Il servizio sanitario toscano a 21 anni dalla riforma
“Crediamo che a 21 anni dall’entrata in vigore della riforma che ha ridisegnato il servizio sanitario toscano sia doveroso fare un bilancio serio, mettendo a confronto ciò che ha funzionato e ciò che oggi mostra limiti. Solo da un’analisi onesta possono nascere proposte utili per il futuro”.
A dirlo è Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze, presentando l’iniziativa “In memoria di Antonio Panti. La legge regionale 40/2005 e successive modifiche: luci e ombre a distanza di 20 anni” in programma il 14 marzo 2026, dalle 9.30 alle 13.30, nella sede dell’Ordine di via Vanini.L’appuntamento si aprirà proprio con un ricordo di Panti, ex presidente dell’Ordine scomparso nel marzo di due anni fa, affidato alla vicepresidente dell’Ordine Elisabetta Alti.
Poi si aprirà un confronto strutturato sulle “luci” e sulle “ombre” della legge 40: le prime saranno illustrate da Valtere Giovannini, ex dg della direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale della Regione Toscana e già dg dell’Azienda Ospedaliera Careggi, mentre i punti di debolezza saranno analizzati da Gavino Maciocco, medico e docente di Igiene e sanità pubblica all'Università di Firenze medico.Laura Canavacci, coordinatrice Nucleo di supporto alle attività di bioetica e sperimentazione clinica della Regione, farà un focus sugli aspetti bioetici, mentre Paolo Francesconi dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana si concentrerà sulla medicina di iniziativa e Federico Gelli, direttore della Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale della Regione, illustrerà gli aspetti teorici e gli organismi tecnici previsti dalla legge 40.Dalle 11 alle 13 spazio alla tavola rotonda con Matteo Biffoni, presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Toscana, il portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale Alessandro Tomasi, i consiglieri regionali Francesco Casini e Andrea Vannucci.Le conclusioni saranno affidate alla vicepresidente dell’Ordine Alti.