Il festival europeo del giornalismo torna a Firenze il 10-12 marzo 202

Redazione Nove da Firenze

Dal 10 al 12 marzo il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ospiterà l’evento dedicato alla libertà di stampa e al futuro dell’informazioneSi è svolta a Roma, presso la sede del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, la conferenza stampa di lancio di Voices – European Festival of Journalism and Media Freedom, in vista della sua terza edizione in programma a Firenze dal 10 al 12 marzo 2026, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Voices è il primo festival europeo interamente dedicato al giornalismo, al pluralismo dell’informazione e al futuro dei media.

Per tre giorni, Firenze diventerà crocevia di giornalisti, editori, ricercatori, policymaker, rappresentanti della società civile, studenti e cittadini, in un programma fitto di dialoghi, interviste, workshop, proiezioni e live talks. L’obiettivo è creare uno spazio fisico di incontro e scambio tra professionisti dell’informazione e cittadini.Un festival pensato con e per l’EuropaAlla conferenza stampa di oggi sono intervenuti i rappresentanti delle principali organizzazioni che guidano il progetto – che comprende università, organizzazioni della società civile e associazioni a tutela della stampa – per illustrarne la visione e anticipare i temi chiave del programma fiorentino.Le parole dei protagonisti.

Nel suo intervento, Elisabetta Cosci, dell’Ordine dei Giornalisti, ha sottolineato l’importanza dell’evento per la categoria:“L’Ordine dei Giornalisti è lieto di ospitare questa conferenza stampa perché diversi temi ci stanno molto a cuore. Vado per punti: autonomia e difesa del valore aggiunto del giornalismo in questo ecosistema digitale, equo compenso, e poi la riforma della professione: tutte problematiche da affrontare con urgenza.”

Giovanni Melogli, Coordinatore di Voices presso l’Istituto Universitario Europeo, ha spiegato la genesi e la visione del festival:“Credo che il valore aggiunto di questo festival stia nel fatto che i temi trattati sono frutto di una riflessione condivisa con molti attori presenti capillarmente in tutti gli Stati dell’Unione europea.”

Melogli ha poi aggiunto:“In un’epoca dove i nuovi mezzi di comunicazione sembrano decisamente più adatti a condizionare e influenzare i cittadini piuttosto che ad informarli, Voices vuole ribadire la centralità del giornalismo e della media literacy nel combattere propaganda e disinformazione. Altrettanto cruciale è la difesa del ruolo di ‘mediatore’ del giornalismo, non solo come cane da guardia del potere, ma anche come strumento per favorire la comprensione tra istanze divergenti. Non possiamo infine sorvolare sulle difficoltà di fare giornalismo nelle zone di conflitto, dove il reporter, testimone scomodo, diventa esso stesso un obiettivo.”

Sofia Verza, ricercatrice dell’Istituto Universitario Europeo, ha illustrato le novità del programma e dei premi per giornalisti emergenti:“Ci saranno panel dedicati a questioni molto urgenti per il giornalismo di oggi, come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle redazioni o da parte dei cittadini per la propria informazione.”Ha poi proseguito:“

Per i Voices Awards siamo molto felici di aver allargato il campo con 25 premi distribuiti in varie categorie, dal reportage al podcast, dalla copertura digitale e social alla radio, fino alla satira e al fumetto. In più assegneremo uno speciale Media Freedom Award e il Lorenzo Natali Prize, che quest’anno siamo felici di ospitare all’interno del festival.”

Serena Scorzoni, giornalista della RAI, ha infine posto l’accento sul ruolo del servizio pubblico e sulle sfide future:“All’interno di Voices ci saranno diversi panel che avranno al centro proprio la missione del servizio pubblico a livello europeo: cercare di rappresentare tutti e raggiungere tutti. Da tutta Europa arriveranno relatori con storie personali e prospettive diverse, e sarà interessante confrontarsi anche con esperienze giornalistiche che arrivano da altri Paesi. Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani, alle piattaforme digitali e ai social network, perché è lì che ogni giorno si combatte la battaglia contro la disinformazione e le narrazioni manipolative.”

Vittorio di Trapani, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha concluso:“Credo sia fondamentale ritrovarsi a discutere di tutti questi temi per dimostrare che non sono solo temi italiani: hanno certo declinazioni diverse nei vari Paesi, ma sono temi di rilevanza europea.”E ha aggiunto:“Abbiamo 28 giornalisti sotto scorta nel nostro paese e questo, purtroppo, è un nostro primato, ma proprio per questo l’Italia può essere anche un punto di riferimento europeo nell’aggiornamento delle normative e nelle buone pratiche per la sicurezza dei giornalisti.”

Voices è organizzato da un consorzio di partner europei attivi nella protezione della libertà di stampa, tra cui il Centro per il Pluralismo e la Libertà dei Media dell’Istituto Universitario Europeo (capofila), la Federazione Europea dei Giornalisti, il Centro Europeo per la Libertà di Stampa e dei Media, l’EBU-UER, l’Associazione Europea per i Diritti dei Telespettatori, Lie Detectors, Savoir Devenir e Deutsche Welle. Il festival è cofinanziato dall’Unione Europea.