In Toscana il 4,5% degli adolescenti ammette di aver agito come bullo
Firenze, 2 marzo 2026 – In Toscana i dati degli studi clinici sul bullismo offrono un quadro preoccupante del fenomeno, che rende l’idea della portata del problema. «Tali atti, paradossalmente, possono essere manifestazione di insicurezza. Le forme attraverso cui l’insicurezza personale si esprime e diventa persistente sono numerose, diversificate e spesso tutt’altro che evidenti, poiché mascherate da atteggiamenti e comportamenti che appaiono come il loro opposto».
Sono le parole di Giorgio Nardone, psicologo e psicoterapeuta, con oltre trent’anni di attività, oltre a numerosi libri scritti e tradotti in varie lingue. Proprio a questo tema è dedicato il suo ultimo libro “Alla ricerca della sicurezza perduta-Conoscere e superare l’insicurezza personale”, pubblicato a novembre 2025 dalla casa editrice Ponte alle Grazie.
Il volume verrà presentato alla presenza dell’autore giovedì 5 marzo (ore 21) a Firenze, nella sala conferenze Sibilla Aleramo della Biblioteca delle Oblate(via dell’Oriuolo 2). L’evento, aperto al pubblico senza bisogno di prenotazione, sarà presentato da Moira Chiodini e Simone Tani ed è promosso dagli psicologi e psicoterapeuti Daniela Ambrogio, Cristina Bergia, Carla Biasio, Andrea Bottai, Eleonora Campolmi, Ilaria Cocci, Giacomo Crivellaro, Alma Deiana, Cristina Di Loreto, Dario Graziano, Emanuela Muriana, Daphne Nocentini, Lindita Prendi, Mattia Rotelli, Simone Tani.
Nel 2025 in Toscana, come evidenzia l’indagine Edit 2025 (Ars Toscana),il 4,5% degli adolescenti riferisce di aver agito come bullo o cyberbullo nell’ultimo anno (6% dei maschi e 2,9% delle femmine). E oltre la metà degli adolescenti ha assistito a episodi di bullismo offline, un quarto online. Inoltre, da un report del 2024 sulla salute psicologica di toscani e toscane, condotto tramite questionario online rivolto agli iscritti all’Ordine degli Psicologi della Toscana, in collaborazione con il Laboratorio di Psicometria (Dipartimento Neurofarba) dell’Università di Firenze, emerge che il 68% degli psicologi in Toscana ha riscontrato fra gli adolescenti un aumento delle richieste di assistenza, soprattutto per ansia (l’87%), problemi relazionali (1’83%) e dipendenze digitali (il 68%).
La maggior parte dei problemi legati al bullismo, registrati in Toscana, sempre secondo l’indagine Edit 2025 (Ars Toscana),riguarda il controllo e la limitazione della libertà personale (5,8%) e l’aggressione verbale (5,7%).
«Alla luce di questi numeri, diventa ancora più urgente riflette su quanto sia importante educare un bambino nella direzione della costruzione della fiducia nelle proprie risorse e della sicurezza personale. Compito non certo facile, ma nemmeno qualcosa di impossibile, come si sente dire anche da esperti del settore pedagogico» prosegue lo psicologo Giorgio Nardone. Secondo i risultati a livello nazionale del progetto “Mutamenti interazionali e benessere” (avviato nel 2024 dal Gruppo di ricerca Musa – Mutamenti sociali, valutazione e metodi del Cnr) circa il 34,2% degli adolescenti ha un livello di autostima basso, mentre solo il 13,4% riporta un livello “elevato” di autostima. Tra le studentesse la prevalenza di scarsa autostima è più alta (47,9%) rispetto agli studenti maschi (23,6%). Numeri che rispecchiano trend diffusi nelle regioni italiane.
Il volume “Alla ricerca della sicurezza perduta-Conoscere e superare l’insicurezza personale” nasce anche grazie al lavoro svolto dal Centro di terapia strategica di Arezzo, l’istituto di ricerca, training e psicoterapia, di cui Giorgio Nardone è stato il fondatore insieme a Paul Watzlawick. Numerose attività cliniche, formative e di ricerca, vengono svolte anche Firenze, grazie alla presenza di numerosi collaboratori, terapeuti e ricercatori.
L’Istituto fu fondato con l’obiettivo di far evolvere il modello del Mental Research Institute di Palo Alto (Brief Therapy) in direzione di una più avanzata tecnologia terapeutica che permettesse maggiori risultati a livello di efficacia e di efficienza dei trattamenti e lo rendesse adattabile alle differenti culture e calzante, grazie a strategie e stratagemmi costruiti “ad hoc”, alle più importanti forme di psicopatologia.