In ricordo di Leila Bemporad ed Egisto Mario Millul

Redazione Nove da Firenze

Sono state posate questa mattina in via Carlo Del Prete 102 le ultime due pietre d’inciampo del 2026 dedicate alla memoria di Leila Bemporad Millul e di suo marito Egisto Mario Millul, arrestato il 31 dicembre 1943, prima detenuto presso il carcere di Milano e poi deportato, in quanto ebreo, con il convoglio numero 6 partito il 30 gennaio 1944 e arrivato nel campo di concentramento di Auschwitz il 6 febbraio 1944. 

Alla cerimonia, insieme all’assessora alla Cultura della memoria del Comune di Firenze Benedetta Albanese, al presidente della Comunità ebraica Enrico Fink, a Nardo Bonomi, rappresentante della Comunità ebraica che ha ricordato la storia della coppia e della figlia Marcella salvata dal rastrellamento, ai rappresentanti della sezione ANED di Firenze, di ANEI, ANPI dell’Istituto storico della Resistenza, e al presidente del Quartiere 5 Filippo Ferraro hanno partecipato anche le studentesse e gli studenti della classe 3^ TIF A dell’IIS Leonardo Da Vinci, che stanno portando avanti un progetto dedicato alle pietre d’inciampo nel Quartiere 5.

“La posa delle pietre d’inciampo è un gesto di responsabilità civile, un atto necessario per rendere testimonianza a donne e uomini che non possono e non devono essere dimenticati – ha detto l’assessora alla Cultura della memoria Benedetta Albanese-. È una memoria viva, che si rinnova e si trasmette alle generazioni future anche grazie al coinvolgimento delle scuole. Le studentesse e gli studenti della 3^ TIF dell’IIS Leonardo Da Vinci, con le macchine fotografiche con cui portano avanti il corso di fotografia in classe, hanno documentato le due nuove ‘Stolpersteine’ posate, due simboli che entrano a far parte della storia della nostra città e che testimoniano silenziosamente le atrocità di quanto accaduto in passato, affinché tutto ciò non si ripeta mai più”.

Le altre nove pietre d’inciampo sono state installate in via dei Macci 59, alla memoria di Raffaello Graziani, Benvenuta Russo Graziani, Maria Graziani, Haim Vitale Graziani e Sara Graziani (domenica 11 gennaio); in via Romana quella dedicata all’antifascista Salvatore Fantini (giovedì 15 gennaio, alla presenza della prima E del Liceo Artistico Statale di Porta Romana, e in via Arnolfo 4 quelle per ricordare Bruno Anichini, Guido Cambi e Carlo Lumini, arrestati in fabbrica durante una retata per gli scioperi del 1944, a cui ha partecipato la prima A della scuola secondaria di primo grado dei Salesiani e della quarta del liceo economico sociale dei Salesiani.