Giorno del Ricordo: seduta solenne del Consiglio regionale

Redazione Nove da Firenze

Le iniziative organizzate in Toscana per celebrare il Giorno del Ricordo (istituito con la legge 92 del 2004) si articolano attraverso cerimonie istituzionali, conferenze storiche e momenti educativi rivolti alle scuole.

A livello regionale, la celebrazione ufficiale si svolgerà a Firenze presso palazzo del Pegaso: martedì 10 febbraio alle ore 17 si terrà una seduta solenne del Consiglio regionale.  L'evento vedrà gli interventi della presidente Stefania Saccardi, del vicepresidente Diego Petrucci, del giornalista Italo Bocchino e le conclusioni del governatore Eugenio Giani.

Sarà possibile seguire la seduta in diretta streaming sui canali social e istituzionali del Consiglio.

I comuni del Chianti propongono un programma che unisce commemorazioni solenni e approfondimenti culturali:

San Casciano in Val di Pesa: mrtedì 10 febbraio, alle ore 10:00, si terrà la deposizione di una corona al cippo commemorativo nel cimitero locale. Successivamente, alle 17:30, la biblioteca comunale ospiterà la conferenza dello storico Simone Malavolti dal titolo “Naufraghi nella tempesta della pace: gli esuli a Firenze”, con testimonianze di esuli istriani.

Greve in Chianti: sempre il 10 febbraio, alle ore 12:00, verrà deposta una corona d'alloro nel giardino di via Giacomo Brodolini. In quest'area è presente una panchina dedicata alla memoria di Norma Cossetto, studentessa istriana insignita della medaglia d'oro al merito civile, uccisa nel 1943 dai partigiani jugoslavi.

Castelfiorentino Il Comune di Castelfiorentino, in collaborazione con l’ANPI, ha organizzato due giornate di approfondimento con lo storico Eric Gobetti: mercoledì 11 febbraio alle 17:30, presso la Sala Rossa del Municipio, si terrà una conferenza aperta al pubblico sulla complessa vicenda del confine orientale e la tragedia delle Foibe. Giovedì 12 febbraio: Gobetti incontrerà gli studenti delle classi quinte dell’Istituto F. Enriques per una lezione dedicata, volta a inquadrare correttamente i fatti storici nel loro contesto.

L'approccio di Gobetti, autore del volume “E allora le Foibe?”, punta a riportare la vicenda al suo "dato di realtà" attraverso il confronto diretto con le fonti.

Tutte queste iniziative mirano a conservare la memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano dalmata, contestualizzando una pagina tragica della storia del Novecento a lungo dimenticata