La Crusca è antica ma vuole stare al passo con i tempi
Mercoledì 8 aprile l’Accademia della Crusca ha presentato al pubblico le attività in corso e le principali linee di ricerca che intende sviluppare nei prossimi anni e ha svelato la nuova identità visiva dell’Accademia, oggetto di un profondo rinnovamento nella grafica e nei colori di riferimento.
Durante la mattinata il Presidente Paolo D’Achille, affiancato dagli altri accademici, ha illustrato i tanti modi nei quali i privati e le imprese possono contribuire concretamente all’attività della Crusca, anche per compensare, almeno in parte, la riduzione di fondi pubblici. Tre sono le linee di progetti che la Crusca può sviluppare con l’aiuto di privati, aziende e imprese, sia per la tutela del patrimonio, che per lo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione.
Sarà infatti possibile aderire a progetti aperti al finanziamento diffuso, come il restauro dei beni mobili dell’Accademia, con la formula “adotta” una pala, un documento dell’Archivio storico, un volume antico della Biblioteca; oltre che dare il proprio sostegno a progetti di restauro, conservazione e valorizzazione della sede dell’Accademia, la Villa medicea di Castello, monumento nazionale e parte del sito Unesco “Ville e Giardini medicei della Toscana”. A questo proposito si intende estendere la copertura dell’impianto antincendio, a servizio attualmente solo dei locali della Biblioteca, sviluppare un nuovo sistema di illuminazione della Sala Conferenze, promuovere il restauro della cappella interna e riqualificare il Giardino dell’Imbrecciato.
“L’Accademia inoltre intende dare nuovo impulso a proprio ai progetti di ricerca scientifica più strettamente di ambito linguistico e lessicografico, da realizzare anche grazie al lavoro di borsisti e ricercatori. La Crusca intende infatti allargare il ventaglio delle risorse lessicografiche che già sono disponibili sul proprio sito web, implementando quelle già esistenti come ad esempio il Dizionario del Battaglia e acquisendo nuove banche dati (come il GRADIT di Tullio De Mauro).
La sfida è quella di accogliere sempre nuove banche dati in un unico portale e di riprendere così, in forma nuova e al passo coi tempi, l’attività lessicografica che ha caratterizzato l’Accademia fin dal Cinquecento” ha dichiarato il Presidente Paolo D’Achille.
L’Accademia può essere sostenuta con donazioni liberali, con la destinazione del 5x1000 nella propria dichiarazione dei redditi, tramite l’Associazione Amici dell’Accademia e anche accedendo al credito d’imposta Art Bonus nazionale e Art Bonus Toscana. Nelle prossime settimane saranno forniti tutti i dettagli necessari.