Inaugurata a Palazzo Medici Riccardi la mostra The Ring
Firenze, 17 marzo 2026 – Inaugurata la mostra “The Ring, l’Anello dell’Alfiere ed altre storie”, allestita nelle Sale Ginori di Palazzo Medici Riccardi fino al 23 marzo (ingresso gratuito). Un evento che celebra i cinque anni dell’ideazione dell’Anello dell’Alfiere Vincitore e l’ingresso nel progetto della Bottega Orafa Paolo Penko che per la prima volta ha realizzato il gioiello.
All’inaugurazione sono intervenuti Mirco Rufilli presidente del Quartiere 1 – Centro storico, Alessia Bettini per la Città Metropolitana di Firenze, il maestro orafo Paolo Penko, il direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina Filippo Giovannelli, Aldo Fittante presidente dell’Associazione Ius Americi, promotrice dell’iniziativa, Massimo Ferradini fotografo dei Rossi di Santa Maria Novella e Massimo Arcidiacono presidente della squadra dei Rossi.
Il percorso espositivo si sviluppa nelle tre Sale Ginori e si apre con una dedica al Marzocco, l’animale totemico che da sempre vigila sulla Città. Ad accogliere i visitatori, c’è infatti un grande leone in cartone riciclato, accompagnato da due riflessioni sull’amore e sull’appartenenza di Filippo Giovannelli. La seconda sala è lo spazio in cui si rievoca la “Cavalcata Rossa” nel Torneo del 2025, attraverso i contributi fotografici di Massimo Ferradini. La terza e ultima sala racchiude l’essenza della mostra “The Ring”, quell’Anello delle Mura, simbolo della Partita dell’assedio che fu giocata il 17 febbraio 1530 dalla quale prende spunto il Calcio storico fiorentino che, andando oltre lo sport, si fa appartenenza al colore e alla Città.
Appartenenza che Paolo Penko onora da sempre con un’arte che, pur attraversando gli oceani come sottolineato da Mirco Rufilli, non abbandona mai l’amore per Firenze e la sua Storia. Un esempio “dell’intelligenza artigiana della Città Gigliata” come sottolineato da Alessia Bettini e Aldo Fittante: perché se è importante “guardare oltre” lo è altrettanto proteggere il “saper fare” fiorentino. Con questa creazione, Paolo Penko ha dato compiutamente voce all’idea di Claudio Martini, ideatore dell’Anello dell’Afiere vincitore. Un’opera unica, che il 25 marzo salirà sull’Arengario di Palazzo Vecchio, scortata dal Corteo delle Repubblica Fiorentina,dove Letizia Perini assessora comunale alle Tradizioni popolari la consegnerà a Massimo Arcidiacono, presidente dei Rossi di Santa Maria Novella.
Anello dell’Alfiere Vincitore
L’Anello dell’Alfiere Vincitore, realizzato dalla Bottega Orafa Paolo Penko è un gioiello in argento, per il quale è stata usata l’antica tecnica della fusione a cera persa. È stato quindi cesellato a mano e inciso a bulino, secondo l’antica tradizione orafa fiorentina. L’opera è ulteriormente impreziosita grazie all’esclusiva tecnica del penkato e del bugnato.
La parte superiore riproduce la pianta storica della città di Firenze, con la suddivisione dei quattro quartieri come dalla mappa del 1731 di Ferdinando Ruggieri: sono rappresentati su livelli differenti, ciascuno lavorato con una finitura diversa e impreziosito da un cristallo del proprio colore distintivo (bianco, rosso, verde e azzurro).
La composizione è attraversata da una serie di solchi profondi, incisi a mano, rappresentazione dorata del fiume Arno, elemento centrale nella storia e nella struttura della città, con i suoi quattro ponti storici. Tra le onde è inciso in numeri romani l’anno della vittoria, MMXXV, a memoria del Torneo 2025 vinto dai Rossi di Santa Maria Novella.
A completamento dell’opera è incisa la dedica: “Onore all’Alfiere Vincitore”. L’anello poggia su un basamento in bronzo, realizzato a forma di tenda a padiglione fiorentina, ispirata a un particolare del manoscritto di Niccolò di Ventura “La Battaglia di Montaperti” (metà XV secolo), conservato nella Biblioteca comunale degli Intronati di Siena. La superficie della base è impreziosita da motivi damascati, dai quali emergono il Giglio di Firenze e la corona del Marzocco, elementi simbolo della tradizione civica fiorentina.