Il Crystal Palace vola in semifinale

Redazione Nove da Firenze

L'atmosfera allo Stadio Artemio Franchi era quella delle grandi occasioni, febbrile e carica di una speranza quasi irrazionale. Nonostante il cantiere della ricostruzione che ne altera i profili, il "muro viola" ha risposto presente, alzando le sciarpe sulle note della "Canzone Viola" per spingere la Fiorentina verso un'impresa.

L'obiettivo era ribaltare lo 0-3 dell'andata a Londra contro un Crystal Palace alla sua prima, storica trasferta europea di questo livello. È stata una notte di passioni forti, dove il calcio ha dimostrato come una sconfitta per 2-1 sul campo possa trasformarsi in un trionfo, sigillando un 4-2 complessivo che proietta gli inglesi tra le grandi del continente. La Fiorentina vantava un record: si era qualificata in 10 dei suoi precedenti 11 quarti di finale europei.

Le Eagles sono diventate oggi la seconda squadra nella storia a eliminare i gigliati in questa fase, riuscendo dove altre dieci compagini avevano fallito in precedenza. Il peso del 3-0 di Selhurst Park è stato il vero spartiacque psicologico, che ha permesso agli uomini di Oliver Glasner di resistere all'urto di una Fiorentina mai doma.

La serata fiorentina si è trasformata subito in un incubo tattico per Oliver Glasner. Il tecnico austriaco ha dovuto affrontare un'emergenza medica senza precedenti nel primo tempo, perdendo Adam Wharton (adduttore) e Maxence Lacroix (lesione al legamento mediale del ginocchio).

Questi infortuni hanno costretto il Palace a bruciare due "finestre" di sostituzione prima dell'intervallo, portando all'ingresso di Jefferson Lerma e Chadi Riad. Per mantenere flessibilità tattica, Glasner ha dovuto sacrificare Jean-Philippe Mateta a inizio ripresa, inserendo Will Hughes per blindare la mediana. Tuttavia Ismaïla Sarr ha gelato il Franchi al 17', siglando il suo settimo gol stagionale in Conference League con un colpo di testa su cross di Daniel Muñoz.

La reazione della Fiorentina è stata affidata al talento di Albert Gudmundsson, glaciale dal dischetto al 30', ma è nella ripresa che si è toccato l'apice. Cher Ndour ha lasciato partire una "botta incredibile", una conclusione al volo dal limite che si è incastonata nell'angolino basso. Un momento di pura estetica calcistica che ha riacceso i sogni di rimonta del pubblico di casa.

Il confronto tra i due portieri-capitani è stato il cuore pulsante della sfida. David De Gea è stato monumentale, in particolare quando ha sventato con un riflesso "super" un destro velenoso di Daichi Kamada, tenendo i gigliati aggrappati al match. Dall'altra parte, Dean Henderson ha blindato la qualificazione nelle fasi finali. Il numero uno inglese si è opposto con reattività ai tentativi di Manor Solomon e ha neutralizzato l'incornata di Roberto Piccoli, spegnendo ogni velleità di rimonta viola e garantendo al Crystal Palace l'accesso al turno successivo.

Archiviata la battaglia di Firenze, il Crystal Palace punta dritto alle semifinali di UEFA Conference League: l'andata si giocherà il 30 aprile, mentre il ritorno è fissato per il 7 maggio 2026. L'avversario sarà lo Shakhtar Donetsk. La gara d'andata vedrà le Eagles impegnate in trasferta allo stadio Henryk-Reyman di Cracovia, in Polonia, attuale casa europea degli ucraini. Il verdetto finale arriverà nell'inferno di Selhurst Park, con l'obiettivo di staccare il biglietto per la finalissima di Lipsia del 27 maggio.

La serata del Franchi consegna alla storia una Fiorentina che esce a testa alta, vincendo il ritorno ma pagando a caro prezzo gli errori dell'andata. Per il Crystal Palace, questo traguardo è il premio per la vittoria della FA Cup della scorsa stagione e la conferma della bontà di un progetto tecnico ambizioso. l vuoto lasciato dalla Fiorentina nelle semifinali peserà, ma il cammino verso Lipsia promette emozioni per il club del sud di Londra.