Il terziario toscano rallenta

Redazione Nove da Firenze

Il terziario toscano rallenta nella seconda metà del 2025, ma guarda ai prossimi mesi con un cauto ottimismo. Nel complesso si delinea un quadro di prudenza, ma non di recessione: le imprese attendono condizioni più favorevoli per tornare a crescere nel corso del prossimo anno. È quanto emerge dall’ultima indagine realizzata da Confcommercio Toscana in collaborazione con Format Research.

Imprese: saldo ancora negativo ma in miglioramento

Alla fine del 2025 le imprese attive extra agricole in Toscana sono poco più di 250mila, di cui oltre il 63% appartiene al terziario. Nel corso dell’ultimo anno si registra una diminuzione delle nuove imprese nate nel settore (6.980 nel 2025 contro le 7.414 del 2024), ma anche un calo delle cessazioni (9.857 contro le 10.991 dell’anno precedente).

Il saldo tra iscrizioni e cessazioni resta quindi negativo (-2.877), ma continua a migliorare rispetto al 2024 (-3.557), segnalando un progressivo alleggerimento della pressione sul tessuto imprenditoriale regionale.

Ricavi e occupazione: frenata a fine anno, attese positive

Sul piano congiunturale, la seconda parte del 2025 evidenzia un rallentamento dei ricavi delle imprese del terziario, pur mantenendosi su livelli complessivamente superiori alla media nazionale. Le aspettative per il primo semestre del 2026 indicano tuttavia un recupero dell’attività economica, trainato in particolare dal turismo e dalla provincia di Firenze.

Anche l’occupazione registra una lieve contrazione negli ultimi mesi dell’anno, ma le imprese prevedono una ripresa nei mesi successivi, soprattutto nei comparti della ristorazione e della ricettività.

Permane invece una pressione significativa sul fronte dei costi: i prezzi praticati dai fornitori continuano a essere percepiti gravosi.

Credito: condizioni stabili

Rimane stabile anche il rapporto tra imprese e sistema bancario. La quota di aziende che ha richiesto credito negli ultimi mesi del 2025 si attesta al 27%, un livello leggermente superiore alla media nazionale. Tra queste, il 64% ha ottenuto l’accoglimento integrale della domanda di finanziamento.

Il commento del direttore generale Franco Marinoni

“Il terziario toscano sta attraversando una fase di rallentamento, ma non di arretramento”, commenta il direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni. “I dati dell’Osservatorio indicano una dinamica di prudenza più che di crisi: nella seconda parte del 2025 si registra una frenata dei ricavi e, in misura più contenuta, dell’occupazione, ma le aspettative delle imprese per il 2026 tornano a migliorare e indicano una possibile ripresa nei prossimi mesi.”

“È significativo anche il miglioramento del saldo tra imprese nate e cessate”, prosegue Marinoni. “Il dato resta negativo, ma segnala che la pressione sul tessuto imprenditoriale si sta progressivamente riducendo. Le imprese del terziario continuano a dimostrare capacità di adattamento, pur in un contesto economico caratterizzato da costi elevati e margini compressi.”

Il commento del presidente Aldo Cursano

“Il terziario continua a essere uno dei pilastri dell’economia toscana e dimostra una forte capacità di tenuta anche in una fase complessa”, sottolinea il presidente di Confcommercio Toscana Aldo Cursano. “Le imprese stanno affrontando un contesto segnato da incertezze economiche e da costi ancora elevati, ma continuano a investire e a guardare al futuro con responsabilità.”

“Il rallentamento registrato nella seconda metà del 2025 non rappresenta un segnale di crisi strutturale”, aggiunge Cursano. “Al contrario, i dati indicano una fase di assestamento dopo gli anni della ripresa post-pandemica. Per trasformare le aspettative di ripresa in crescita concreta è però necessario rafforzare le condizioni di stabilità economica e sostenere gli investimenti delle imprese, che restano il motore della vitalità economica e sociale dei nostri territori.”