Indennità di Pronto Soccorso, manca l'accordo: caso scottante

Redazione Nove da Firenze

Firenze, 31 marzo 2026: Il gruppo di Fratelli d’Italia ha incontrato rappresentanti di Cisl e NURSIND che questa mattina hanno protestato contro la Regione Toscana per l’indennità di Pronto Soccorso.

“Stamani siamo scesi in piazza al fianco delle donne e degli uomini del Pronto Soccorso. Professionisti che ogni giorno garantiscono il diritto alla salute in prima linea, loro sono i nostri eroi ma oggi si trovano a dover reclamare ciò che spetta loro di diritto – ha detto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci -. Parliamo dell’indennità di Pronto Soccorso, una misura introdotta dal Governo Meloni. In Toscana, purtroppo, assistiamo a un paradosso: la Regione ha erogato le somme con mesi di ritardo e parzialmente; inoltre le Regioni hanno la facoltà di integrare queste risorse con fondi propri per dare un segnale forte al settore, ma la Toscana finora ha scelto di non farlo.

Se la Regione non erogherà le indennità così come previsto dal Governo, dal Contratto Nazionale e come richiesto nell'atto collegato alla variazione in Bilancio in discussione oggi, valuteremo se ci sono i presupposti per procedure con un Commissariamento ad Acta. Mi preme infine fare un appunto all’assessore Monni: ascolti i lavoratori e smetta di farsi dettare la linea dalla Cgil”.

“Le altre Regioni – ha spiegato il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi - governate sia dal centrosinistra che dal centrodestra, hanno trovato un accordo con i sindacati. Qui invece non solo non hanno lavorato per un accordo ma hanno anche tagliato quanto spetta a medici, infermieri e a tutti gli operatori di pronto soccorso.

Hanno tolto risorse dalle loro buste paga contravvenendo alla ripartizione stabilita dal contratto nazionale e tassando gli arretrati in modo improprio. Una presa in giro, oggi, sentirsi dire dall’assessore Monni che la Regione è pronta a un confronto quando sono venute a mancare anche le più normali relazioni sindacali, e ancor più grave che il Presidente Giani abbia detto, in occasione del presidio, di non sapere niente della questione. Non può dire di non sapere. Mentre in consiglio passa una manovra di bilancio che certifica un buco sulla sanità di 293milioni di euro e fuori gli infermieri protestano per il taglio alle indennità, non è possibile sentire queste risposte che sono la riprova che il sistema è fuori controllo.

Sottrarre risorse dallo stipendio dei lavoratori, in particolare da quelli che ricoprono i posti più delicati, come chi opera in pronto soccorso, è inaccettabile e a questo deve essere posto rimedio subito”.“Le rivendicazioni dei lavoratori della sanità che operano nei Pronto Soccorso – ha sottolineato il consigliere regionale FdI e vicepresidente della Commissione Sanità Enrico Tucci - sono più che legittime: sono professionisti che svolgono un lavoro importantissimo e delicatissimo, ma sono costretti a convivere con una situazione difficile.

Richieste legittime e proteste più che motivate. Ed è incredibile come la Giunta regionale abbia pochi giorni fa affermato che era tutto a posto, quando la realtà dice altro. Merita inoltre sottolineare che c’è un convitato di pietra: è la Cgil, che non ha firmato il contratto nazionale, ma che prova lo stesso a farsi spazio ai tavoli informali regionali, anche perché la sua presenza a quelli formali sarebbe contra legem”.“I lavoratori scesi in piazza non chiedono niente di eccezionale – ha aggiunto il consigliere regionale Claudio Gemelli - ma semplicemente quel che spetta loro.

La Regione Toscana ha il dovere di adempiere agli accordi, non ridurre, come invece emerge dalle incongruità tra gli stanziamenti previsti dal contratto nazionale e le delibere regionali. E oltre all’aspetto meramente contrattualistico, la Regione ha il dovere morale di ricompensare adeguatamente chi svolge quel meritorio e prezioso lavoro, spesso in condizioni di grande difficoltà. Spiace invece assistere a un antipatico scaricabarile tra componenti della Giunta, il cui prezzo è sempre pagato da chi opera nei Pronto Soccorso”.