La memoria e il presente della lotta alle mafie
Il territorio fiorentino si appresta ad accogliere due appuntamenti culturali di rilievo civile e letterario, dedicati all'approfondimento storico e all'analisi dell'evoluzione della criminalità organizzata. Bagno a Ripoli e Scandicci ospiteranno tre tra i più autorevoli protagonisti della magistratura, della storiografia e della saggistica italiana in tema di contrasto alle mafie: Pietro Grasso, Nicola Gratteri e Antonio Nicaso.
Questi incontri saranno momenti di memoria collettiva, riflessione democratica e sensibilizzazione delle nuove generazioni. Attraverso il dialogo diretto con la cittadinanza e con il mondo della scuola, i due eventi offrono uno spaccato complementare sul fenomeno mafioso: da un lato, la memoria storica e giudiziaria del punto di svolta nel contrasto a Cosa nostra, incarnata dalla rievocazione del Maxiprocesso di Palermo a quarant'anni dal suo avvio; dall'altro, l'analisi delle moderne strutture criminali, delle metamorfosi economiche e della penetrazione globale della 'Ndrangheta negli ultimi cinquant'anni. Un'occasione preziosa per riaffermare i valori della Costituzione e la centralità della cultura della legalità nel nostro presente.
Magistrato simbolo della lotta contro la criminalità organizzata, Pietro Grasso ha vissuto da protagonista diretto una delle pagine più drammatiche e decisive della Repubblica: è stato infatti giudice a latere del primo Maxiprocesso di Palermo (istituito dal pool antimafia e celebratosi tra il 10 febbraio 1986 e il 10 dicembre 1987), di cui fu anche estensore della storica sentenza. Nel corso della sua lunga carriera ha ricoperto vertici istituzionali e giudiziari di primaria importanza, svolgendo le funzioni di Procuratore Capo di Palermo, Procuratore Nazionale Antimafia e, dal 2013 al 2018, Presidente del Senato della Repubblica.
In vista delle celebrazioni per il quarantennale dall'apertura del processo (1986-2026), Grasso presenta in anteprima il suo nuovo saggio intitolato "U’ Maxi. Dentro il processo a Cosa nostra" (Feltrinelli, 2026). L'opera non è soltanto una rievocazione documentaria, ma un prezioso strumento di pedagogia civile che ripercorre l'impresa giudiziaria che ha scardinato per sempre il mito dell'impunità mafiosa.
Dentro l'aula bunker: i temi del libro
Il volume riporta i lettori all'interno dell’aula bunker del carcere dell'Ucciardone, ricostruendo l'incalzante ritmo del dibattimento attraverso il vaglio meticoloso degli atti processuali, delle prove e delle testimonianze. Tra i nuclei tematici centrali affrontati nel saggio figurano:
- Guerra di mafia, traffico d'eroina, flussi finanziari e poteri criminali: la dettagliata radiografia delle dinamiche interne alla seconda guerra di mafia, le rotte del traffico internazionale di stupefacenti e il complesso sistema di riciclaggio e accumulo di capitali che alimentava la rete di Cosa nostra.
- I volti degli investigatori e magistrati simbolo: il tributo umano e professionale al sacrificio di uomini delle istituzioni quali Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Boris Giuliano ed Emanuele Basile, che hanno gettato le basi del metodo investigativo moderno.
- Le testimonianze dei collaboratori di giustizia, delle vittime e delle donne costituite parte civile: l'analisi del determinante apporto delle rivelazioni dei pentiti e del coraggio civile di vittime e donne che scelsero di infrangere l'omertà costituendosi parte civile nel dibattimento.
L'incontro con Pietro Grasso si terrà mercoledì 4 novembre alle ore 18:00 presso la Biblioteca Comunale di Ponte a Niccheri, inserito nel programma della rassegna culturale "Visioni d’autore. Bagno a Ripoli incontra", promossa dal Comune di Bagno a Ripoli. L'iniziativa si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, che ha richiamato il valore civile della presenza del magistrato sul territorio: «Siamo onorati di ospitare Pietro Grasso nell’ambito della nostra rassegna "Visioni d’autore".
Sarà l’occasione di ascoltare la testimonianza di uno dei maggiori protagonisti della lotta alla mafia. A 40 anni di distanza da quella pagina storica che è stato il Maxiprocesso, si rinnova l’impegno delle donne e degli uomini che ogni giorno, anche oggi, si battono a tutti i livelli per la legalità e contro Cosa nostra».
I Protagonisti e l'analisi di "50 anni di ’Ndrangheta"
La rassegna "Il Libro della Vita" di Scandicci inaugura la sua XIII edizione ospitando una coppia di studiosi e investigatori di fama internazionale: Nicola Gratteri e Antonio Nicaso. Nicola Gratteri, attualmente Procuratore della Repubblica alla guida della Procura di Napoli, è da decenni in prima linea nel contrasto alle strutture mafiose. Antonio Nicaso, storico delle mafie, saggista e docente presso la Queen’s University in Canada, è autore di oltre sessanta pubblicazioni tradotte in tutto il mondo.
I due autori presenteranno il loro saggio "50 anni di ’Ndrangheta", un rigoroso lavoro d'inchiesta che ricostruisce il mezzo secolo di trasformazioni che ha trasformato un'organizzazione agro-pastorale in una delle holding criminali più potenti, silenziose e pervasive del pianeta, capace di condizionare mercati finanziari e tessuti sociali a livello globale.
In attesa dello svelamento del programma completo della XIII edizione (in calendario per il 9 novembre), la manifestazione propone una doppia articolazione per sottolineare il valore divulgativo e generazionale del progetto:
- Incontro pubblico inaugurale (Domenica 15 Novembre, ore 18:00): presso l'Auditorium Rogers di Scandicci, dove Nicola Gratteri e Antonio Nicaso dialogheranno insieme sul palco ripercorrendo la storia e le metamorfosi della 'Ndrangheta.
- Incontro mattutino con gli studenti (lunedì 16 novembre): al Teatro Aurora, riservato esclusivamente al mondo della scuola. È importante precisare che questa seconda giornata vedrà protagonista il solo Procuratore Nicola Gratteri, che incontrerà novecento studenti delle scuole di Scandicci e dell'area metropolitana per un confronto diretto sui temi della responsabilità e della giustizia.
La Sindaca di Scandicci, Claudia Sereni, ha evidenziato il valore strategico dell'avvio della rassegna: «Aprire la nuova edizione del Libro della Vita con Nicola Gratteri e Antonio Nicaso significa ribadire il ruolo che Scandicci sta avendo su temi centrali come quello della nostra Costituzione, dei principi stessi della democrazia, della giustizia e della legalità. Siamo orgogliosi ed emozionati anche perché il giorno dopo l'incontro il procuratore incontrerà novecento studenti al Teatro Aurora, con l'idea di aprire e diffondere il più possibile un confronto essenziale di cui c'è grande bisogno e desiderio, in un momento storico in cui le certezze si indeboliscono e i punti di riferimento sono percepiti dal pubblico come veri e propri approdi di speranza.
Il Libro della Vita è uno spazio di incontro in cui i libri diventano occasioni per interrogarsi sul presente e sul futuro della nostra società. Parlare di libri è un'esperienza in grado di cambiare tutti noi e di incidere sulla nostra vita».
Per facilitare la massima fruizione e democratizzazione dell'evento, l'incontro serale di domenica 15 novembre sarà visibile in diretta streaming sui canali social ufficiali del Comune di Scandicci e de Il Libro della Vita.