Il rito parte alle 16 da Santa Maria Novella

Redazione Nove da Firenze

Il 24 giugno Firenze si ferma. Non è retorica: è il giorno di San Giovanni, patrono della città, ed è il giorno della Finale del Calcio Storico Fiorentino. Un evento che non è solo sport, ma identità, memoria e rito collettivo.Prima del pallone, prima della sabbia del campo di Piazza Santa Croce, prima della lotta e della gloria, c’è il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina. E anche quest’anno, come tradizione, la partenza è fissata alle ore 16 da Piazza Santa Maria Novella. Non è un dettaglio logistico. È il momento in cui la città torna indietro di 500 anni.

Oltre 500 figuranti in costumi rinascimentali, i bandierai degli Uffizi, i musici, i tamburi, i Capitani dei quattro Quartieri con i loro Colori – Azzurri di Santa Croce, Bianchi di Santo Spirito, Rossi di Santa Maria Novella, Verdi di San Giovanni – sfilano per le strade del centro. È la dichiarazione d’intenti della Finale: non si va solo a vedere una partita, si partecipa a una cerimonia. Il corteo attraversa il cuore di Firenze fino ad arrivare in Piazza Santa Croce. È il popolo che accompagna i suoi combattenti al campo. È la città che si stringe attorno al suo rito più viscerale. 

Per chi vuole vivere davvero il Calcio Storico, farsi trovare alle 16 in Santa Maria Novella è più che consigliabile: si capisce il senso di tutto guardando negli occhi i calcianti mentre sfilano: concentrazione, tensione, orgoglio di quartiere.Alle 16 da Santa Maria Novella parte un viaggio nel tempo. Chi c’è, capisce perché questa città, una volta l’anno, sceglie la sabbia al posto del marmo e le urla al posto del silenzio dei musei.Firenze chiama. Il suo rito più antico è pronto.