La professoressa Silvana Sciarra è cittadina onoraria di Scandicci
La professoressa Silvana Sciarra, già presidente della Corte Costituzionale e presidente del comitato direttivo della Scuola Superiore di Magistratura dal 2024 al 2026, è cittadina onoraria di Scandicci. La cerimonia solenne di conferimento si è svolta questa mattina, giovedì 18 giugno, nel corso di una seduta del consiglio comunale convocata per l'occasione presso l'auditorium di piazzale della Resistenza.
Presenti alla cerimonia i rappresentanti delle autorità civili e militari, oltre a molti rappresentati delle amministrazioni locali.L'attribuzione della cittadinanza, come spiegato nella delibera approvata all'unanimità dal consiglio nelle scorse settimane su proposta della sindaca Claudia Sereni, è un riconoscimento al prezioso contributo offerto alla crescita culturale e civile del territorio scandiccese, oltre che al suo altissimo profilo istituzionale e alla sua autorevolezza nel panorama giuridico nazionale e internazionale."Il riconoscimento - si legge ancora nella delibera, - intende esprimere la gratitudine della comunità per l'elevata professionalità, il senso delle istituzioni e la dedizione dimostrata, riconoscendo in Silvana Sciarra una figura esemplare, capace di coniugare competenza, indipendenza e profondo impegno civile, lasciando un segno duraturo nella vita della città".Il momento dell'attribuzione della cittadinanza è stato preceduto da un intervento della sindaca di Scandicci Claudia Sereni: "Conferire la cittadinanza onoraria alla professoressa Silvana Sciarra - ha detto la prima cittadina - non è solo un atto dovuto di profondo rispetto, ma anche un sentito ringraziamento per quello che lei ha dato per la comunità di Scandicci e per tutto il Paese"."Possiamo dire senza timore di essere smentiti - ha aggiunto - che durante il suo mandato come presidente, prima donna a ricoprire questo incarico, la Scuola ha saputo evolvere nella parte didattica, nella formazione della persona, stando al passo con i tempi.
E cosa tanto più importante, lo ha fatto senza mai trascurare di aprirsi al territorio, promuovendo un dialogo costante con le istituzioni, con le associazioni locali e con il mondo della scuola, coinvolgendo attivamente le nuove generazioni.Questa collaborazione ha trovato uno dei suoi momenti più significativi nella posa della pietra d'inciampo dedicata a Rebecca Corinna Mieli, presso la sede di Villa di Castelpulci, resa possibile anche grazie al lavoro delle studentesse e degli studenti della scuola media Rodari, che con la loro ricerca hanno contribuito a restituire memoria e dignità a questa vicenda"."La presenza della Scuola e dei magistrati che vi si formano - ha sottolineato ancora - rappresenta per Scandicci un'importante occasione di crescita e confronto istituzionale.
La nostra città è orgogliosa di accogliere professionisti chiamati a svolgere una funzione essenziale per la tutela dei diritti e per il buon funzionamento della giustizia.In questo contesto, come Amministrazione comunale consideriamo naturale e doveroso sostenere un rapporto di collaborazione con la Scuola, perché siamo consapevoli che una città è tanto più forte quanto più le sue istituzioni sanno cooperare in modo armonico e responsabile al servizio della collettività.È anche per questo che desideriamo esprimere profonda gratitudine alla professoressa Sciarra, sotto la cui guida questa sinergia ha trovato un impulso particolarmente significativo, consolidandosi in una relazione istituzionale feconda e duratura, a beneficio di tutti i protagonisti.
Una relazione che è nostra intenzione mantenere e consolidare anche con la nuova presidenza".Sotto la guida di Silvana Sciarra, la Scuola Superiore di Magistratura è stata protagonista di un'evoluzione organizzativa, metodologica e culturale. Tra l'altro, Sciarra ha spinto la scuola a rafforzare la cooperazione internazionale con gli enti formativi giuridici di altri Paesi e ha ampliato l'offerta didattica: basti pensare che nel 2025 i soli corsi di formazione permanente sono stati 165, con un incremento rispetto agli anni precedenti (nel 2024, erano stati 116)."Questa giornata resterà impressa nella mia memoria, così come lo sarà il gesto di alto valore civile e istituzionale che benevolmente si rivolge verso di me, nel conferirmi la cittadinanza onoraria - ha affermato la professoressa Sciarra nel suo intervento - .
La mia gratitudine è immensa ed è pari alla mia emozione".Tra i punti affrontati dalla professoressa Sciarra, quello della "valorizzazione della persona, in tutti gli ambienti di lavoro, nelle istituzioni, nelle scuole, nelle università, in ogni luogo dell'apprendimento. Tanto più questo auspicio si fa urgente quanto più ci accorgiamo dell'incombente presenza dell'IA, che deve essere compresa e dominata da chi vi fa ricorso". "Si auspica - ha precisato - una sempre più forte interazione umana, poiché serve difendere i diritti fondamentali delle persone, prevenendo i rischi di potenziali violazioni, subdolamente veicolate da una tecnologia che potrebbe sfuggire al controllo umano.Tali rischi possono e devono essere prevenuti attraverso una sempre più capillare formazione dei magistrati, ispirata a principi di autonomia e indipendenza".Poi un riferimento ai valori democratici, con un'attenzione particolare ai giovani: "Come cittadina di Scandicci mi impegno, nei limiti delle mie capacità e delle mie forze, a rispettare e promuovere i valori democratici, con uno sguardo rivolto soprattutto alle generazioni più giovani, in cui riponiamo le nostre speranze.Il loro impegno per la legalità, la pace e la solidarietà serve a non perdere il filo di una coerenza che i padri e le madri costituenti ci hanno trasmesso, superando ogni divisione e lavorando insieme, combattendo la desolazione indotta dalla guerra e avviando la ricostruzione del paese.
Questo è il modo di intendere la cittadinanza: una guida per la vita dei consociati, una regola di convivenza attiva, una formula inossidabile per esercitare i diritti e le libertà fondamentali".La cerimonia è stata chiusa dall'intervento del presidente del consiglio comunale Gianni Borgi: "La cittadinanza onoraria - ha detto - è uno dei riconoscimenti più alti che una comunità possa conferire. Non è soltanto un omaggio a una persona. È una scelta attraverso la quale una città dichiara pubblicamente quali valori ritiene fondamentali e quali esempi considera degni di essere trasmessi alle generazioni future.Quando un consiglio comunale conferisce una cittadinanza onoraria, in qualche modo racconta anche se stesso.
E credo che il voto unanime con cui questa proposta è stata approvata abbia un significato che merita di essere sottolineato". "Cara professoressa - ha concluso -, oggi Scandicci non le consegna soltanto un riconoscimento formale. Le apre simbolicamente le porte della propria comunità. Lo fa con affetto, con gratitudine e anche con orgoglio. Con l'orgoglio di una città che sa riconoscere il valore delle persone che hanno dedicato la propria vita alla difesa della democrazia, dei diritti e della cultura costituzionale.A nome del Consiglio comunale, le rivolgo il più caloroso benvenuto nella comunità di Scandicci".