporaneo di Poste Italiane, con un annullo speciale dedicato all'anniversario dell'Alluvione e alla mostra storico-documentale. Per l’occasione saranno disponibili cartoline ricordo, un folder, un foglietto erinnofilo e altri materiali commemorativi, sui quali sarà possibile apporre francobolli a tema Croce Rossa e richiedere l’annullo.

Con questo programma, la Croce Rossa Italiana intende rendere accessibile il patrimonio di testimonianze dell’emergenza del 1966 e valorizzare il contributo delle persone che prestarono soccorso. Un impegno che prosegue oggi attraverso la formazione, la prevenzione e la collaborazione tra volontariato, istituzioni e comunità scientifica, per accrescere la conoscenza dei rischi e la preparazione delle comunità.

Un sentito ringraziamento va agli Archivi Alinari e Foto Locchi, all'archivio storico di Intesa Sanpaolo e di Palazzo Blu, ai privati e a tutti coloro che hanno contribuito alla ricerca e alla raccolta dei materiali, alla RAI per la preziosa collaborazione alle iniziative commemorative e a RFI per la concessione degli spazi e per il costante supporto nella realizzazione della mostra.

“A sessant'anni dall’alluvione che mise in ginocchio Firenze e la Toscana, il ricordo della straordinaria mobilitazione della società civile in supporto di chi era stato colpito dalla catastrofe è ancora vivo nella nostra memoria collettiva. La Croce Rossa Italiana intervenne da ogni parte d'Italia mobilitando volontari, mezzi e una rete di solidarietà che si estendeva a numerose Consorelle di tutto il mondo per stare al fianco delle comunità colpite. Con il programma di iniziative pensate per questo sessantennale non intendiamo solo rendere omaggio a chi operò con coraggio e abnegazione nel 1966, ma vogliamo trasformare la memoria in una lezione fondamentale per il presente, in un mondo in cui gli eventi climatici estremi ci pongono di fronte alla necessità di farci trovare sempre pronti.

Oggi dobbiamo fare tesoro di quell'esperienza, mossa da un profondo senso di solidarietà e umanità, per diffondere la cultura della prevenzione e proteggere le nostre comunità di fronte alle nuove sfide climatiche ed emergenziali”. Così il Presidente Nazionale Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro.