Indennità di Pronto soccorso: sugli arretrati non tornano i conti
Una diffida alla Regione Toscana a non applicare quanto previsto nella Delibera di giunta 245 del 2 marzo 2026 in merito al riparto delle risorse per gli arretrati delle indennità di pronto soccorso, che -con due riferimenti tecnici non corretti- comporterebbe una riduzione indebita e ingiusta del compenso proprio per i lavoratori della prima linea della sanità toscana. A presentarla sono state Cisl Funzione Pubblica, Fials, Nursind e Nursing Up.
“Non è accettabile – dice il segretario generale della Cisl Funzione Pubblica della Toscana, Andrea Nerini - che, per recuperare risorse, la Regione giochi coi numeri tagliando i salari dei lavoratori della sanità. Ed è paradossale che lo faccia a discapito proprio di chi è impegnato nei pronto soccorso, dopo che da anni afferma la volontà di valorizzare chi ci lavora e a fronte delle serie difficoltà a trovare personale per questo settore.”“Invece ci siamo accorti – spiega Nerini – che, sugli arretrati delle indennità di pronto soccorso, alcuni numeri inseriti nella delibera di Giunta Regionale Toscana 245/2026 non quadrano.
In primo luogo è sbagliata la percentuale applicata per il riparto tra le Regioni delle risorse finanziarie definite a livello nazionale e destinate all’indennità per chi lavora nei pronto soccorso. La Regione ha rideterminato le somme con un coefficiente del 6,30%, quando invece il CCNL Sanità 2022-2024 prevede un coefficiente del 7,77%: quasi un punto e mezzo in meno che significa circa 5 milioni di euro complessivi sottratti nei due anni 2023-2024.”
“Inoltre – il segretario Cisl Fp Toscana - le somme che nel 2023 erano state pattuite come nette degli oneri riflessi all’interno della delibera 170/2023, vengono oggi ricalcolate come lorde degli oneri riflessi, svalutando di fatto le buste paga di chi lavora in prima linea di circa 550 euro complessivi nel biennio 2023-2024, che per la Regione significa un risparmio di circa 2 milioni di euro.”
Per la Cisl Fp i professionisti della sanità devono essere tutelati senza mettere le mani in tasca alle lavoratrici e ai lavoratori che quotidianamente garantiscono con grande professionalità e senso di responsabilità la salute dei cittadini. Queste risorse sono destinate al raggiungimento di specifiche finalità, ovvero alla remunerazione del disagio del personale che opera nei servizi di pronto soccorso; pertanto, una loro diversa destinazione pregiudicherebbe la natura degli emolumenti e la finalità della normativa preordinata.
“Chiediamo chiarezza alla Regione Toscana – conclude Nerini - e un confronto istituzionale serio sul tema, a tutela delle lavoratrici e lavoratori interessati”.
“Siamo particolarmente insoddisfatti per il basso livello raggiunto dalle relazioni sindacali tra i soggetti firmatari del contratto e la Regione Toscana - spiega il segretario regionale del NurSind Giampaolo Giannoni -. Il confronto si è concluso nello spazio di una riunione mattutina, durante la quale avevamo chiesto di erogare subito le risorse arretrate per gli anni 2023-2025 e aggiornare l’indennità mensile degli infermieri e degli operatori che operano in pronto soccorso. Il risultato è stato una linea di indirizzo sulle cifre da erogare per gli anni 2023 e 2024, determinate dalla Regione, che sono state indicate al lordo azienda, a differenza di quanto è sempre successo”.
“Una decisione inammissibile - conclude Giannoni - perché va a toccare le tasche degli infermieri. Abbiamo inviato una diffida alla Regione chiedendo che tali cifre siano onnicomprensive al lordo busta paga, quindi senza alcuna ulteriore tassazione. Resta il fatto che la differenziazione di 40 euro come indennità di pronto soccorso è uno schiaffo per tutti gli infermieri, senza considerare che manca del tutto la calendarizzazione per il pagamento degli arretrati del 2025. Una cosa inaccettabile, visto che questi soldi la Regione li ha in cassa, e devono quindi arrivare quanto prima ai lavoratori. Se non ci saranno risposte soddisfacenti siamo pronti a mobilitarci e a scendere in piazza”.
"Le organizzazioni sindacali - evidenzia il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella - contestano l'applicazione degli oneri riflessi sugli importi già erogati e chiedono di rispettare le percentuali previste dal CCNL, evitando di applicare un coefficiente errato. Si tratta di risorse destinate a finalità specifiche, come il riconoscimento del disagio del personale di pronto soccorso, e ogni diversa destinazione pregiudicherebbe la finalità degli emolumenti. Per questo i sindacati diffidano la Regione Toscana dall'applicare oneri riflessi sulla quota già erogata e dall'usare il coefficiente del 6,30%, chiedendo invece di applicare correttamente il coefficiente del 7,777%. Serve un confronto istituzionale urgente, con l'obiettivo di far rispettare le norme contrattuali e la destinazione delle risorse".