La cittadinanza emerita di Greve in Chianti ad Ambrogio Folonari
Come può una dinastia con un secolo di storia alle spalle incarnare oggi l’avanguardia dell'enologia toscana? La famiglia Folonari rappresenta un paradosso affascinante: custodi di una tradizione hanno saputo trasformarsi costantemente senza mai smarrire la propria bussola. Non è solo questione di pedigree, ma di una visione pionieristica che oggi si traduce nella capacità di sfidare il cambiamento climatico con scelte agronomiche audaci e una gestione del territorio che guarda al futuro. In questo viaggio tra le vigne di Greve in Chianti e i nuovi orizzonti di Bolgheri, un nome storico è riuscito a restare "moderno", mantenendo un equilibrio tra l'eredità di otto generazioni e la spinta innovativa.
La visione globale dei Folonari non è un’invenzione recente, ma un istinto impresso nel DNA familiare sin dalla fine dell'800, sotto la guida illuminata dei fratelli Francesco e Italo. Il 1911 segna l'anno della svolta con l'acquisto della storica casa vinicola Ruffino, un'operazione che avrebbe cambiato per sempre la percezione del vino italiano nel mondo.
- Pionieri del Mercato USA: Furono i primi in assoluto a esportare il Chianti Classico negli Stati Uniti, intuendo il potenziale di un mercato allora vergine.
- Icone Internazionali: Portarono i tradizionali fiaschi impagliati ben oltre i confini atlantici, raggiungendo le tavole della Russia degli zar e l'eleganza dell'Inghilterra edoardiana.
- Resilienza Storica: Attraverso decenni di mutamenti geopolitici, la famiglia ha saputo proteggere l'integrità del proprio marchio.
Questa capacità di guardare lontano ha trasformato un prodotto locale in un simbolo mondiale, gettando le basi per quello che oggi chiamiamo "Made in Italy".
Mentre l'Italia del dopoguerra inseguiva i volumi, Nino Folonari scelse una rotta contro-intuitiva che avrebbe ridefinito il destino della regione. Nei primi anni '60, Nino decise di abbandonare le grandi produzioni di massa per focalizzarsi ossessivamente sulla qualità e sul concetto di terroir.
- L’ispirazione Francese: Fu tra i primi a promuovere in Italia il sistema delle denominazioni, traendo ispirazione dal rigore delle AOC francesi.
- Acquisizioni Strategiche: Questo cambio di paradigma portò all'acquisto delle Tenute del Cabreo (1967) e della Tenuta di Nozzole (1971).
- Il Rilancio della Toscana: È in questo momento che i Folonari affrancano la Toscana dall'immagine di vini popolari e di media qualità, tipica degli anni '80, per elevarla a riferimento della grande enologia internazionale.
Questa svolta non è stata solo una scelta commerciale, ma un atto d'amore verso la terra, trasformando i Folonari da commercianti a viticoltori d'eccellenza.
Il 2000 segna un nuovo capitolo fondamentale: Ambrogio e Giovanni Folonari, a seguito di una suddivisione familiare, danno vita alla "Ambrogio & Giovanni Folonari Tenute". Con 250 ettari distribuiti tra i territori più prestigiosi (da Montalcino a Bolgheri) e un obiettivo di fatturato di 10 milioni di euro entro il 2025, la nuova azienda ha saputo intercettare i desideri di un mercato giovane, curioso ed "educato". Nel 2016 nascono i Baby Super Tuscans, una linea che rappresenta un unicum strategico. A differenza dei Super Tuscans classici, spesso austeri e segnati dal legno, i B.S.T. puntano tutto sulla purezza del frutto e sull'eleganza. L'assenza di affinamento in legno regala vini immediati, morbidi e vibranti, capaci di raccontare la Toscana con una freschezza contemporanea. È la risposta audace a chi cerca l'eccellenza senza la pesantezza della tradizione più polverosa.
Scendere nelle fondamenta a volta della Tenuta di Nozzole significa entrare nel cuore della memoria vinicola italiana. Completata nel 2020, la Biblioteca Enologica Folonari non è un semplice archivio, ma una testimonianza liquida di continuità storica.
- Il Patrimonio: Oltre 40.000 bottiglie catalogate con cura quasi monastica.
- La Profondità Storica: Annate che risalgono fino al 1982, prova inconfutabile della straordinaria capacità di invecchiamento e longevità dei loro cru.
- L'Esperienza: Qui, attorno a un grande tavolo monumentale, l'enologo guida degustazioni immersive dove il tempo sembra fermarsi, permettendo di percepire l'evoluzione del Sangiovese in purezza, pilastro stilistico del rilancio di Nozzole.
L'accoglienza, per Francesca, Giovanna e Angelica Folonari, è una forma d'arte che va oltre il concetto di "hotel". Si tratta di un'ospitalità di "lusso naturale" che trasforma le tenute in oasi esperienziali.
- Borgo del Cabreo (5*L): Un Relais di Charme intimo, dove l'eleganza incontra il paesaggio di Montefioralle. Una struttura gemella fonde il restauro conservativo di materiali locali con una moderna raffinatezza.
- Il Tocco dell'Artigianato: Gli interni portano la firma di maestri come Riccardo Barthel, sottolineando un legame indissolubile con l'alto artigianato toscano.
- Wine Hospitality: Dalle piscine riscaldate affacciate sui filari ai tour in e-bike, ogni dettaglio è pensato per far vivere la tenuta non solo come luogo di produzione, ma come destinazione dell'anima.
La lunga storia dei Folonari ha ricevuto ieri il suo sigillo più alto: il conferimento della cittadinanza emerita ad Ambrogio Folonari da parte del Sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottani. È un tributo a una vita dedicata non solo al business, ma alla valorizzazione di un intero territorio, rispettando l'identità di ogni singolo terroir, da Bolgheri a Montalcino. La loro "costanza nell'innovazione" è la chiave di un successo che oggi produce 1,2 milioni di bottiglie apprezzate in tutto il mondo.